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  • 19/02/2008 Dai TG ai telefilm c定 troppa violenza in TV (BS, http://www.helpconsumatori.it)

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    In cinque anni accertate 200 violazioni. Diminuisce l'interesse verso i reality show ma si accentua la violenza. ネ la fotografia scattata dal Comitato TV e minori che ha presentato il Consuntivo 2007. MDC Junior: servono sforzi sul piano editoriale.

    Duecento violazioni accertate in cinque anni, 37 solo nel 2007. L'anno scorso c' stato un "calo naturale di interesse intorno ai reality" ma si accentuato il tema della violenza presente in televisione: "troppa violenza" in tutte le declinazioni, spalmata su cronaca e informazione, film e telefilm criminal-polizieschi, tanto che "il tema della violenza stato al centro di almeno 23 delle 37 risoluzioni di violazione deliberate nel 2007". Migliora, per, il sistema di avvertenze con avvisi e bollini che indicano se il tipo di trasmissione adatta ai minori. ネ il bilancio tracciato oggi dal Comitato per l'applicazione del Codice di autoregolamentazione TV e minori (diventato con decreto dello scorso anno "Comitato per l'applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori") che ha presentato il "Consuntivo 2007": una fotografia dell'attivit del Comitato in cinque anni (dal 2003 al 2007) e nell'ultimo anno, illustrata questa mattina a Roma dal presidente Emilio Rossi.

    Dal suo insediamento nel 2003 il Comitato ha preso in esame, su segnalazione o d'ufficio, 1881 casi di possibile violazione del Codice: sono stati instaurati 565 procedimenti in contraddittorio con le emittenti e, nel quinquennio, sono state 200 le risoluzioni che hanno rilevato violazioni degli impegni assunti dalle emittenti nella tutela dei minori. Nell'arco di cinque anni i programmi pi sanzionati sono stati film e telefilm (58), informazione (29), talk show (28), pubblicit (20) e variet (19). Nello stesso periodo di tempo le televisioni pi sanzionate sono state Mediaset (87), la Rai (55) e a seguire La7 (16), le televisioni satellitari (13) e le televisioni locali (34 in cinque anni).

    Nel 2007 sono state in tutto 37 le violazioni accertate. Nelle risoluzioni adottate dal Comitato sono finiti programmi come Distraction e Domenica In, Buon Pomeriggio e singole edizioni dei telegiornali, il trailer del film "Apocalypto" e puntate di telefilm come NCIS o Criminal Minds come il Commissario Rex. Per la prima volta, rileva il Comitato, fra le emittenti oggetto di risoluzione ci sono le satellitari, per la diffusione di film vietati ai minori di 14 anni in orario di "televisione per tutti". "L'assoggettabilit al Codice e al Comitato contrastata da Sky Italia sui cui ricorsi dovr pronunciarsi il TAR/Lazio - rileva il Comitato - In materia, da parte del Comitato si insiste sulla necessaria effettivit del "parental control" e anche sul rispetto delle regole di concorrenza". Allo stesso tempo "si ormai radicato l'obbligo delle emittenti di dar notizia nelle proprie trasmissioni della delibera a loro carico". Il Comitato ha inoltre segnalato all'Agcom casi di programmi "a luci rosse" diffusi in ora notturna da emittenti locali.

    Il Comitato punta i riflettori soprattutto sulla violenza. Se nel 2007, scrive nel Consuntivo, "si parzialmente sbiadita l'emergenza 'reality show', che anche su scala internazionale sembra declinare", "contemporaneamente si invece accentuato, in termini preoccupanti, il tema della violenza nelle sue diverse declinazioni": "violenza fisica o verbale o psicologica; violenza singola o di branco; violenza traumatizzante o cronicizzata; violenza di mano o di videotelefono; violenza nella scuola, di vicinato, borgo, stadio calcistico, metropoli interetnica, o addirittura in seno alla famiglia". Tutto questo in diverse declinazioni, "dalla narrazione cronistica alla narrazione di fantasia".

    "Specialmente negli ultimi mesi, il tasso di cronaca nera presente nei notiziari televisivi, ma anche nei programmi di approfondimento e discussione, ha raggiunto livelli che non possono essere trascurati - rileva il Comitato - Si arrivati a edizioni diffuse in orario pomeridiano o addirittura in fascia protetta, dedicate alla "nera" in dimensione prevalente: quanto a minutaggio, a numero di servizi, a enfasi di evidenza, emotivit, impaginazione". E cos la violenza stata al centro di "almeno 23 delle 37 risoluzioni di violazione deliberate nel 2007".

    Va dunque promossa, rileva il Comitato, la fascia protetta dalle 16 alle 19 (16-20 per la Rai) "per assicurare alle famiglie un'oasi a tutela dei ragazzi veramente garantita". Il rispetto di questa fascia oraria resta dunque un "obiettivo primario", "anche se le rilevazioni di ascolto - si riconosce - indicano senza incertezze che l'orario in cui i ragazzi sono pi numerosi davanti al televisore non quello pomeridiano ma di gran lunga la prima serata" e il televisore spesso in camera. Ma "la ragion d'essere della fascia protetta", continua il Comitato, risiede comunque "nel presupposto che nelle tre ore considerate siano particolarmente numerosi i minori presenti davanti al televisore senza il sostegno di adulti". C' poi anche il profilo della qualit e di una programmazione per ragazzi caratterizzata da un buon standard qualitativo: un paese ha il "diritto di chiedere a chi fa televisione che, fra i tanti interessi che deve conciliare, la cura dei telespettatori giovanissimi sia riguardata come rilevante, anzi prioritaria".

    La tutela dei minori nei media e in TV deve dunque diventare, pi in generale, "problema di cultura e di responsabilit pi che di minute regolamentazioni e di singoli interventi repressivi, pur irrinunciabili per dare effettivit alle norme". Presto partir una banca dati che render disponibili sul sito www.tveminori.it studi, ricerche, tesi di laurea, convegni e pubblicazioni sul rapporto ragazzi e media. Fra gli obiettivi futuri anche blog, forum e multimedialit.

    Sostegno a tutte le iniziative volte a stabilire la qualit della programmazione radiotelevisiva, anche se non bastano numeri e percentuali: occorrono sforzi decisivi sul piano editoriale e nel rispetto delle fasce protette. Questa la posizione espressa dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino. "Ora pi che mai importante ed epocale il passaggio da una concezione di "quantit dell'ascolto" a "qualit del prodotto radiotelevisivo", con un occhio pi attento proprio agli spettatori pi indifesi, anche alla luce dei dati odierni resi noti dal Comitato TV e Minori sulle risoluzioni di violazione del Codice di autoregolamentazione tv e minori accertate nel 2007": questo il commento di Lucia Moreschi, responsabile nazionale di MDC Junior, sul lavoro svolto dal Comitato Tv e Minori che nel 2007 ha deliberato 37 risoluzioni di violazione del Codice di autoregolamentazione tv e minori e stabilito 42 sanzioni adottate, di cui 10 sono state indirizzate alla Rai, 10 a Mediaset, 2 a La7, 12 alle tv satellitari e 8 alle emittenti locali.

    Dati ancora pi significativi - rileva MDC Junior - se letti dopo l'analisi delle Linee Guida del ォQUALITELサ, il nuovo progetto di monitoraggio del valore pubblico dei programmi della Rai e di valutazione della "corporate reputation" del Servizio Pubblico Radiotelevisivo, divulgate dallo stesso Ministero delle Comunicazioni, nei giorni scorsi. Per Lucia Moreschi "bisogna, se parliamo di RAI-servizio pubblico, concentrare gli sforzi sul piano editoriale, nel produrre programmi di qualit, in tutte le fasce orarie e per tutti i "target" di riferimento, senza ovviamente dimenticare quelli destinati espressamente ai minori, e non relegare, magari ad un report trimestrale cos come indicato nelle "Linee Guida del Qualitel", il giudizio complessivo sulle produzioni destinate alle fasce pi deboli". MDC Junior vede inoltre favorevolmente quanto espresso dall'art. 7 del Contratto di Servizio RAI, dove viene indicato che, nella fascia oraria compresa tra le ore 7 e le 22,30, dedicata a una visione familiare, vanno realizzati programmi riguardanti tutti i generi televisivi, che tengano conto delle esigenze e della sensibilit dell'infanzia e dell'adolescenza. "Ci sembra, invece, che lo strumento del "Qualitel", cos come presentato - conclude Moreschi - sia pi uno strumento aziendale, adatto certamente alla delineazione di vari tipi di telespettatori, utile a definire i corrispondenti target necessari agli inserzionisti pubblicitari per meglio collocare i propri spot e le proprie campagne".

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