TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 18/05/2005 Quando l'Europa può darci un Fischietto* (Tito Boeri, Battista Severgnini, www.lavoce.info)

  • Pagina Sport
  • Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Disinformazione
  • Pagina Economia
  • Ricerca personalizzata

    Gli illeciti sportivi attribuiti in questi giorni alla ex-dirigenza della Juventus hanno davvero alterato l’esito di molte gare, determinato una diversa assegnazione dei titoli e la retrocessione di squadre che altrimenti sarebbero rimaste in serie A? Perchè si è cercato di condizionare proprio l'esito di alcune partite? E perché la dirigenza di un club che sulla carta aveva molte probabilità di vincere comunque un campionato sente il bisogno di intraprendere la strada dell’illecito sportivo con tutti i rischi (e i costi) che questa comporta? È davvero solo per via del clima di impunità prevalso sin qui o anche perché negli attuali assetti del campionato italiano basta alterare alcuni risultati chiave per avere il primato in tutto, compresi diritti televisivi? Sono quesiti frequenti in questi giorni. Con i dati disponibili si può tentare qualche prima risposta.

    L’esito probabile delle 7 partite incriminate

    Nella tabella qui sotto abbiamo provato a stimare quale potrebbe essere stato l’esito delle partite della Juventus, oggi al centro delle indagini della magistratura. Per compiere questa valutazione, abbiamo dovuto simulare cosa sarebbe potuto avvenire senza condizionamenti arbitrali. Questo scenario alternativo (o counterfactual) può essere stimato considerando i risultati degli incontri fra ogni coppia di squadre nei due campionati precedenti e una misura dello stato di forma delle due contendenti espressa in termini di win ratio, ossia il rapporto tra punti conquistati e il numero di partite giocate. È un modello previsivo abbastanza semplice, ma che ci permette di spiegare fino a quasi il 70 per cento dei risultati effettivi degli incontri del nostro campionato. (1)
    Soffermiamoci su alcuni degli incontri incriminati e vediamo come leggere la tabella 1. A fianco del risultato finale, abbiamo incluso la nostra stima di probabilità di vittoria, pareggio e sconfitta della squadra bianconera e il commento delle partite tratto dal Corriere della Sera. (2) Alcune probabilità sono addirittura del 100 per cento: questo non significa che siamo sicuri a priori dell’esito del match, ma solo che il nostro modello riesce a prevedere (in media) molto bene l’esito di quel tipo di incontro in quelle circostanze.
    La tabella mostra che le partite in cui, secondo la ricostruzione dei magistrati e il commento del Corriere, l’arbitraggio sarebbe stato maggiormente distorto a favore della squadra bianconera, sono soprattutto quelle in cui, secondo il nostro semplice modello di simulazione, la Juventus era condannata a non vincere. In altre parole, se condizionamenti dell’operato arbitrale vi sono stati, le partite su cui concentrare le attenzioni sono state scelte con cura per evitare una probabile sconfitta (o un pareggio) della Juventus. I casi più eclatanti sono le partite in cui le avversarie erano la Lazio e l’Udinese, dove la previsione del modello è di una sconfitta della squadra torinese rispettivamente del 70 e del 100 per cento. Quindi, si direbbe che, sì, i condizionamenti arbitrali possano davvero avere inciso sull’esito del torneo in modo determinante.

    Condizionamenti mirati perché i divari sono aumentati

    Passiamo al secondo quesito. Un club può affrontare costi e rischi elevati nel condizionare gli arbitraggi se è in grado di modificare l’esito di un campionato concentrando le proprie "attenzioni" su di un numero relativamente limitato di partite. Cio’ significa che molte partite devono avere un esito relativamente scontato, anche senza favori arbitrali. Il crescente divario fra club maggiori e squadre più piccole è evidente nel nostro campionato. Per avere un’idea quantitativa di questo fenomeno, abbiamo stimato un indice di concentrazione che tiene conto dei punti in classifica ottenuti a fine campionato rispetto al totale dei punti ottenibili per le quattro squadre che hanno vinto il campionato negli ultimi dieci anni (Juventus, Milan, Lazio e Roma) con il dato del campionato 2004-2005 (tabella 2). Questo indice viene di solito utilizzato per valutare il divario fra club (più alto è il valore dell’indice, maggiore le differenze tra squadre). Come si può notare, specialmente la Juventus ha contribuito ad ampliare il divario fra grandi e piccoli club. Inoltre, come accennato in altri interventi su questo sito, la disuguaglianza del campionato è accentuata dal diverso trattamento nella cessione dei diritti televisivi. È in atto un circolo vizioso in cui i crescenti divari sportivi  aumentano i divari economici e questi ultimi accentuano i divari sportivi. Il tutto riduce l’interesse in molte partite del campionato.

    Ci salvi l’Europa!

