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  • 24/03/2005 Via Crucis 2005 al Colosseo. Meditazioni e preghiere II (Jan van Elzen, http://www.korazym.org)

     29/11/2006  La vigilia di Sant'Andrea. Il primo incontro tra Benedetto XVI e Bartolomeo I (Matteo Spicuglia, http://www.korazym.org)

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    La cronaca e lo schema della cerimonia della visita di preghiera compiuta dal papa alla sede del patriarcato ecumenico di Costantinopoli.


    Da uno dei nostri inviati a Istanbul

    ISTANBUL - È stato il primo appuntamento di una due giorni di dialogo. Benedetto XVI arriva a Istanbul, accolto dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I: un breve incontro già all’aeroporto insieme al patriarca armeno Mesrob II e al metropolita siro ortodosso Filuksinos, e a seguire la visita di preghiera alla chiesa di San Giorgio e al patriarcato ecumenico del Fanar. Il programma di stasera e di domani rappresenta il cuore stesso della visita del papa, che nel 2005 mise in agenda il viaggio, accettando proprio l’invito del patriarca della chiesa “sorella” di Costantinopoli.

    Dialogo ecumenico e preghiera sono stati il filo conduttore di ogni momento, a cominciare dalla breve liturgia celebrata nella cattedrale. Il papa e il patriarca sono entrati insieme nella navata centrale, accompagnati dal canto di sette antifone: la seconda e la terza legate alla festa dei santi Pietro e Paolo, patroni della Chiesa latina, e di Sant’Andrea, patrono della Chiea di Costantinopoli; la quinta, invece, è più recente ed è stata introdotta per la prima volta durante la visita di Paolo VI a Istanbul nel 1967, per cantare la gioia di Costantinopoli nel ricevere il successore di Pietro.

    Dopo una lettura tratta dal libro del Profeta Isaia e la recita del Padre nostro, il patriarca ha pronunciato un discorso di benvenuto al papa, spiegando che “siamo qui, entrambi, ugualmente responsabili per i passi compiuti lungo il cammino – e ovviamente anche per quelli non compiuti – e nel nostro comune impegno di obbedire al comando del Signore, che i suoi discepoli siano una cosa sola”. Da parte sua, il pontefice ha ripercorso le tappe del dialogo ecumenico degli ultimi 40 anni, ricordando che nuove relazioni tra le Chiese devono essere realizzate su un “fondamento di reciproco amore”. Ma il pensiero di Benedetto XVI abbraccia anche le origini cristiane della Turchia. “Penso alle esortazioni di san Pietro alle primitive comunità cristiane, - ricorda il papa - e la ricca messe di martiri, di teologi, di pastori, di monaci, e di santi uomini e donne che queste Chiese hanno generato attraverso i secoli”.

    E ancora: “In questa parte del mondo orientale si sono tenuti i sette Concili Ecumenici che Ortodossi e Cattolici riconoscono come autorevoli per la fede e la disciplina della Chiesa. Essi costituiscono permanenti pietre miliari e guide lungo il cammino verso la piena unità”. Infine, una speranza: “Che questo incontro rafforzi il nostro mutuo affetto e rinnovi il nostro comune impegno a perseverare nell'itinerario che porta alla riconciliazione e alla pace delle Chiese”. L’incontro è terminato con la venerazione delle reliquie di san Gregorio e san Giovanni Crisostomo restituite al patriarcato da Giovanni Paolo II nel 2004.

    Subito dopo, spazio ad un faccia a faccia privato tra Bartolomeo I e Benedetto XVI al primo piano del palazzo patriarcale: un modo per parlarsi liberamente, approfondendo il dialogo, in attesa della giornata di domani, quando il papa prenderà parte alla Divina Liturgia per la festa di Sant’Andrea.

    http://www.korazym.org

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