TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 18/09/2006 Al Qaeda contro il papa. E l'Iran chiede ancora le Scuse (Mattia Bianchi, http://www.korazym.org)

    Ricerca personalizzata

    I chiarimenti di Benedetto XVI non sono bastati a calmare le acque. Se i Fratelli Musulmani hanno accolto positivamente le parole dell'Angelus, in alcuni settori del mondo islamico, il livello della protesta rimane alto.

     I chiarimenti di Benedetto XVI non sono bastati a calmare le acque della politica. Se i Fratelli Musulmani hanno accolto positivamente le parole dell'Angelus, come del resto la stragrande maggioranza del mondo islamico (dai leader religiosi indiani al gran muftì della Siria), in alcuni settori il livello della protesta rimane alto. E stamani, ha fatto sentire la sua voce anche al-Qaeda. In un comunicato pubblicato su internet, la cellula irachena dell'organizzazione invita a proseguire la guerra santa fino alla "sconfitta" dell'Occidente. Un dovere morale di fronte alla "alla denigrazione che il Papa Benedetto XVI ha fatto dell'islam e della jihad".



    ''Ai seguaci della croce - si legge nel documento - diciamo: Preparatevi alla sconfitta. Ai tiranni e agli infedeli diciamo: aspettatevi ciò che vi affliggerà. Noi proseguiamo con la nostra Jihad e non ci fermeremo finché un solo vessillo sventolerà sul mondo. Spezzeremo la Croce. Allora avrete soltanto due scelte: l'islam o la spada o la morte". Intanto, a Bassora, nel sud dell'Iraq, durante una manifestazione è stata bruciata un'effige del papa (nella foto) e delle bandiere americane e tedesche in segno di protesta. I manifestanti - circa 500 persone che reclamavano le scuse del papa - hanno risposto all'appello di un capo religioso sciita, Mahmoud al-Hassani, riunendosi davanti alla sede del Governatorato di Bassora.



    Ma anche in contesti cosiddetti moderati, le dichiarazioni continuano ad essere pesanti. In Egitto, il noto ed influente predicatore islamico, lo sceicco egiziano Youssif al Qardawi, propone per venerdì prossimo una "giornata della rabbia ragionata ed antiviolenta". Anche perché, le parole del papa all'Angelus "non sono scuse, ma accuse all'Islam". La Malaysia, che attualmente presiede l'Organizzazione della conferenza islamica, si è dichiarata insoddisfatta delle precisazioni di Benedetto XVI. "In tutto questo tempo, - ha detto il ministro degli Esteri, Syd Hamid Albari - i musulmani si sono sentiti oppressi, e la dichiarazione del papa secondo la quale si rammarica della reazione furiosa è inadeguata per calmare la rabbia, tanto più che egli è il più alto dirigente del Vaticano".

    Stesso concetto espresso dal governo iraniano che ieri, ha convocato il nunzio apostolico a Teheran, considerando non sufficienti le dichiarazioni del papa. Benedetto XVI, ha spiegato il portavoce del governo, Gholam Hossein Elham, ''deve dire che quello che aveva affermato è sbagliato''. Elham ha denunciato quello che ha definito ''un complotto dei Sionisti, che per continuare a commettere i loro crimini, hanno usato in modo distorto le parole del papa''. Perciò, ha aggiunto il portavoce del governo, pur giudicando ''positive'' le parole pronunciate durante l'Angelus, la Repubblica islamica ritiene che Benedetto XVI, ''per chiarire le cose, debba parlare in modo più chiaro e trasparente''. E dulcis in fundo, la Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha chiamato tutti i musulmani alla ''vigilanza contro i complotti che prendono di mira l'Islam e i suoi valori sacri''

  • 17/09/2006 Archivio Notizie Papa ed Islam
  • Archivio Vaticano
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO