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  • 29/10/2011 Potere e condizionamento televisivo (Renzo Ronca, http://www.ilritorno.it)  [articolo già pubblicato ne “Il Ritorno” n.8-I vers. on line di nov 2000]

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    Fateci caso, quando c’è una rivoluzione, un colpo di stato, insomma un cambiamento rapido e violento di potere, tra i primi obiettivi  c’è sempre il palazzo della televisione. Il motivo è semplice: di solito chi possiede il controllo delle reti ha il controllo della nazione, “il potere”.  Ma cos’è “il potere”? Cosa spinge molti a possederlo tanto da esserne consumati? Ci riferiamo qui non al potere normale di chi ha ricevuto un incarico importante e magari gestisce al sua autorità con saggezza, ma del potere fine a se stesso, come mezzo malefico di superiorità sugli altri.

    In realtà non è mai la persona di potere che “possiede” il potere, ma è esattamente il contrario: è la forza infernale che si nasconde dietro la ricerca del potere che “possiede” l’uomo. E’ come una droga insaziabile che “consuma” la sua vittima staccandola dal senso del reale, “succhiandone” la coscienza e la mente fino alla sua morte.

    Non a caso è una delle classiche tentazioni-base[1] Lo scopo dello spirito del potere, dietro cui c’è solo il diavolo, è quello di frapporsi tra l’uomo e Dio e di farsi passare per Dio stesso tiranneggiando quanta più gente possibile.

    Il potere come idolo e come elemento malefico non è caratteristica solo di governi dittatoriali o dispotici ma anche di quelli democratici; dove c’è la democrazia infatti non è detto ci sia anche la libertà di pensare e di scegliere. Nelle nostre belle società occidentali infatti il potere viene esercitato in maniera diversa, più occulta e ingentilita, ma è sempre lo stesso serpente che si trasforma. Il primo passo di chi lo manifesta è, come abbiamo detto, il possesso dei media. Prendiamo la TV: sarà usata per trasmettere programmi “piatti”, piacevoli, magari attraenti, colorati, con musica ripetitiva dai testi insignificanti, programmi che fanno passare il tempo, ma che rigorosamente impediscono di pensare. Cosa c’è di buono infatti nell’elezione delle miss? Nelle lotte dei cani? Nei giochini davvero idioti del fine settimana? Ed ancora nelle estrazioni di numeri che fanno vincere miliardi ad una sola persona, quando quegli stessi miliardi sarebbero una salvezza per delle “minoranze“ povere e bisognose?[2] 

    Altri punti importanti sono la distorsione delle verità e la dipendenza psicologica. Il sistema di informazione televisiva americano, ad esempio, usa dei raffinatissimi sistemi di condizionamento pubblicitario, che se fossero compresi meglio verrebbero senz’altro giudicati pericolosi e messi al bando. Come difenderci allora da queste ipnotiche dissimulazioni? Diventare più umili[3], istruirsi, riflettere a 360 gradi, aprire gli occhi.

    Ma i malgoverni, purtroppo, da sempre hanno osteggiato lo sviluppo della scuola pubblica pensante o della cultura in genere, sviluppando invece scuole senza più cultura, o solo per una elite di fortunati (ricchi). Oggi questa tendenza non è evidente come qualche secolo fa; anzi nella maggior parte dei casi (se non tutti) i governi diffondono di se stessi un’immagine positiva, piena di belle parole, contraria a quella che poi realizzano nella pratica (altrimenti chi li voterebbe?). Però i fatti prima o poi si manifestano in contraddizioni evidenti.

    Il metodo migliore per non farsi travolgere da questo fiume di sciocchezze è sempre quello di fare delle pause di riflessione nell’ascolto delle notizie, così da pensare di nuovo e con l’uso del pensiero formarsi quindi delle opinioni proprie. 

    Tuttavia anche questa accortezza nel riflettere e collegare le contraddizioni può non bastare. C’è un modo, per esempio, di “dire senza dire” che possiamo definire tranquillamente ingannevole, molto difficile da scoprire perché non c’è il tempo per rendercene conto. Sono i sofisticati sistemi di pseudo-informazione o la pseudo-cultura. Questa modalità consiste nel parlare superficialmente di tutti gli argomenti “a ventaglio” per dare l’idea della pienezza, ma nella pratica il non approfondirne nessuno; l’abilità sta nel passare da una cosa all’altra senza dar tempo all’ascoltatore di realizzare. Questa illusoria informazione è camuffata così bene, da dinamici professionisti  diabolicamente preparati e malignamente ingentiliti, che poi alla fine, noi ascoltatori siamo persino contenti di diventare sempre meno liberi e sempre più ignoranti. Esempi più chiari? Prendete quelle trasmissioni di argomenti davvero interessanti come “Esiste l’al di là?” “Chi sono gli angeli?” “Chi sono gli UFO?” “Com’è l’assistenza sociale in Italia?” “Siamo razzisti?” “Ci sono i miracoli?” Ebbene vedrete dei conduttori “rampanti” che pongono a raffica domande mozzafiato a diversi esperti e…. basta. E’ finito. Non c’è il seguito.  Gli “esperti” hanno pochi secondi per rispondere prima che gli tolgano il microfono dalla bocca e chiaramente non possono rispondere in maniera esauriente; così si passa ad un’altra domanda in maniera sbrigativa e così via. Capite? Abituati alle notizie “sparate” a mitraglia dai telegiornali, abituati a non assimilare, abbiamo avuto l’illusione di aver parlato di tutto, ma in realtà non si è parlato di niente. E’ mancato il momento della riflessione. Come vedere una bella tavola imbandita, sentirne il profumo e non mangiare nulla.