    Punizioni esemplari, come deterrente di illeciti futuri, professionismo degli arbitri con un organo di vigilanza super-partes, trasparenza nella gestione dei diritti televisivi sono alcune delle proposte ricorrenti in questi giorni per far ridare credibilità al calcio. Sono tutte misure largamente condivisibili, ma possono non bastare se non si riesce a bloccare questo circolo vizioso che facilita gli illeciti sportivi. Il crescente grado di concentrazione del potere sportivo, economico e televisivo nel nostro campionato crea infatti un terreno fertile per coloro che volessero nuovamente condizionare a proprio vantaggio l’esito di queste competizioni.
    Come bloccare allora il circolo vizioso? Si puo’ provare a ridistribuire fra clubs gli introiti dei diritti televisivi per ridurre il divario economico fra grandi e piccoli club. Ma questo divario non sara’ mai colmato in un calcio che e’ sempre piu’ globalizzato. Meglio allora cercare di ridurre la concentrazione di potere sportivo, imponendo ai grandi clubs di competere con squadre altrettanto forti, ad esempio nell’ambito di una superlega europea, composta dalle squadre più forti dei vari campionati. La vittoria nei campionati nazionali, più equilibrati perché senza i club più forti, offrirebbe accesso ad un playoff in cui, assieme alle squadre nella superlega quell’anno, si decida la rappresentanza nazionale nella superlega. Un altro vantaggio della superlega e’ la selezione a livello europeo degli arbitri (a partire da un pool di arbitri professionisti di diverse nazionalità), come avviene nel caso della Champions League. Perdendo il controllo sulla designazione degli arbitri , si riduce anche il potere di condizionamento dei grandi club sugli arbitraggi. Il coordinamento a livello europeo è anche l’unico che può permettere di applicare tetti agli ingaggi dei giocatori. Non e’ realistico introdurre un salary cap solo in Italia. Il Barcellona, il Chelsea o altri grandi clubs ci porterebbe via tutti i nostri migliori giocatori.
    Insomma anche in questo campo l’Europa potrebbe darci una mano, un piede o, meglio, un fischietto.

     * A pochi giorni dalla stesura di quest'articolo, la Magistratura ha individuato altri casi di illecito sportivo per un totale di 72 partite. Siamo in attesa di conoscere maggiori dettagli riguardanti la natura degli illeciti e chi avrebbero favorito.  Tra queste partite, comunque, solo 6 interesserebbero la Juventus e non dovrebbrero inficiare i risultati del nostro modello previsivo.

    (1) Abbiamo stimato un modello ordered probit. Per una spiegazione tecnica abbastanza simile al nostro approccio si veda, ad esempio, lo studio del campionato dei Paesi Bassi, in Ruud H. Koning, Balance in competition in Dutch soccer, The Statistician, 49(3) pp. 419--431.

    (2) Articolo di Fabio Monti, 13 maggio 2006

    Tabella 1

    Data

    Partita

    Risultato

    Errori Arbitrali

    Evento più probabile (probabilità in %)

    Risultato alterato

    Commento

    06/11/2004

    Reggina

    Juventus

    (2-1)

    A sfavore della Juventus

    Sconfitta (100%)

    No

    Prima sconfitta della Juve nel campionato 2004-2005. Moggi è furente perché Paparesta: 1. non concede un rigore solare per mani di Balestri (già ammonito, andava espulso); 2. annulla un gol a Ibrahimovic, che riesce a segnare fra due avversari che cercano di ostacolarlo; 3. annulla il gol del possibile 2-2 a Kapo per un fallo di mani che non c’è, mentre il giocatore è in fuorigioco.

    14/11/2004

    Lecce

    Juventus

    (0-1)

    A favore della Juventus

    Vittoria

    (99%)

    No

    Si gioca in un pantano; Zeman, allenatore del Lecce, dice: «Non si doveva giocare e basta ». Il guardalinee Ceniccola commette due errori definiti «incredibili» da Casarin nella sua rubrica sul «Corriere »: lascia correre un fuorigioco di Ibrahimovic; ferma Bojinov per un fuorigioco che non c’è.

    05/12/2004

    Juventus

    Lazio

    (2-1)

    A favore della Juventus

    Sconfitta (70%)

    La moviola indica l’esistenza di due rigori: uno per la Juve (Talamonti trattiene Ibrahimovic), uno per la Lazio, per l’uscita di Buffon su Inzaghi che ostacolato cade.

    12/12/2004

    Bologna

    Juventus

    (0-1)

    A favore della Juventus

    Pareggio (55%)

    Sono assenti Petruzzi,Nastase e Gamberini. La Juve vince con una contestatissima punizione fischiata da Pieri e trasformata da Nedved (41’ s.t.); il Bologna si infuria anche per un rigore non dato a Cipriani sullo 0-0. Bergamo e Pairetto commettono l’errore di rimandare Pieri a Bologna attraverso sorteggio (sbagliata la griglia), dopo le proteste rossoblù per Bologna-Roma 3-1.

    13/02/2005

    Juventus

    Udinese

    (2-1)

    A favore della Juventus

    Sconfitta (100%)

    Sul 2-0 per la Juve, viene annullato un gol a Fava dell’Udinese, per un inesistente fuorigioco, segnalato da Gemignani.

    05/03/2005

    Juventus

    Roma

    (2-1)

    A favore della Juventus

    Vittoria

    (80%)

    No

    Sul primo gol Cannavaro è in fuorigioco; il rigore per la Juve (Dellas su Zalayeta) viene fischiato per un fallo fuori area e con Ibrahimovic in fuorigioco attivo. Due errori di Pisacreta. Cufré colpisce Del Piero con un pugno. Vengono ignorati due rigori (De Rossi su Cannavaro e Cufré su Ibrahimovic).

    09/04/2005

    Fiorentina

    Juventus

    (3-3)

    A favore della Juventus

    Sconfitta (81%)

    Partita diretta bene,ma la Fiorentina non può schierare Viali e Obodo, in quanto squalificati per le precedenti ammonizioni.

     

    Media 1995-2004 Campionato 2004-2005
    Juventus

    0,67

    0,84

    Milan

    0,59

    0,77

    Lazio

    0,60

    0,43

    Roma

    0,58

    0,44


  • Pagina Sport
  • Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Disinformazione
  • Pagina Economia
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO