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  • 04/11/2006 Tv e dintorni: l’orizzonte dell'irrealtà (http://www.korazym.org)

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    Polemica politico-televisiva su “Buona Domenica”: Elisabetta Gregoraci replica a Maurizio Gasparri e da politica navigata si dice pronta alle dimissioni. Il trionfo dell’autoreferenzialità di due mondi sempre più confusi. In fondo, non è mai stato troppo stimolante, il pomeriggio televisivo della domenica: contenitori lunghi delle ore, un tempo che non finisce mai che deve essere riempito, una varietà di persone e personaggi in mostra. Naturale terreno di scontro fra le due reti ammiraglia delle corazzate Rai e Mediaset, stavolta la domenica pomeriggio arriva agli onori della cronaca politica per uno scontro a distanza fra l’ex ministro Maurizio Gasparri e la soubrette Elisabetta Gregoraci. Un botta e risposta che si conclude con uno dei due contendenti che “rimette a disposizione l’incarico”, dicendosi pronto a rassegnare le dimissioni. E, va da sé, non è il politico di professione a farlo.

    La questione ruota intorno al celebre scandalo “Vallettopoli”: l’esponente di AN in un’intervista definisce “diseducativo” il fatto che la Gregoraci sia stata ingaggiata da Buona Domenica e lei, dopo aver ricordato il detto evangelico sul senza peccato e sullo scagliare la prima pietra, si lascia andare alla sincerità. “Il veleno non investe solo me, ma anche 'Buona Domenica', in cui mi sono inserita con umiltà e voglia di imparare: purtroppo mi rendo conto di essere, involontariamente e inconsapevolmente, la causa di un ingiusto disagio per i miei compagni di lavoro: perciò ringraziando tutti gli amici del programma, che mi hanno accolto con simpatia e affetto, voglio chiedere un colloquio a Paola Perego e al capo progetto Cesare Lanza per mettere a disposizione il mio incarico”.

    Le puntate successive sono già scritte: l’incontro ci sarà, ma fra attestati di solidarietà e manifestazioni di affetto la giovanissima rimarrà al suo posto, come d’altronde è giusto che sia, perché se dalla tv si dimettessero tutti coloro che dovrebbero, e solo perché lo chiede un esponente politico, si cadrebbe davvero e definitivamente nel ridicolo. (A meno che, nel caso specifico della Gregoraci, non pesi il presunto spionaggio attuato a favore di Domenica In, la trasmissione della concorrenza: uno scoop, quest'ultimo, di Novella 2000...).

    Lungi dal portare la Gregoraci nell’ambito del dibattito politico, la vicenda serve a catapultare l’ex ministro nel gossip televisivo, secondo una tendenza assai diffusi fra i politici di casa nostra: invadere il campo altrui, quello dello star system, ed entrare a farvi parte, è una delle mosse più abili per sopravvivere politicamente. E lo scontro diventa puramente mediatico, con una prospettiva che continua ad attingere ad un immaginario popolar – televisivo completamente alieno dalla realtà e che, soprattutto e desolatamente, riesce a bastare a se stesso. Lo scandalo “Vallettopoli” è durato lo spazio di una luna piena, per poi ritornare al buio, secondo le regole del giornalismo contemporaneo: ciò che ne rimane, oggi, è solo il parlarsi addosso, in tv o sui giornali. Insieme ad una "coraggiosa" disponibilità a togliere il disturbo.

    Rimanga pure la Gregoraci a Buona Domenica: il pomeriggio non lo rovina a nessuno, anche perché il telecomando – ancora – ce l’abbiamo in mano noi telespettatori. Certo, se poi il contenitore di Canale5 (e non solo quello) riuscisse ad allargare gli orizzonti e ad accorgersi che è possibile anche un altro genere di intrattenimento, beh, nessuno ne sarebbe scontento. Ma in effetti, fra tanti casi umani e improbabili artisti, di miracoli (e miracolati) in tv se ne sono visti già troppi. 

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