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  • 16/10/2008 Latte cinese, scoperti i primi 3 casi di melamina in Italia. Forestale: maxi-sequestro di latte cinese a Napoli (BS, http://www.helpconsumatori.it)

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    Porto di Napoli al setaccio da parte del Corpo Forestale dello Stato che ha sequestrato 10 quintali di latte cinese a rischio melamina. Zaia: "Lotta senza quartiere a truffe e frodi alimentari" / Ministero della Salute: scoperti i primi tre casi di melamina in Italia

    Porto di Napoli al setaccio da parte del Corpo Forestale dello Stato che ha sequestrato 10 quintali di latte cinese ad alto rischio melamina e alimentari fra i quali mozzarella, prodotti caseari e tè cinese al latte. Sono i risultati dell'operazione "Lanterne Rosse" sulla sicurezza alimentare, che ha visto impegnati questa mattina a Napoli più di cento forestali. Sono stati setacciati numerosi container di provenienza asiatica e quasi tutti "made in China". L'operazione, effettuata fra il porto e il centro del capoluogo campano, ha portato a un maxi sequestro di 10 quintali di latte sospetto di essere contaminato da melamina, insieme a carni e pesce che non potrebbero essere commercializzati. Si tratta, ha detto il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, del più ingente quantitativo di prodotti "made in China" mai posto sotto sigilli in Italia.

    Il bilancio finale dei sequestri è di 10 quintali di latte cinese ad alto rischio melamina, 300 chili di mozzarella cinese, 50 chili di prodotti caseari, più di 100 chili di tè cinese al latte, 90 chili di papaia cinese al latte e 7 chili di zampe di gallina, la cui importazione è vietata per l'elevato rischio di influenza aviaria.

    La Forestale ha inoltre sequestrato 40 chili di datteri di mare di provenienza locale e destinati all'esportazione in Cina, 10 chili di carne bianca, molluschi, pesci, circa 100 chili di funghi lavorati privi di qualunque etichetta e 500 chili di uova lavorate, per un totale del 70% dei prodotti rinvenuti senza alcuna etichettatura. Circa 20 mila kg di alimenti non conformi alle norme europee sulla tracciabilità sono stati confiscati e avviati a distruzione.

    Sono sette le persone denunciate all'Autorità Giudiziaria. Sono state inoltre spiccate multe per centomila euro e sequestrati due esercizi commerciali totalmente abusivi.

    "Sono orgoglioso - ha detto Zaia - del lavoro svolto dal Corpo Forestale dello Stato a difesa dei cittadini e consumatori italiani. Il sistema dei controlli nel nostro Paese funziona e funziona bene: non è mai stato così evidente. Con questa brillante operazione, che non ha eguali nel passato, è stato impedito che sulle tavole degli italiani arrivassero prodotti tossici o di illecita importazione e commercializzazione". L'operazione Lanterne Rosse, ha proseguito, "è l'esito coerente della politica che abbiamo scelto di avviare e che si muove su due binari: tolleranza zero e lotta senza quartiere a truffe, illeciti, sofisticazioni e frodi alimentari".

    "La comunità cinese non tema: le attività criminali non hanno etnie o colori di sorta - ha detto Zaia - Ma è bene che tutti sappiano che chiunque trasgredisca la legge e cerchi di avvelenare i consumatori italiani, sarà severamente perseguito e punito".

    I sequestri sono stati eseguiti dal Comando Provinciale di Napoli, dal Nucleo Agroalimentare e Forestale e della Sezione Investigativa Cites di Roma del Corpo forestale dello Stato e con la collaborazione della Polizia Provinciale di Napoli, della Polizia veterinaria dell'Azienda Sanitaria Locale e di alcuni esperti di prodotti ed etichettature riportanti scritte cinesi.

    E proprio oggi sono stati resi noi i risultati delle analisi condotte dai Nas e disposti dal Ministero della Salute. Sono stati scoperti i primi tre casi di melamina in Italia: su 48 campioni esaminati dall'Istituto Zooprofilattico di Torino uno yogurt e due confezioni di latte sono risultati positivi. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha definito la Cina "la protagonista di uno dei più grandi attentati alla salute globale del pianeta" ma anche affermato che "la situazione italiana è sotto controllo". Ha inoltre annunciato che a breve i prodotti alimentari provenienti dalla Cina potranno essere importati e introdotti in Italia solo da quattro "punti di accesso": gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, il porto di Genova e il porto di Napoli.