    Voi fate mai questi momenti di riflessione mentre ascoltate la TV? Guardate che sono davvero necessarie! Vi vorrei far riflettere ancora su certe “abilità di potere”: prendiamo degli stinti primari quali la sopravvivenza, il sesso, il mangiare, il divertimento…. ebbene un abile venditore sa come servirsi di questi istinti per attrarvi e per vendere i suoi prodotti. Quale uomo non rimarrebbe colpito dalla classica donna nuda che gli compare all’improvviso in primo piano? Se poi accanto a lei c’è un gelato, è ovvio che quel gelato, “per inerzia” viene ad essere trascinato nell’immagine che si fissa nella mente di chi guarda!

    Ma oggi si va oltre. Troppo, secondo me. Il vivere occidentale è fatto di stress, di repressioni che hanno bisogno di uno scarico. Internet spesso, chiamando “libertà” lo sfrenato uso del mezzo visivo, favorisce (in senso negativo) questo scarico e le nostre perversioni. Fece scandalo, non molti mesi fa, la donna che si poteva vedere nella sua casa a qualsiasi ora del giorno e della notte; quando mangiava, andava al bagno, riceveva ospiti… Naturalmente tutta l’opinione pubblica ha disapprovato questo uso immorale; così come ha giudicato male i collegamenti con telecamere nascoste nei luoghi pubblici, dove addirittura anche uno di voi poteva essere spiato…. Bene. Spiegatemi, se quella era la morale comune di “ieri”, come ha fatto “Grande fratello” oggi a diventare così popolare? Trasmissioni come questa, importate dall’America e dall’Inghilterra, sono davvero pericolose (e un tantino perverse). Fino a che punto deve essere coinvolgente una storia? Dove finisce la storia ed inizia il “voyeurismo”[4] nell’osservare due che si fanno la doccia? E fino a che punto è una storia quella che ti crea un condizionamento tale da accendere la TV a tutte le ore del giorno e della notte?[5] Vi sembra una bella cosa questo ambiguo collegamento? Questo “scavare” ed inserirsi nelle disordinate passioni dell’uomo-immagine che può portare di buono? Pensateci. Il vostro “potere” di votare per questo o quel concorrente è una presa in giro: voi votate sulla base di sondaggi che sanno già prima cosa voterete; ed usate dei numeri telefonici che portano soldi allo stesso gruppo che gestisce la trasmissione (e voi). Secondo me dunque tutto questo porta semplicemente più potere (e più soldi) nelle mani di chi già lo detiene, e meno libertà nella nostra mente.

    Accettate ora, se volete, la mia amichevole provocazione e provate qui, adesso, a fare la vostra pausa di riflessione.


    [1] Luca 4:6-7 “E il diavolo gli disse: «Io ti darò tutto il potere di questi regni e la loro gloria, perché essa mi è stata data nelle mani e io la do a chi voglio.Se dunque tu prostrandoti mi adori, sarà tutta tua».

    [2] Che siano “minoranze” lo diciamo noi nazioni “ricche” per tacitare la nostra coscienza, in realtà gli strati poveri sono la stragrande maggioranza del mondo. Pensate al vincitore di una lotteria che intasca svariati miliardi: ambientatelo in Africa, negli ospedali tenuti in piedi da coraggiosi missionari senza una lira…o nei paesi dell’Est, o in Sud america o senza andare lontano, nel nostro sud dove non è vecchia la notizia di chi si dà fuoco per mancanza di lavoro!

    [3] E’ tipico dell’uomo sciocco e superbo non ammetter mai i propri limiti o i propri difetti (tutti ne abbiamo). La società occidentale soprattutto quella americana esaspera questo falso senso di superiorità individuale per motivi di sopravvivenza e di opportunismo lavorativo, ma le conseguenze di un atteggiamento troppo sicuro di sé, sono spesso proprio un’estrema debolezza interiore, perché la persona non sente la necessità di istruirsi né di ascoltare l’altro.

