TuttoTrading.it

24/12/2008 Terremoti, scosse e paura al Nord (http://www.lanuovaecologia.it)

Ricerca personalizzata
GIOCHI GIOCATTOLI
Articoli da regalo
Attività creative
Bambole e accessori
Bestseller generali
Burattini e tetrini
Calendari dell' avvento
Collezionabili
Costruzioni
Elettronica per bambini
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Elettronica per bambini
GIOCHI GIOCATTOLI
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Giochi di imitazione
Giochi da tavola
Giochi educativi
Modellismi
Peluche
Personaggi Giocattolo
Puzzle
Sport Giochi Aperto
Strumenti Musicali
Veicoli

Una prima scossa forte e insistente, di magnitudo 5,2 Richter con epicentro in Emilia avvertita alle 16.25 in diverse zone del Nord e Centro Italia. Attorno alle 23 poi una nuova scossa, di 4,7 gradi. Per fortuna non ci sono feriti.

Una prima scossa forte e insistente, di magnitudo 5.2 Richter con epicentro in Emilia e avvertita per diversi interminabili secondi ieri alle 16.25 in diverse zone del Nord e Centro Italia, ha provocato apprensione e paura nella popolazione, ma nessun ferito e danni limitati secondo le stime degli accertamenti compiuti fino a sera dalle Prefetture, d' intesa con la Protezione civile e gli Enti locali. Attorno alle 23 poi una nuova scossa, di 4.7 gradi, con epicentro - come nel primo caso - tra le province di Parma e Reggio Emilia, fra Traversetolo, Neviano degli Arduini, Vetto e Canossa. Una scossa che - secondo il responsabile della Protezione civile dell' Emilia-Romagna, Demetrio Egidi - va considerata, secondo le valutazioni degli esperti, tra le scosse di assestamento", ma che ha nuovamente messo in moto la macchina dei controlli.

 Il primo terremoto ha spaventato molti abitanti, che hanno preso d'assalto i centralini di vigili del fuoco e forze dell' ordine. In serata, nella sede della Prefettura di Parma e prima della nuova forte scossa, vertice con la partecipazione del sottosegretario Guido Bertolaso e il presidente della Regione Vasco Errani, per fare il punto della situazione. Un incontro - é stato precisato - "non dettato da una situazione di gravità, anche perché non risultano feriti né crolli ad abitazioni". Errani ha anticipato che domani partiranno le squadre per verificare i danni: "Certamente un evento così significativo avrà la priorità nella dichiarazione dello stato di emergenza, ma tutto ha funzionato come doveva". Bertolaso ha lodato l'Emilia-Romagna per come si è attivata ("In altre parti d'Italia anche in passato una scossa del genere ha provocato vittime") e ha anticipato che riferirà a Governo e Parlamento per stabilire quali provvedimenti prendere.

La scossa più forte (ma in parte anche quella della sera) è stata avvertita anche in Trentino-Alto Adige, a Milano, Genova, Venezia, Firenze. Aveva una profondità di 26-27 km, quella della sera di 31 km. Il presidente dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi, già nel pomeriggio non aveva escluso il rischio di ulteriori scosse di assestamento nelle ore successive. Prima di quella delle 23, e dopo quella del pomeriggio, erano state già sedici. Diverse, ma nessuna grave, le segnalazioni giunte alle ceNtrali operative di Parma e Reggio. In alcune zone i telefoni sono rimasti isolati a Langhirano (Parma) è scoppiata una tubatura del gas su una strada provinciale, a Mamiano il crollo di parte della navata ha consigliato la chiusura della chiesa per alcuni giorni, quindi niente messa di Natale. Nel Reggiano lesioni in particolare alla chiesa e al campanile di Quattro Castella.

In diversi negozi è caduta merce dagli scaffali, all' ospedale Santa Maria Nuova di Reggio si sono staccati piccoli pezzi di intonaco in alcuni reparti, ma la situazione non ha creato preoccupazione. Domani mattina quattro squadre di tecnici regionali faranno verifiche prioritariamente sulle chiese, per stabilire altre eventuali inagibilità alla vigilia di Natale. Due anziani sono stati trasferiti per precauzione da una casa protetta nel Parmense, dove sono state notate crepe, all' abitazione di parenti. Trenitalia ha temporaneamente interrotto la circolazione ferroviaria sulle linee Bologna-Verona e Bologna-Milano, una precauzione necessaria - ha fatto sapere Rfi - per fare le necessarie verifiche sulle infrastrutture.

L'interruzione è durata poco più di venti minuti e si sono creati ritardi fra 30 e 120 minuti. Anche l'Agenzia interregionale per il Po (Aipo) ha disposto accertamenti sull'asta del fiume, ma non sono stati notati "elementi di criticità". I reggiani, in particolare, hanno rivissuto la paura del sisma del 15 ottobre 1996, quando poco prima di mezzogiorno una scossa del 7/o grado, con epicentro a Novellara, provocò la morte di due anziani per infarto, gravi danni a edifici, chiese e infrastrutture pubbliche e costrinse 650 reggiani (e una novantina di modenesi) ad abbandonare abitazioni pericolanti. I danni furono quantificati in centinaia di miliardi di lire.

http://www.lanuovaecologia.it

  • Archivio Terremoti ed Altri Eventi Catastrofici
  • Ricerca personalizzata
    LIBRI
    Adolescenti Ragazzi
    Arte Musica
    Bestseller Generali
    Biografie
    Consultazione ed Informaz.
    Diritto
    Economia e Business
    Fantascienza
    Fantasy
    Fumetti e
    Gialli e Thriller
    Hobbi e Tempo Libero
    Horror
    Humor
    Informatica e Internet
    Letteratura
    Libri altre lingue
    Libri inglese
    Libri bambini
    Lingue linguistica
    Narrativa
    Politica
    Religione
    Romanzi rosa
    Salute Benessere
    Scienze Medicina
    Self-Help
    Società Scienze Sociali
    Sport
    Storia
    Viaggi

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO