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  • 07/11/2017 Secondo Luigi Gallo (M5S) "Non vi è neanche una centralina a Torre del Greco come da denuncia all' Arpac ed ai commissari del comune. Il rischio è notevolissimo per tutti i cittadini"

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    "Come denunciato dal deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo all' Arpac ed ai commissari prefettizi dei comuni di Torre del Greco, in tutto il Comune di Torre del Greco, con i suoi 85.000 abitanti, non c'è neanche una centralina dell'Arpac per il monitoraggio dell'aria, come previsto dalla legge per proteggere la popolazione dagli sforamenti dei limiti previsti dalla legge stessa delle polveri sottili e degli altri agenti inquinanti Una situazione paradossale, visto che parliamo di un Comune molto densamente abitato e con un numero elevato di auto in circolazione. Il rischio dell'inquinamento dell'aria è quindi altissimo ma non c'è modo di preederlo Se non si misurano i rischi, nessuna politica ecologica può essere messa in campo. Eppure i cittadini repirano smog ogni giorno andando al lavoro, a fare la spesa o semplicemente uscendo per una passeggiata. Un rischio enorme per la salute dei cittadini  e soprattutto per quella delle migliaia di bambini che vanno a scuola, escoo insieme ai genitori o vanno a giocare all'aria aperta e non hanno neanche il diritto di sapere la quantità di veleni che stanno respirando.





    La Regione è impegnata tutti i giorni contro lo smog e da febbraio sono operative le nuove centraline e si eviteranno le interruzioni che si sono verificate in passato.

    Le centraline sono state sistemate nei centri di trattamento dei rifiuti ed in vari comuni della Campania e nella città di Napoli, seguendo le indicazioni della Comunità europea che ha anche dato i fondi necessari per l’acquisto.







    Le zone di Napoli più inquinate sono quelle del porto e dell' aeroporto e vi sono richieste di interventi con misure strutturali, a partire dall’elettrificazione del porto, proprio in quelle aree.

    Il limite d'inquinanti nell'aria è stato superato in molti comuni campani ed in Regione Campania anche Maria Muscarà del M5S ha presentato un' interrogazione in merito al superamento delle soglie dei valori misurati dalle centraline, in vari comuni della regione, ponendo una serie di domande per conoscere anche quali siano gli interventi proposti per la tutela della salute dei cittadini, trovandosi davanti un muro di gomma come se parlare di ambiente oggi, fosse un tabù e non una necessità. E' stato notato che non c'è alcuna volontà di assumere provvedimenti drastici, anche se essi appaiono indispensabili.

    Questo è dovuto al fatto che la percezione del rischio non è effettivamente correlata al grado reale di pericolosità, per cui al cittadino appare più probabile un attacco terroristico o precipitare con un aereo di linea, anziché ammalarsi di cancro.

    Le centraline per il rilevamento della qualità dell'aria non risolveranno il problema ma hanno lo scopo di evidenziare un dato per permetterci di prendere quei provvedimenti anche drastici, per alcuni addirittura impopolari.

    Qualcosa lo possono fare anche i cettadini: non ci si dovrebbe spostare con l'auto o lo scooter per soli 500 metri, adoperare quando possibile la bicicletta per gli spostamenti che richiedono una certa urgenza o utilizzare i mezzi pubblici quando possibile.

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