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  • 03/07/2016 Anche a Castellammare il mare è inquinato con rischio di infezioni. Osservare attentamente le analisi Arpac

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    Immergersi in mare nel tratto  da corso A. de Gasperi 267 a piazza Principe Umberto (Le zone ex-cartiera e villa comunale) mette a rischio i bagnanti di contrarre malattie come salmonella, epatite e tifo. Si tratta di un tratto di mare maggiormente a rischio secondo la Regione Campania, a seguito delle analisi fatte dall’Arpac, l’ Agenzia regionale per la tutela ambientale che si concentra su due parametri: Escherichia Coli ed Enterococchi Intestinali. 



    La presenza di questi batteri pericolosissimi per la salute sono risultati superiori alla media per l’intero tratto compreso tra via de Gasperi e la villa comunale e secondo i campioni prelevati dagli specialisti dell’Arpac  quel tratto di costa non è balenabile.



    L’Agenzia regionale per la tutela ambientale ha anche messo insieme i risultati analizzati negli ultimi quattro anni e la situazione non sembra assolutamente cambiata in quanto per quella zona non è mai stato fatto niente.

    Il M5S ha inviato un' interrogazione alla Regione Campania per sapere cosa si sta facento per i 22 siti dichiarati non balneabili.

    Esiste anche una denuncia sempre del M5S ferma presso la pretura di Torre Annunziata.

    Attenzione non solo al mare dichiarato non balneabile ma anche alla sabbia vicino agli scarichi dei corsi d' acqua e degli alvei. Mentre il liquame nel mare tende a sperdersi, quello sulla sabbia tende ad accumularsi rendendo la sabbia pericolosissima al contatto.

    Conviene sempre rispettare la norma europea di sospensione di balneabilità per le zone balneabili dopo un temporale per 1-2 giorni: dopo un temporale si consiglia di abbandonare le spiagge per 1-2 giorni.

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