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  • 27/06/2015 La balneabilità a Torre del Greco dal 2014

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  • Approfondisci su SALVIAMO IL NOSTRO MARE


  • Via Calastro è stata dichiarata balneabile prima dei vari lidi della litoranea ma la zona è sotto i riflettori sia per la questione degli scarichi sia per sporcizia della spiaggia libera. Per la spiaggia completamente abbandonata basta guardare le poche foto riprodotte mentre alcuni cittadini facevano il bagno o prendevano il solo.





    Da qualche settimana è stato riprodotto in rete un video che dimostra che in caso di forti piogge, da una tubazione di via Calastro arriva in mare del materiale sporco e maleodorante ma addirittura gli abitanti raccontano che talvolta il materiale fognario invade la stada.









  • Video denuncia via Calastro

    Dovrebbero essere stati fatti dei controlli da parte del comune sulla tubazione che porta le acque di scorrimento sotterraneo di via Cupa Ospedale nella grande vasca di via Calastro costruita anni fa. Due settimane fa la zona è stata controllata anche dall' Arpac ma è necessario, comunque, approfondire la questione comn il sindaco.

    A proposito di balneabilità, si ricorda che solo il 05/06/2014 il mare della Litoranea, secondo l' Arpac, è stato considerato balneabile dopo 10 anni.

    Visti i risultati dei quattro campionamenti effettuati dall'Arpac a cadenza quindicinale, la Regione ha infatti richiese la riammissione alla balneazione, per la successiva stagione estiva, per l'intero tratto di spiaggia di via Litoranea nei punti Torre di Bassano, via Litoranea Nord, lido Incantesimo, Mortelle e stazione di Santa Maria La Bruna. A questi 5 punti sono da aggiungere gli altri due punti di prelievo, Cimitero e via Calastro ma si noti che via Calastro è già balneabile da anni.

    Come si sa, a partire dalla stagione balneare 2010, il controllo della qualità delle acque, segue i criteri fissati dal decreto ministeriale 30 Marzo 2010 per cui il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare 2012, deriva dall’analisi statistica di soltanto due parametri batteriologici: Escherichia coli, ed Enterococchi intestinali, considerati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, come più specifici rispetto a quelli della vecchia normativa, il DPR 470/82.

    Quest’ultima prevedeva l’analisi di ben 12 parametri: Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali, Salmonella, Enterovirus, pH, fenoli, tensioattivi, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza.

    L’adesione alla nuova legge ha destato in molti delle perplessità, come evidenziato dagli ambientalisti che considerano la nuova normativa da modificare perchè con la nuova legge potrebbero risultasre balneabili acque oltremodo inquinate con rischio per la salute dei cittadini, e per la tutela del mare.



    Un inconveniente riscontrato ogni volta che una pioggia intensa cade sulla nostra città: i collettori che trasportano le acque pluviali, che dovrebbero raccogliere solo acque chiare, vanno in surplus e lasciano fuoriuscire parte del loro carico direttamente in mare, come ben rappresentato nel video. Tutto questo, andrebbe monitorato e contrastato dalla società titolare delle acque di risulta, che non controlla se nella fogna bianca ci sono migliaia di immissioni abusive di fogna nera, limitando il proprio intervento a riparare i danni quando capitano. Questo avviene in via Cavallo, o presso la zona di palazzo Vallelonga, o ai sottopassi della Litoranea, dove si sente odore di fogna .

    Poi vi è la questione della spiaggetta libera confinante con il lido La Scala. Basta osservare le foto per vedere in quale stato di degrado si trova, coi cittadini che prendono il sole in mezzo ai rifiuti.



    FOTO DEL 27 GIUGNO 2015


    Questi sono alcuni video denuncia del 2009 per delle situazioni poi risolte:



  • 31/08/2011 Fogna a cielo aperto in via Cupa San Pietro e via Calastro che scarica in mare

  • Torre del greco via calastro scarico fogne del 24 08 2011 ore 11 28 parte 1 3

  • Torre del greco via cupa san pietro via calastro scarico fogne del 24 08 2011 ore 11.38



    Tutti possono controllare le varie zone sulle pagine dedicate del sito Arpac

  • Arpac monitoraggio balneazione

    I dati del Ministero della Salute spesso differiscono dai dati Arpac come è successo agli inizi del mese: secondo il sito del Ministero della Salute risultavano al momento balneabili le zone di Calastro, Mortelle, Torre di Bassano e Santa Maria la Bruna mentre al momento risultavano non balneabili le zone Cimitero, lidi Incantesimo, via litoranea Nord. Diventa ora necessario intervenire con una vera pulizia delle acque, con la costruzione delle condotte sottomarine che convoglieranno le acque reflue nel depuratore di foce Sarno.

  • Ministero della salute - Balbeabilità a Torre del Greco:

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