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  • 15/11/1999 Vendite a distanza nel nuovo codice di consumo (Barbara Vallini, www.aduc.it)

    Ricerca personalizzata

    Il nuovo Codice del consumo regola, agli articoli dal 45 al 68, i contratti conclusi al di fuori degli esercizi commerciali (o per strada o in alberghi o su autobus) e i contratti a distanza. Le normative sono molto simili, ma con delle distinzioni. Sono comunque contratti particolari per i quali vale il diritto di recesso entro 10 giorni, previsto a garanzia dei soli consumatori privati (acquisti senza partita iva), che si differenziano da quelli conclusi recandosi in un negozio ad acquistare un capo d'abbigliamento o firmando nella sede di una scuola per frequentare un corso d'inglese. E' per questo motivo che molte societa' attrezzano lussuose sedi in cui portare i potenziali clienti. Spesso il consumatore incantato dallo sfarzo, pone poca attenzione a cio' che firma e il recesso non si puo' esercitare.
    In questa scheda spieghiamo i contratti a distanza (conclusi su Internet, per telefono, per fax, per posta o tramite televisione), gia' regolati dal decreto legislativo 185/99.

    Perche' sia applicabile

    l'intero contratto deve essere effettuato tramite mezzi elettronici, sino alla conclusione: nei casi in cui, quindi, non ci sia presenza fisica simultanea di venditore e consumatore.
    Sono comunque esclusi i seguenti contratti:
    - relativi ai servizi finanziari;
    - conclusi tramite distributori automatici o tramite locali commerciali automatizzati;
    - conclusi con gli operatori delle telecomunicazioni tramite l'utilizzo pero' di telefoni pubblici (invece che dal proprio apparecchio);
    - relativi a costruzione e vendita (nonche' ad altri diritti relativi a beni immobili), locazione esclusa;
    - conclusi in una vendita all'asta.

    Il consumatore deve ricevere,
    prima della conclusione del contratto, le seguenti informazioni:
    - identita' del fornitore (e suo indirizzo nel caso sia previsto il pagamento anticipato);
    - le caratteristiche essenziali del bene, o del servizio;
    - il prezzo (compresa l'indicazione di tasse ed imposte);
    - eventuali spese di consegna;
    - modalita' di pagamento e di consegna del bene;
    - esistenza od esclusione motivata del diritto di recesso;
    - modalita' di restituzione e ritiro del bene in caso di recesso;
    - costi dell'utilizzo della tecnica di comunicazione;
    - durata della validita' dell'offerta e del prezzo;
    - durata minima del contratto nel caso si tratti di fornitura di prodotti o servizi, ad esecuzione continuata o periodica.
    Tali informazioni devono essere dettagliate in maniera chiara.
    IMPORTANTE E' ANCHE il fatto che il consumatore deve ricevere conferma per iscritto (o su altro supporto) su tutte le informazioni di cui sopra. E cio' deve avvenire prima od al momento della stipula del contratto. In alcuni casi potrrebbe essere difficile dimostrare di non aver ricevuto prima od al momento della stipula tale documentazione, per cui e' sempre bene ricordarsi di richiederla.

    Al momento del contratto
    devono essere fornite anche le seguenti informazioni:
    - condizioni e modalita' per l'esercizio del diritto di recesso;
    - indirizzo (geografico) della sede del fornitore, per eventuali reclami;
    - informazioni su servizi di assistenza e su garanzie commerciali.
    Queste informazioni -fatto salvo l'indirizzo geografico- non devono essere comunicate nel caso in cui l'esecuzione dei servizi oggetto del contratto, sia effettuata mediante tecnica di comunicazione a distanza, qualora tali servizi siano forniti in un'unica soluzione e fatturati dall'operatore della rete di comunicazione (stiamo parlando di collegamenti telefonici).

    L'ordine deve essere eseguito
    dal fornitore entro 30 giorni (salvo diversi accordi), a decorrere da quello successivo alla trasmissione dello stesso. Nel caso di indisponibilita' -anche temporanea- del bene, che porti ad un ritardo nella consegna entro il termine previsto, il fornitore informa il cliente e provvede al rimborso delle somme percepite per il pagamento. Una fornitura diversa, anche se di valore superiore, non puo' essere consegnata in sostituzione di quella mancante, se non con il consenso del compratore (da prestarsi al momento della conclusione del contratto).

    Esclusioni
    Non sono necessarie le indicazioni su identita' fornitore, caratteristiche bene, etc, neppure per iscritto, ne' e' possibile esercitare il diritto di recesso e l'obbligo di consegnare entro i 30 giorni nei seguenti casi:
    - contratti di fornitura di generi alimentari, bevande ed altri beni per uso domestico di consumo corrente (forniti presso il proprio domicilio da distributori che effettuino giri frequenti e regolari);
    - contratti di fornitura per servizi relativi ad alloggio, trasporti, ristorazione, tempo libero, quando all'atto della conclusione del contratto il fornitore si impegni a fornire tali prestazioni ad una data determinata o ad un periodo prestabilito.