    16/10/2008 SICUREZZA ALIMENTARE. Latte cinese, scoperti i primi 3 casi di melamina in Italia (A cura di Laura Muzzi, http://www.helpconsumatori.it)

    Scoperti i primi 3 casi di melamina in Italia: su 48 campioni esaminati dall'Istituto Zooprofilattico di Torino uno yogurt e due confezioni di latte sono risultati positivi. E' quanto emerge dai primi risultati dei controlli disposti dal Ministero della Salute presentati oggi a Roma. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha definito la Cina "la protagonista di uno dei più grandi attentati alla salute globale del pianeta" ma anche affermato che "la situazione italiana è sotto controllo".

    Dal 22 settembre al 13 ottobre i Carabinieri dei NAS hanno ispezionato 855 strutture che si occupano di importazione e distribuzione di prodotti alimentari cinesi. Sono stati prelevati 127 campioni, scelti attraverso un metodo scientifico, che sono stati inviati ai competenti laboratori di analisi. Ad oggi sono pervenuti i risultati di 48 campioni inviati all' dall'Istituto Zooprofilattico di Torino: 3 mostrano positività alla melamina: 2 confezioni di latte e uno yogurt.In particolare, nel latte sono stati trovati rispettivamente 22mg/kg e 7mg/kg e nello yogurt 18mg/kg ( la quantità permessa è di 2,5 mg/kg).

    "A 30 giorni dall'allerta della Commissione Europea sul latte cinese contaminato - ha commentato il sottosegretario - il sistema dei controlli immediatamente disposto dall'Italia per tutelare la salute dei cittadini mostra, comunque, un quadro rassicurante: la presenza di prodotti contenenti melamina sul territorio italiano risulta, infatti, estremamente contenuta e conseguente all'importazione illegale di prodotti alimentari cinesi e destinati a negozi etnici".

    Il sottosegretario ha anche annunciato che, a breve, i prodotti alimentari provenienti dalla Cina potranno essere importati ed introdotti in Italia solo da quattro "punti di accesso": gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, il porto di Genova e il porto di Napoli. "Ci sarà un accentramento - ha spiegato Martini - dei punti di importazione in Italia, e questo al fine di concentrare le forze ed avere controlli più stringenti sui prodotti alimentari provenienti dalla Cina". Per quel che riguarda gli altri aeroporti il direttore Sicurezza Alimenti al ministero del Welfare, Silvio Borrello, ha precisato che "saranno in stretto contatto con i Nas e saranno allertati".

    "Si sono verificati infatti casi - ha detto Borrello - di container provenienti dalla Cina che dichiaravano di trasportare altra merce, come giocattoli o mobili, e che invece sono risultati trasportare illegalmente in Italia prodotti alimentari".

    Latte, yogurt, caramelle e biscotti ma anche preparati per zuppe e polvere per caffè. La melamina, secondo le notifiche di allerta comunitarie, è stata rinvenuta in moltissime varietà di prodotti, in Olanda persino in una torta al cioccolato e arancia. In totale, in Europa sono risutate positive 26 partite sequestrate.

    "La Cina - ha detto Martini - è protagonista di uno dei più grandi attentati alla salute globale del pianeta ed una delle più grandi frodi alimentari perpetrate." Il sottosegretario ha sottolineato come ad oggi, "l' Organizzazione mondiale della Sanità non ha ricevuto ancora dalla Cina alcun aggiornamento epidemiologico sul caso". "Basta a capire - ha continuato Martini - quale sia l'atteggiamento della Cina: un atteggiamento da più parti definito come minimo omertoso e non collaborativo".

    In merito alla partita di dieci quintali di latte cinese sequestrato oggi a Napoli, e sospetti di essere contaminati da melamina, Martini ha affermato di aver appreso con soddisfazione che anche il Corpo Forestale ha effettuato una importante operazione legata ai controlli sui prodotti alimentari provenienti dalla Cina."La partita di latte sequestrata a Napoli- ha detto il sottosegretario - sarà consegnata alle istituzioni competenti per le analisi previste". Per i risultati delle analisi di laboratorio, che dovranno evidenziare l'eventuale contaminazione da melamina, bisognerà attendere una decina di giorni.

    A cura di Laura Muzzi  

    26/09/2008 SICUREZZA ALIMENTARE. L'Ue mette al bando gli alimenti cinesi destinati ai bambini (GA, http://www.helpconsumatori.it)

    La Commissione Ue ha deciso la totale messa al bando di tutti i prodotti alimentari destinati ai bambini, come biscotti e cioccolati che contengono percentuali, anche minime, di latte e che provengono dalla Cina. Dopo lo scandalo, ancora in corso, della contaminazione del latte in polvere cinese con melamina, una sostanza tossica utilizzata per la produzione di plastiche e vernici, Bruxelles ha deciso di tutelare la sicurezza alimentare dei consumatori europei. Le capitali europee da oggi hanno 10 giorni di tempo per ratificare il bando.

