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  • 25/09/2009 Digitale terrestre, Codacons lancia azione collettiva per rimborsi canone Rai

    Ricerca personalizzata

    Il passaggio al digitale terrestre sta avvenendo con non pochi problemi. In alcune regioni d'Italia, tra cui il Lazio, i cittadini hanno già dovuto dire addio a Rai2 e a Rete4. Per continuare a guardare la programmazione di questi canali è necessario acquistare un decoder o un nuovo televisore dotato di questo apparecchio. Già numerose Associazioni dei consumatori hanno sollevato la questione del canone Rai: chi l'ha pagato per il 2009 e non vuole o non può acquistare nuovi apparecchi, non ha la possibilità di assistere alla programmazione di alcuni canali Rai.

    E dopo molte segnalazioni e proteste giunte al Codacons, l'Associazione ha deciso di avviare una causa collettiva in favore di quanti intendano chiedere la restituzione di un terzo del canone, in relazione all'impossibilità di vedere Rai2 senza decoder. Il presidente Codacons Carlo Rienzi ha pubblicato sul suo blog www.carlorienzi.it il modulo da compilare e inviare all'Agenzia delle Entrate di Torino (che si occupa della riscossione del tributo) col quale si chiede il rimborso di un terzo del canone Rai. "La richiesta - spiega Rienzi - è essenziale ai fini di una futura azione legale collettiva da parte dei teleutenti senza decoder".

    24/09/2009 Switch off, tocca al Piemonte  (VC, http://www.helpconsumatori.it)

    Il Piemonte occidentale da oggi diventa tutto digitale. Prende il via, infatti, lo switch-off nelle province di Torino e Cuneo (ma anche parte della provincia di Asti e Alessandria e alcuni comuni delle province di Biella, Vercelli e Pavia): le operazioni termineranno il 9 ottobre e seguiranno un calendario che divide i comuni interessati in 5 aree tecniche.

    Per quanto riguarda i contributi economici per l'acquisto degli apparati, essi sono rivolti ai cittadini dell'intera provincia di Torino, di Cuneo, di Asti e Alessandria, alcuni comuni piemontesi di Vercelli, Biella e Novara e comuni delle province limitrofe (CO, PV, SV) di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2009) e che abbiano dichiarato nel 2008 (redditi 2007) un reddito pari o inferiore a € 10.000. Il contributo ha valore di 50 € e può essere richiesto esclusivamente da chi è in regola con il pagamento del canone Rai e solo da chi non ne ha mai beneficiato in passato.

    Quanto ai numeri verdi per ricevere assistenza, eccoli di seguito:

    • Per informazioni sulla televisione digitale, sul calendario dello switch-off e sulle modalità di sintonizzazione dei decoder, oltre al sito dedicato del Ministero, è a disposizione il Numero Verde 800.022.000, attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00 , appositamente predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni.
    • Un altro numero utile per chi avesse problemi con il passaggio al digitale in particolare con le frequenze della tv di stato è quello del Call Center Tecnico di Rai Way al Numero Verde 800.111.555 (attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.00).

    Per altre informazioni è possibile collegarsi al sito dedicato del Ministero dello Sviluppo Economico - Comunicazioni all'indirizzo decoder.comunicazioni.it o a quello predisposto dalla Regione Piemonte all'indirizzo www.piemontedigitale.it

    21/09/2009 Digitale terrestre, CODICI: per trasmissioni HD servirà tecnologia nuova (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    C'è una scarsa informazione sulle nuove trasmissioni in Alta definizione, che esigono una tecnologia più evoluta, e per questo CODICI chiede "che le Istituzioni siano maggiormente vicine al cittadino e che soprattutto lo informino adeguatamente in modo da scongiurare speculazioni ed eventuali truffe", specialmente in vista del prossimo switch over nella Campania e dello switch off nelle altre regioni italiane.

    Al centro della questione c'è sempre il digitale terrestre, e in particolare le trasmissioni ad alta definizione che per la Rai, ricorda l'associazione, partiranno entro il 2009 secondo quanto previsto dal Piano industriale dell'azienda. "Per poterne usufruire, però, si deve essere in possesso dei nuovi decoder HD che devono essere collegati ad un televisore denominato 'Full HD' - sottolinea CODICI - Un problema, questo, non da poco. Le trasmissioni in HD non verranno sintonizzate dai 'normali' decoder SD e dalla grandissima maggioranza degli zapper SD. Per usufruire del nuovo e più evoluto standard di visione, è necessario dotarsi di un nuovo decoder o acquistare un televisore in grado di supportare la nuova tecnologia".

    Ma di tutto questo, denuncia il segretario nazionale Ivano Giacomelli, si parla solo ora, con il corollario della necessità di acquistare nuove apparecchiature, proprio all'indomani del passaggio al digitale di Valle d'Aosta, Piemonte, Lazio. "Il cittadino avrebbe avuto libertà di scegliere se acquistare un decoder standard o un televisore e decoder più evoluti - afferma Giacomelli - Così non è stato ed ora, buona parte degli utenti si trova ad essere in possesso di un apparecchio non idoneo a supportare la nuova tecnologia perché al momento dell'acquisto non era sufficientemente informato del ventaglio di possibilità a sua disposizione. Ci chiediamo se si tratta di una strategia utilizzata dalla grande distribuzione per svuotare i magazzini dai vecchi decoder visto che dal 3 aprile 2009 è previsto che si vendano solo televisori con il decoder digitale terrestre integrato".

    http://www.helpconsumatori.it

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