TuttoTrading.it


25/02/2022 Vivere nei pressi di un distributore di benzina è dannoso alla salute, particolarmente se si vive a 100 metri da uno di questi


Ricerca personalizzata









"Vivere nei pressi di un distributore di benzina è dannoso alla salute, particolarmente se si vive a 100 metri da uno di questi. Uno studio dell’Università della Murcia, in Spagna, ha spiegato come alcuni composti organici dispersi nell’aria, come ad esempio il benzene, che aumenta il rischio di cancro, sono stati registrati nelle aree limitrofe alle stazioni di servizio a livelli superiori a quelli generalmente registrati nelle aree urbane dove invece è il traffico la principale fonte di emissioni.

Gli effetti del benzene, uno degli idrocarburi rilasciati dalla benzina, sulla nostra salute sono molto preoccupanti. Si parte da nausea, vertigini, irritazione della pelle e delle mucose, tra gli effetti immediati, fino a pesanti conseguenze nel lungo termine.

L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) ha infatti classificato il benzene come “cancerogeno” per l'uomo. Ad esposizioni massicce e prolungate, il benzene è stato associato all'insorgenza di leucemie.

Vogliamo proteggere la salute di tutti noi, il nostro territorio, i nostri paesaggi visto che la tutela dell' ambiente, della natura e degli ecosistemi è entrata a far parte della Carta Costituzionale negli articoli 9 e 41.

L' articolo 41 è stato infatti modificato,aggiungendo che l 'iniziativa economica non può svolgersi in modo da creare danno alla salute, all' ambiente oltre che alle già sancite sicurezza,libertà e dignità umana.

Nell'articolo 9 si specifica che la Repubblica tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell 'interesse delle future generazioni.

Questi sono elementi che sarebbero largamente sufficienti a valutare se ci sia l'effettiva necessità di incrementare la presenza di essi su un territorio cittadino visto che a breve si procederà con l'abbandono dei motori termici a favore di una mobilita' a zero emissioni.

Invece quest'amministrazione ha provveduto il 4 febbraio scorso ad approvare un regolamento che prevedesse l'apertura di ulteriori 5 distributori di carburanti, nonostante la nostra Città sia già seconda per numero di essi in tutta la provincia e che non si è mai registrata un'istanza di carenza." quanto afferma la consigliera Santa Borriello.

" Siamo anche convinti che in un momento storico di ricerca di fonti di energia alternativa, aumentare il numero di attori economici coinvolti, alla luce anche degli investimenti, sia un errore sia per i nuovi che per quelli già esistenti.

Ma soprattutto nel regolamento ci sono aspetti tecnici che non ci convincono, quali la vicinanza agli edifici, alle scuole, alla possibilità di concedere aree verdi e pubbliche senza prevederne una compensazione in città.

Scelte che a nostro avviso sono anche per alcuni aspetti contrastanti le leggi nazionali e regionali e per questo chiederemo l'annullamento del provvedimento in autotutela e di investire gli organi regionali per verificarne l'adeguatezza.

Tutto ciò si sarebbe potuto evitare se nel consiglio del 4 febbraio, si fosse approvato un nostro emendamento redatto in tal senso.

Quell'occasione era ghiotta perché per tutta la seduta i provvedimenti erano stati contrastati da 12 voti contrari dell'opposizione che pareggiavano i 12 della maggioranza.

Purtroppo fu il primo momento di intesa con i nuovi soccorritori del sindaco.

I voti favorevoli di Stilo e Iacomino fecero saltare il banco." conclude il consigliere Vincenzo Salerno.







  • Info Inquinamento
  • Ricerca personalizzata