    [4] Il morboso desiderio di guardare scene ed atti a sfondo sessuale

    [5] Ho letto che nel canale privato di questa “trasmissione”, che è in onda quasi sempre (l’abbonamento extra che si compra a parte) le persone hanno la possibilità di vedere e sentire tutto in tutte le stanze della casa, a scelta, dividendo lo schermo in diversi schermi più piccoli ed ingrandendolo poi a piacimento quello scelto. Passi per le corse delle auto dove uno può scegliere il box, il rettilineo, la macchina in testa o quella che la insegue… ma in questo caso si entra nel sentimento, nella psiche, si demolisce la privacy, si normalizza virtualmente un “vizio” malcelato che poi diverrà consuetudine reale…  [purtroppo la fonte della notizia trovata in internet nel 2000, cioè all’epoca della compilazione dell’articolo, è andata perduta. ndr] Pasolini e l'anarchia del potere - Blob UsoCriminoso Remix

    Pasolini e l'anarchia del potere - Blob UsoCriminoso Remix

    Trentacinque anni fa un lucidissimo Pasolini spiegava come il potere mercifica i corpi. Ancora oggi certi meccanismi risultano ignoti alla quasi totalità della massa, eppure il risultato di questa manipolazione è sempre più evidente. Ci stiamo abituando a mangiare la merda, come le vittime del suo Salò? Musica e montaggio prodotti da Konserva. Vi chiedo cortesemente di non uploadare il video nei vostri profili Youtube e Facebook, ma di linkarmi al mio.

  • Pasolini e l'anarchia del potere - Blob UsoCriminoso Remix La televisione: una grande puttana

    03/11/2011 La televisione: una grande puttana (Gianni Tirelli, internet)

    Mi meraviglia la meraviglia di chi si meraviglia (o ostenta meraviglia), di fronte ai continui e sistematici atti di crudeltà e violenza, che si consumano dentro le mura di casa, nelle strade e in ogni luogo.

    La puritana ipocrisia insita in questo meravigliarsi, è a dir poco sconcertante. Volgarità, effimera vanità, ostentazione narcisistica del proprio corpo, riluttante pornografia, becera pubblicità, chirurgia estetica, programmi televisivi impregnati di lordume umano, dove si decantano i disvalori, e si consumano sacrifici umani alla stupidità, alla menzogna e alla licenza, sono gli ingredienti di una miscela esplosiva che si traduce in disperate forme di brutalità e ferocia, risultato ultimo di comportamenti compulsivi.

    La portata di fuoco diseducatrice e le forti sollecitazioni sul piano del desiderio erotico sessuale insoddisfatto, innescano nell’individuo una delirante frustrazione che, nell’appagamento ad ogni costo e con ogni mezzo, esaurisce la sua carica nevrotica. La televisione, la grande puttana, é il mandante di tutta questa violenza su donne e bambini innocenti. È lei che legittima un tale degrado, ed elude ogni sua responsabilità!

    È a dir poco, spudorato, il meravigliarsi di tutto ciò, quando uno stuolo di baldracche, in vendita al peggiore offerente, si prostituiscono a tempo pieno sui canali televisivi (ed altro), con il bene placido, e la totale approvazione di un Sistema che, nell’indice di ascolto, incarna il suo fine ultimo. Se non comprendiamo il nocciolo della questione, risolvendo il problema alla radice, nessuna forma di repressione, sarà in grado di produrre i risultati auspicati.

    Dunque, pene certe, e pene severe, per gli autori di tali crimini e, messa al bando, per chi istiga, a comportamenti compulsivi e violenti, agendo sulle emozioni primordiali dell’essere umano. Il Sistema liberista, trova il suo capro espiatorio, nell’ultimo anello della catena dell’illegalità, sollevando, ogni altro soggetto (o, interlocutore), dalle sue responsabilità.

    Il motivo di tutto questo, è chiaro anche al più cretino degli uomini; e faccio un esempio. Per i rifiuti tossici e pericolosi, dispersi sul suolo campano, non è mai individuata o accertata la loro origine o la provenienza. No!! Ci si accanisce su una manovalanza disperata, o su qualche giunta di nessun conto, certi, che non produrrà nessun turbamento o motivo di preoccupazione per i veri criminali.

    I profitti illeciti di questa gente, sono tutelati dal Sistema stesso, con i quali li spartisce. Ecco, la televisione, si comporta esattamente come l’imprenditoria italiana; scaglia il sasso e nasconde la mano. E più prosaicamente, l’industria, disperde scorie tossiche e rifiuti radioattivi sul territorio e se ne lava le mani, adducendo ogni responsabilità alle organizzazioni criminali (ultimo anello della catena), che ha assoldato per un tale scopo.

    Il Sistema Liberista Relativista, ha legittimato e sdoganato i comportamenti criminali e criminogeni dei vertici del potere economico industriale e, con retorica demagogia, si avventa, come il grande inquisitore, sulle organizzazioni addette all’espletamento del lavoro sporco.

    Non siamo altro che i clienti di un Sistema perverso, classificabili in base al nostro potere d’acquisto. Allo strapotere economico, corrisponde una totale assenza di etica e di dignità e la nostra vita, non ha più significato di un rantolo nel buio.

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