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  • 18/11/2014 Gori, anche Torre del Greco nella Rete dei Sindaci NO GORI

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    Il sindaco di Torre del Greco ha confermato alle ore 17 di oggi 18 novembre di voler aderire alla rete dei sindaci NO GORI accogliendo l' invito del Comitato dell' Acqua Pubblica di Torre del Greco sito presso il Centro Sociale Torrese Via 2° Vico Abolitomonte, 43 (referente Salerno Antonio) Tel. e fax 081 8815736. Il capo del gabinetto del sindaco è in contatto con la rete dei sindaci per l' espletamento degli obblighi di adesione.

    (Alle ore 18,30 presso la sede di Napoli dei COBAS, vico querce (nei pressi del Cinema Modernissimo, e piazza del Gesù N.), importante riunione per l' acqua allargata a tutti coloro che sono impegnati anche su Sblocca Italia, Jobs Act, sui Beni Comuni, No Triv, Bagnoli, Salviamo il Paesaggio, Rifiuti, Pace e Disarmo, Diritti, Lavoro, Istruzione, Sanità, Distacchi, ecc. per organizzare la manifestazione del 28 p.v. a Napoli, contro le scelte della Giunta Caldoro e contro lo Sblocca Italia, varie ed eventuali.)

    (Coordinamento dei Comitati per l'Acqua Pubblica)

    (ore 22: Il Sindaco di Torre Ciro Borriello ha sciolto la riserva positivamente ed ha comunicato la volontà di aderire alla rete dei sindaci. Pertanto si è subito preso contatto con la segreteria operativa della rete, per formalizzare tale adesione, ed è stata fornita al comune tutta la documentazione neessaria già adottata per gli altri comuni ,( delibera di giunta,per approvazione protocollo d'intesa , etc.). E' evidente a tutti l'importanza di tale adesione per la ns lotta non solo per il peso del Comune di torre all'interno dell' Ato3, ma per l'effetto di trascinamento. Il comitato per l' acqua pubblica si riunirà per fare un comunicato ed una iniziativa pubblica, magari abbinandolo al volantino per la manifestazione del 28 nov. per l'acqua pubblica e beni comuni. Nella ruinione tenutasi ieri sul tardi presso i Cobas si è stilato una bozza dellla locandina, volantino, manifesto, che andrà in stampa e sarà pronta per lunedì 24. La ruinione di ieri è stata aggiornata a lunedì 24 sempre presso la sede dei COBAS)

    La Rete dei Sindaci No Gori chiede al Governo un intervento sull’ATO3 entro il 31 dicembre 2014, in modo da poter liquidare la Gori spa secondo la battaglia promossa dalla Rete dei Sindaci per l’Acqua Pubblica dell’ATO 3 Sarnese-Vesuviano.





    Giorni fa, il Comune di Fisciano, rappresentato dall’assessore al bilancio Franco Gioia, figurava nell’elenco dei 26 Comuni appartenenti alla Rete che  hanno deliberato di richiedere un incontro alla Presidenza del Consiglio ed ai Ministeri dell’Ambiente e delle Regioni per ottenere la restituzione delle competenze in materia di acqua. Ma sono tanti i comuni che hanno già aderito: Angri, Bracigliano, Casalnuovo,  Castellamare, Cercola, Gragnano,  Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio, Lettere, Roccapiemonte, Sarno, Striano, Pagani, Poggiomarino, Pompei, Portici,  Roccarainola, Sant’Antonio Abate, S. Giorgio a Cremano, Saviano, Scafati, Scisciano,  Siano,  S. Maria La Carità.







    In tutti i comuni stanno arrivando avvisi di pagamento pregressi relativi al periodo 2003-2011 che non dovrebbero essere pagati in quanto considerati illegittimiin quanto il credito vantato dalla Gori risulta parzialmente prescritto, e i crediti precedenti l’ottobre 2009 sono da considerare prescritti), in quanto il credito vantato dalla Gori risulta parzialmente prescritto, e i crediti precedenti l’ottobre 2009 sono da considerare prescritti ed è stato consigliato di inviare i moduli per ottenere la sospensione dei pagamenti pregressi della bolletta idrica e la Rete dei Sindaci è determinata a porre fine a questa illegittima imposizione e ad adottare tutte le misure ritenute necessarie e opportune per rimuoverre la Gori da quell’incarico.

    È ormai dal 1 gennaio 2013 che si attende l’emanazione di una Legge Regionale che istituisca i nuovi enti territoriali di governo del Servizio Idrico Integrato ma a distanza di 2 anni, di questa legge non se ne parla ed il servizio idrico continuaad essere esercitate da commissari straordinari regionali che operano in sostituzione degli Enti locali con tanti provvedimenti che sono andati a gravare sugli utenti dell’ATO 3 in maniera molto significativa (come aumenti tariffari e, da ultimo, proprio il recupero delle partite pregresse ante-2012e gli Enti locali, depositari delle competenze in materia di acqua, devono ancora continuare ad assistere inermi al tartassamento dei propri cittadini da parte di una gestione commissariale regionale, da qui la richiesta ad approvare una normativa che individui gli enti territoriali di governo del servizio e restituisca le competenze, in materia di acqua, ai legittimi detentori (ossia i Comuni) entro il termine ultimo del 31 dicembre 2014

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