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  • 20/01/2007 Europa in tempesta (http://www.verdi.it)

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    Bufere come Kirill non saranno più un caso isolato. Rapporto del Wwf. In Italia i Verdi chiedono l'istituzione di una Bicamerale sui cambiamenti climatici: "Urgenti interventi strutturali e continui"

     

    Tempeste come Kirill, i cui costi si quantificano fino a 2 miliardi di euro, ha stimato il Wwf, non saranno più un fattore isolato in Europa, e a farne le spese saranno soprattutto Gran Bretagna, Olanda e Francia.

     

    Secondo un rapporto dell' associazione ambientalista, in Gran Bretagna entro la fine del secolo si potrebbero registrare il 25% in più di tempeste invernali per anno ed un incremento della velocità massima dei venti dell'8-16%. Il tutto con un impatto elevatissimo in termini finanziari, se si considera che, nel solo decennio 1987-98, le tempeste invernali sono costate al paese tra i 200 milioni e i 2 miliardi di euro ciascuna.

     

    Secondo il rapporto del Wwf, Europa in tempesta, aumenteranno la frequenza e l'intensità degli eventi estremi di precipitazioni, così come i rischi di siccità nel sud Europa: i primi potrebbero provocare un aumento delle alluvioni, mentre i secondi avranno serie conseguenze su agricoltura, risorse idriche e frequenza degli incendi forestali nell'Europa meridionale.

     

    In Italia la forma dei cambiamenti climatici, come ha sottolineato in un’intervista al Tg1 il climatologo Vincenzo Ferrara, assumerà sempre più le forme della “desertificazione al Sud e dei fenomeni estremi”.

     

    I Verdi, al termine di vere e proprie giornate di passione per il Nord Europa, hanno chiesto l'immediata istituzione di una Commissione bicamerale per la lotta ai cambiamenti climatici ed una sessione del Parlamento dedicata solo all'approvazione di provvedimenti per la lotta al cambiamento del clima.

     

    La proposta è stata illustrata da Angelo Bonelli, capogruppo alla Camera dei Verdi, che spiega: "La lotta ai cambiamenti climatici è una priorità morale ed è quindi necessario che Governo e Parlamento affrontino diversamente la gravissima emergenza legata al clima".

     

    Una buona idea secondo il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Il ministro auspica "altre iniziative indirizzate a creare un'ampia convergenza in Parlamento e nel Paese per affrontare la gravissima emergenza climatica che è la vera emergenza ambientale, sociale ed economica".

     

    "Il cambiamento del clima - ha aggiunto Pecoraro - è una vera e propria priorità da affrontare attraverso interventi strutturali e continui. L'istituzione di una commissione bicamerale consentirebbe di avere nel Parlamento un interlocutore stabile e competente"

     

    Intanto di fronte agli evidenti disastri provocati dai cambiamenti climatici, la Commissione europea potrebbe chiedere l'adozione di misure coercitive per i costruttori di automobili visto che finora gli sforzi di limitare le emissioni di gas a effetto serra si sono rivelati vani: da una media di 180 grammi al km si è scesi a 163, molto distanti dall'obiettivo del tetto di 140 nel 2008 e 120 nel 2012.

     

    Della possibilità se ne parlerà mercoledì prossimo, ma già si registrano divergenze tra chi come il commissario all'Ambiente, Stavros Dimas, punta a una riduzione coercitiva delle emissioni di Co2 e chi, come il commissario all'Industria, Guenter Verheugen, continua ad affermare che la Commissione privilegerà l’approccio volontaristico.

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