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20/03/2022 Benvenuta Primavera: 20 marzo ore  16.33


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Domenica 20 marzo alle ore 16.33 scatta l’equinozio di primavera che segna l’inizio della stagione primaverile.

Con il termine equinozio, dal latino "aequus" che significa “uguale” e nox “notte”, si entra nel periodo in cui le ore di buio e di luce sono identiche.

A cominciare dal 20 marzo, infatti, le ore di luce aumenteranno sempre di più raggiungendo il picco in occasione del solstizio d'estate che ricade alle ore 9.14 del 21 giugno, giorno che segna l'inizio dell'estate.

Dal 20 marzo entriamo così ufficialmente nella stagione primaverile anche se il clima è ancora tipicamente invernale.

L' equinozio è un evento astronomico causato dall’inclinazione della Terra sul suo asse e dall’orbita attorno al sole.

Durante questo fenomeno gli emisferi nord e sud della Terra "cambiano di posto" rispetto al Sole.

Quando questo si verifica il Sole "passa" attraverso la linea immaginaria dell’equatore celeste passando da sud a nord.

L'equinozio si verifica due volte all'anno: in autunno e primavera e in questi giorni il Sole sorge esattamente a est e esattamente tramonta a ovest.

l' Equinozio di Primavera non si può fissare il 21 marzo visto che il calendario misura 365 giorni per un anno, cioè un quarto di giro in meno di quanti la Terra ne compia su se stessa durante una rivoluzione completa attorno al Sole.







Ogni 3 anni, si accumula un ritardo che viene recuperato aggiungendo 1 giorno ogni 4 anni (il 29 febbraio degli anni bisestili).

Per questo motivo l'equinozio di primavera può variare ma ricade sempre tra il 19 e 21 marzo.

Oggi inizia, dunque, la primavera con un ritardo medio tra i 15 e i 20 giorni in tutti i fenomeni biologici che riguardano piante e animali come emerge  dalla Mappa della Primavera, il progetto per osservare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità realizzato da Coldiretti, Legambiente e Federparchi.

Mancano ancora le rondini,  i peschi non sono ancora in fiore,  viole e primule sono sbocciate un mese dopo.

La primavera astronomica è stata anticipata dallo scoccare dell'equinozio di primavera alle 16.34 del 20 marzo, quella "naturale", secondo Coldiretti, Legambiente e Federparchi, tarda ad arrivare per effetto dell'inverno più lungo. 

Arriveranno in ritardo  tutti gli uccelli migratori come le rondini, le cicogne, i tordi e i pettirossi mentre le piante di tutte le specie sono ancora molto rigide poiché non si stanno ancora predisponendo alla circolazione della linfa, classico segno del risveglio primaverile.

Anche le piante forestali sono in letargo condizionato dalle basse temperature, le rosacee non accennano alla ripresa vegetativa e le viole e le primule sono fiorite con almeno un mese di ritardo e lo stesso vale per le piante coltivate, con i mandorli che stanno iniziando a fiorire adesso mentre le gemme di albicocco, pesco e ciliegio non sono nemmeno entrate nella fase di prefioritura.

Non ci sono più le mezze stagioni, una verità che trova documentati riscontri sul piano scientifico e che è destinata ad incidere profondamente sull'ambiente, sulla natura e sulle attività economiche a partire dall'agricoltura.

Alle ore 16:33 del 20 marzo è iniziata la Primavera, perché in questo istante esatto si ha l'Equinozio di primavera 2022.

Oggi il Sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest e il giorno e la notte hanno la stessa durata; la parola "equinozio" significa infatti "notte uguale" (al giorno).

Per definizione astronomica, l'equinozio è il momento della rivoluzione terrestre in cui il Sole si trova allo zenit dell'equatore e i suoi raggi sono perpendicolari all'asse di rotazione della Terra.

Buona Primavera a tutti.

E buon autunno a tutti gli abitanti dell'emisfero Sud del mondo!








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