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  • 13/03/2015 Operazione Miglio d' Oro: scoperti, contestati e sequestrati decine di scarichi abusivi sul litorale

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    Continua senza soste l'attivita' della capitaneria di porto di Torre del Greco nel contrasto all' ecocriminalita' in danno dell'ambiente ed a tutela e recupero dell' equilibrio ambientale del litorale vesuviano da Torre del Greco ad Ercolano  con l' individuazione di oltre 20   scarichi abusivi di diversa natura e di diverse opere di contenimento di reflui e rifiuti liquidi realizzati in assenza delle previste autorizzazione di legge.

    Alcune irregolarità anche per Torre del Greco e Portici in particolare in localita' san Giuseppe alle Paludi nei pressi del depuratore di Torre del Greco con scarichi diretti nella fogna.mentre nel comune di Portici è stato individuato uno scarico di un condiminio collegato ad un impianti di acqua pluviale.

     Accertamenti anche negli insediamenti residenziali e produttivi insistenti lungo il tratto tombato dell'alveo principale di bonifica di Ercolano con  l'ausilio di apparecchiature tecniche di videoripresa specializzate ed all'immissione di sostanza tracciante (fluorescina sodica) mista ad acqua.





    Questo è il comunicato ufficiale

    Continua senza soste l'attivita' della capitaneria di porto di torre del greco nel contrasto all'ecocriminalita' in danno dell'ambiente ed a tutela e recupero dell'equilibrio ambientale del litorale vesuviano

    Nell'ambito dell'intensa e complessa operazione di monitoraggio e controllo ambientale dell'intero tratto marino/costiero ricompreso  tra i comuni di Torre del Greco, Portici ed Ercolano condotta in stretto coordinamento investigativo delle competenti procure delle repubbliche di Napoli e Torre Annunziata che ha gia' consentito di portare alla luce numerose e gravi situazioni di compromissione ambientale gli uomini della guardia costiera di Torre del Greco hanno proceduto all'individuazione nel territorio di Ercolano di oltre 20 (venti) scarichi abusivi di diversa natura e di diverse opere di contenimento di reflui e rifiuti liquidi realizzati in assenza delle previste autorizzazione di legge.









    I  verbali di illlecito amministrativo contestati a carico di altrettanti soggetti proprietari di civili abitazioni, ricompresi in piu ampi condomini, ed insediamenti produttivi per accertata apertura ed effettuazione di scarichi di acque reflue domestiche in assenza della prescritta autorizzazione prevista dal testo unico dell'ambiente per un importo complessivo di sanzioni irrogate superiore ai centocinquantamila euro.

    Agli stessi titolari degli scarichi abusivi verranno contestualmente notificate da parte del comune le prescritte diffide di legge finalizzate all'intercettazione e chiusura degli stessi scarichi ed alla realizzazione di vasche a tenuta ovvero di collettamento alla rete fognaria comunale.

    Nell'ambito della stessa complessa operazione di polizia giudiziaria ambientale ulteriori scarichi abusivi di natura industriale e civile sono stati altresi' individuati e nel comune di Portici e Torre del Greco che hanno portato al deferimento alle competenti autorita' i relativi titolari

    In particolare in localita' san Giuseppe alle Paludi nei pressi del depuratore di Torre del Greco e' stato individuato a seguito di specifica attivita' investigativa condotta con l'arpac uno scarico abusivo di natura industriale, realizzato da un'azienda floro/vivaistico, utilizzato per immettere direttamente in fogna prodotti di lavorazione (solventi, coloranti) impiegati per il trattamento dei prodotti. Lo scarico e' stato posto sotto sequestro penale . I relativi titolari sono stati denunciati alla competente autorita' giudiziaria.

    Nel comune di Portici e' stato individuato invece un condominio di ventinove unita' abitative recapitante illecitamente i reflui domestici prodotti dalle unita' abitative direttamente in una vicina condotta d'acqua pluviale a sua volta confluente in mare, nello specchio acqueo antistante la banchina ferrovia del porto granatello. Anche in tal caso a carico dei  relativi responsabili sono stati levati i precritti verbali sanzionatori amministrativi previsti dal testo unico ambientali con sanzioni che vanno dai 3000 ai 30.000 euro

    La suddetta capillare attivita' accertativa che si protae incessantemente dallo scorso mese di settembre, ha consentito di ricostruire, attraverso una strutturata e complessa serie di verifiche tecniche ed amministrative, una mappatura delle varie e numerose immissioni illecite recapitanti attraverso canali, alvei di bonifica attraversanti i territori cittadini, a loro volta confluenti in mare e costituenti  fonti di inquinamento e di potenziale pericolo per il delicato equilibrio ecosistemico del litorale.

    Particolarmente impegnativi gli accertamenti ispettivi della generalita' degli insediamenti residenziali e produttivi insistenti lungo il tratto tombato dell'alveo principale di bonifica di Ercolano eseguiti in concorso con l'arpac e il locale comando di polizia municipale attraverso l'ausilio di apparecchiature tecniche di videoripresa specializzate ed all'immissione di sostanza tracciante (fluorescina sodica) mista ad acqua, all'interno dei siti da ispezionare (wc, lavabi/lavandini, caditoie, pozzetti di ispezione), grazie ai quali è stato in grado di individuare i collegamenti tra i punto di immissione degli scarichi e il corpo idrico superficiale recettore.

    Nel complesso ammontano ad oltre 80 (cinquanta)  gli scarichi di natura civile ed industriale al suolo e/o in corpi idrici superficiali, sinora rinvenuti lungo la fascia litoranea ispezionata, che hanno portato, in numerosi casi al sequestro degli stessi insediamenti produttivi di provenienza nonche'  al deferimento dei relativi titolari all'autorita' giudiziaria competente ed all'irrogazione di sanzioni amministrative per centinaia di migliaia di euro.

    L'azione accertativa  posta in essere dalla guardia costiera sotto la direzione investigastiva della magistratura inquirente e' stata altresi' estesa all'intera rete infrastrutturale depurativa dei comuni vesuviani e proseguira' con analoga incessante intensità al fine di garantire il ripristino del delicato equilibrio ecosistemico/ambientale di territori assoggettati  ad uno dei maggiori carichi antropici d'europa e di per se' caratterizzati da gravi criticita' sistemiche in relazione alle quali risulta inoltre costante lo sforzo di coinvolgimento dei vari soggetti istituzionali e non di filiera (regione, comuni, aato, gori, ecc.) Ai fini dell'adozione/assunzione di tutte quelle necessarie misure risolutive di carattere amministrative e tecnico/progettuali.

    Proprio in tale ottica la stessa guardia costiera di torre del greco ha dato avvio ad un percorso di partenariato istituzionale con l'assessorato regionale all'ambiente, atenei universitari (uniparthenope, federico ii) enti di ricerca ed istituti scientifici presenti sul territorio (cnr-iamc - enea – istituto zooprofilattico sperimentale del mezzogiorno, stazione geologica anton dohrn, arpac, asl , osservatorio vesuviano, autorita' di bacino), finalizzato a costituire un osservatorio permanente ambientale del mare che mettendo a frutto le eccellenze professionali presenti sul territorio ed operanti nel campo della promozione ambientale, della formazione e della tutela del patrimonio floro/faunistico, sia in grado di operare uno screening completo del delicato ecosistema floro/faunistico del litorale vesuviano orientando altresi' le strategie di governo e di sviluppo e tutela dei territori stessi.

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