    Sono previsti, da subito, controlli rigorosi sul 100% dei prodotti che contengono più del 15% di latte in polvere e test a campione sugli alimenti cinesi già presenti sul mercato europeo. La Commissione sottolinea il fatto che queste sono misure di prevenzione, prese in base al parere espresso dall'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, e che nell'Ue il rischio non è concreto ma teorico.

    Nel frattempo il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha rassicurato gli italiani sul latte che si trova nel nostro Paese, visto che in Italia è vietata già da molti anni l'importazione di latte e derivati di origine cinese. Inoltre l'allarme sugli altri prodotti provenienti dalla Cina, che possono contenere tracce di latte, è ristretto ai negozi cinesi o etnici in generale, e non ai supermercati italiani che restano sicuri. Martini si è detta soddisfatta della decisione presa oggi dalla Commissione Ue, considerando "fondamentale il divieto di importazione di tutti i prodotti per la prima infanzia che contengono latte".

    "Per quanto riguarda le proposte di controllo di identità del prodotto dichiarato in documentazione e di successive analisi di laboratorio per tutti i prodotti a contenuto di latte in quantità superiore al 15%, le ritengo perfettamente in linea con le decisioni assunte durante il vertice da me convocato presso il Ministero nei giorni scorsi" ha precisato il Sottosegretario. Secondo Martini con le misure adottate dalla Commissione si completa la "cintura di sicurezza rispetto al divieto già vigente di importazione del latte per una percentuale superiore al 50%". Dal Ministero della Salute arrivano, infine, rassicurazioni sull'attività dei laboratori di analisi che saranno impegnati primariamente "sui prodotti già presenti a vario titolo sul mercato italiano in piena collaborazione con le Regioni e attraverso il proseguo delle azioni di verifica e sequestro dei Nas".

    Sui prodotti in fase di importazione Martino ha ribadito il loro blocco presso le dogane fino all'accertamento dei risultati delle analisi". Comunque la linea del Sottosegretario alla Salute resta quella della "tolleranza zero" anche rispetto alla presenza di percentuali di melamina in misura tale da non causare nell'immediato danni diretti alla salute poiché alla base di ciò vi sarebbe comunque una frode alimentare, vale a dire l'immissione in alimenti di una sostanza chimica fraudolentemente aggiunta al fine di innalzare l'apparente livello proteico". "Questo - ha concluso Martini - andrebbe a ledere i principi etici e di centralità del cittadino - consumatore sui cui si basa l'intera filiera della sicurezza alimentare che contraddistingue l'Italia quale eccellenza in ambito europeo".

    29/09/2008 SICUREZZA ALIMENTARE. Latte contaminato, OMS e FAO lanciano appello per aumentare la vigilanza (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    OMS e FAO hanno lanciato un appello perché i Paesi mantengano alta la guardia per evitare la diffusione di latte e prodotti lattiero-caseari contaminati dalla melamina. E hanno esortato i paesi coinvolti ad assicurare un'alimentazione sicura per ai lattanti e ad aumentare la vigilanza. Così l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura sono intervenute nei giorni scorsi sul latte cinese contaminato dalla melamina.

    Per le due agenzie è fondamentale ristabilire la fiducia dei consumatori. "I prodotti contaminati da melamina devono essere immediatamente ritirati dalla catena alimentare per evitare ulteriore esposizione e deve essere assicurato l'approvvigionamento sicuro di prodotti lattiero-caseari": è quanto ha dichiarato il Dott. Ezzedine Boutrif, Direttore della Divisione Nutrizione e Difesa del Consumatore della FAO.

    Oltre a un'alimentazione più sicura le due agenzie chiedono maggiore vigilanza sui mercati "dal momento che nelle due ultime settimane in molti paesi sono stati segnalati casi di prodotti importati contaminati da melamina". Prodotti contaminati potrebbero arrivare sui mercati di altri paesi attraverso scambi formali o informali: bisogna dunque avere tutte le informazioni sull'origine del prodotto ed effettuare test clinici per verificare eventuali contaminazioni. E se un prodotto è contaminato da melamina deve essere ritirato dal mercato.

    "È fondamentale - ha aggiunto il Dott. Boutrif - che il settore industriale investa nella sicurezza degli alimenti ed adotti una cultura di sicurezza igienico-sanitaria che copra la catena alimentare dalla materia prima sino al prodotto finale".

    Ha commentato Jørgen Schlundt, Direttore del Dipartimento per la Sicurezza Sanitaria degli Alimenti dell'OMS: "C'è la necessità per i paesi di investire maggiormente nel rafforzamento dei propri sistemi nazionali di controllo degli alimenti e di sorveglianza delle malattie di origine alimentare per minimizzare il rischio di pericolose situazioni come quella attuale".

    http://www.helpconsumatori.it

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