    Si puo' pagare con carta di credito
    (se cosi' previsto). Nel caso in cui la somma trattenuta fosse superiore al prezzo pattuito, l'istituto di emissione riaccreditera' le somme in eccesso, dopo che il consumatore abbia dimostrato il mal tolto.
    E' vietata la fornitura di beni o servizi che comportino un pagamento prima dell'ordine del consumatore.

    L'utilizzo di telefono, posta elettronica, fax od altri sistemi automatizzati da parte di un fornitore, e' possibile dopo un preventivo consenso del consumatore.
    Oltre a questi mezzi, e' possibile utilizzarne altri sempre se accettati dal consumatore.

    Il diritto di recesso
    si puo' effettuare senza alcuna penalita' e senza specificarne il motivo entro 10 giorni lavorativi.
    Per i beni
    a partire dalla data del ricevimento degli stessi; se non si fosse in grado di esercitare il recesso perche' non sono state fornite modalita' dello stesso e recapiti del venditore, i 10 giorni decorrono a partire dal giorno in cui si avranno queste informazioni, ricordandosi di non superare tre mesi dalla consegna.
    Per i servizi
    dal giorno della conclusione del contratto (resta uguale il discorso -come per i beni- della decorrenza posticipata nel caso di assenza di informazioni per il recesso, e, anche qui, non oltre i tre mesi dal contratto).

    Non si puo' recedere dal contratto
    (salvo indicazione contrattuale contraria) nei seguenti casi:
    - fornitura di beni e servizi il cui prezzo sia legato a fluttuazioni dei tassi del mercato finanziario che il fornitore non e' in grado di controllare;
    - fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che -per loro natura- non possano essere rispediti perche' rischierebbero di deteriorarsi od alterarsi;
    - fornitura di prodotti audiovisivi e di software, venduti sigillati ed aperti dal consumatore;
    - fornitura di giornali, periodici e riviste;
    - servizi di scommesse e lotterie.
    Pena la validita', il diritto di recesso deve essere esercitato con l'invio -presso la sede geografica- di una comunicazione scritta inviata tramite raccomandata A/R (con avviso di ricevimento).
    In alternativa, e' possibile inviare entro il termine un telegramma od un fax, il quale acquistera' validita', facendo decorrere da quel momento la validita', solo se confermato tramite raccomandata A/R entro 48 ore.
    Nel caso in cui al momento dell'esercizio del diritto di recesso la consegna del bene fosse gia' avvenuta, il consumatore e' tenuto a restituirlo od a metterlo a disposizione del venditore, secondo le modalita' previste dal contratto. Il termine per la restituzione non puo' comunque essere inferiore a dieci giorni lavorativi.
    Le uniche spese dovute dal consumatore
    sono quelle di consegna e di restituzione del bene al mittente.
    Il venditore ha l'obbligo di rimborsare le somme gia' versate, gratuitamente e nel minor tempo possibile (termine massimo: 30 giorni dalla data in cui il venditore e' messo a conoscenza dell'avvenuto recesso).
    Un eventuale contratto di credito
    (necessario al pagamento, come un finanziamento) che fosse sorto contestualmente al contratto principale, nel caso di risoluzione di quest'ultimo, si intende risolto di diritto senza alcuna penalita'. L'obbligo di comunicare al finanziatore il recesso, e' a carico del venditore (il quale dovra' rimborsare le somme gia' percepite), ma e' opportuno provvedere personalmente -ove possibile- ad inviare raccomandata A/R alla Finanziaria o alla Banca, comunicando l'avvenuto recesso e diffidandoli dal dare seguito alla richiesta di finanziamento.

    Il foro competente territorialmente e' quello del domicilio (o residenza) del consumatore.

    Sono irrinunciabili i diritti sopra indicati ed e' nulla qualsiasi pattuizione in contrasto.

    Salvi i casi in cui il fatto costituisca reato, il mancato rispetto della normativa in materia di comunicazione dei dati, recesso e consegna, comportera' per le ditte l'applicazione di una sanzione amministrativa. La segnalazione delle violazioni puo' essere fatta all'Ufficio provinciale dell'Industria e dell'Artigianato dove ha sede l'operatore commerciale.

    Come presentare le proprie richieste al venditore

    Nel caso il venditore non volesse procedere secondo le previsioni della legge (non restituisse la cifra pagata in caso di recesso, non consegnasse la merce, ecc.) il consumatore deve fare le sue richieste tramite una raccomandata A/R di MESSA IN MORA.

    aggiornato il 19-11-2005 a cura di Domenico Murrone

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