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  • 26/03/2020 Coronavirus, il consigliere Ciavolino: situazione allarmante a Santa Maria La Bruna con decine di persone chiuse in casa che aspettano di fare il test presentando sintomi del virus. E intanto si fanno assistere da parenti e amici. Alcune interviste. ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO

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    In effetti sono queste zone, Santa Maria La Bruna, Torretta Fiorillo, Via Nazionale, Via Litoranea e Parco Postiglione, dove fa più paura il virus, soprattutto si ha paura dei cosiddetti invisibili, quelli con sintomi sospetti in attesa di tampone e dei portatori sani.

    Tante persone che sono anche chiuse in casa ma con familiari che hanno contatti e diffondono la malattia.






    Sono tante le famiglie intere in attesa di tampone che vivono con sintomi vari.

    Solo in località Santa Maria La Bruna sono morti negli ultimi giorni un professionista di 46 anni, sua zia di 76 anni, un uomo di ottanta anni.

    In via Litoranea ed in via Torretta Fiorillo sono morti due anziani trovati morti in casa e si sospetta del Coronavirus.

    Di sicuro un focolaio è partito dal quartiere in cui si trovano le parrocchie di San Vincenzo a Postiglione e Santa Maria La Bruna, dove i due sacerdoti si sono ammalati e decine di persone sono in attesa di tampone che costituiscono una minaccia per centinaia di persone per legami di parentela e di amicizia.







    E spesso non si sa a chi chiedere aiuto.

    Il consigliere Valerio Ciavolino di Santa Maria La Bruna, ex-sindaco di Torre del Greco, parla di una situazione allarmante con decine di persone chiuse in casa che aspettano di fare il test presentando sintomi del virus.

    Nel frattempo nessuno le mette in quarantena e sono assistiti da familiari e vicini, per cui la situazione sta diventando esplosiva.

    Bisognerebbe accelerare i controlli e facilitare i test.

    Il comune dovrebbe acquistare i kit per la verifica dei sintomi e agire tempestivamente nelle zone rosse.

    All' ospedale di Boscotrecase ci sono stati cinque decessi in otto giorni e abbiamo dovuto registrare impotenti il grido di aiuto di medici e personale sanitario che denunciano l'assenza di farmaci vitali, antibiotici e antiretrovirali.

    Questo è lo sfogo dell'assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Torre del Greco, Enrico Pensati, parente di due vittime del Coronavirus: il cognato M.D.D., 46 anni, e la zia R.D.D. 75 anni morti entrambi a Boscotrecase  domenica notte scorsa. 

    La settimana scorsa l' assessore aveva sollevato la questione legata alla necessità di avviare le cure sperimentali col farmaco anti-artrite già utilizzato al Cotugno e al Pascale.

    Questo un suo intervento sul nosocomio di Boscotrecase, Covid hospital dell'Asl Napoli 3 Sud dove mancano i kit per la tracheotomia, i reagenti per gli esami ematochimici e i sistemi invasivi per il monitoraggio della pressione arteriosa.

    A questo si aggiunge la scarsa informazione sugli spostamenti in altri presidi ospedalieri e la difficoltà di contattare il personale medico.

    Non si conoscono le terapie praticate e purtroppo neanche l'orario esatto del decesso. E poi vi è l' impossibilità dei familiari di poter rendere omaggio alle salme dei propri cari.

    Si legge che la magistratura avrebbe aperto un'inchiesta per accertare eventuali ritardi o peggio ancora responsabilità, una garanzia necessaria per chi è ancora in vita e lotta per avere davvero adeguati livelli di assistenza. Di Covid-19 si muore ma tutti dobbiamo avere la certezza di poter essere curati al meglio senza ritardi e con tutti gli strumenti a disposizione della medicina moderna.

    Questo è, invece, l' appello di una commerciante:

    Mio cugino è morto per Covid-19. Era un commerciante e vendeva a domicilio tra via Nazionale, Santa Maria La Bruna, via Mortelle e parco Postiglione.

    Durante una visita si è infettato ma non si è scoporto in tempo per cui il virus si è diffuso.

    Solo nella mia famiglia vi sono alcuni infetti ma nessuno interviene per controllare ed impedire che altri si infettino.

    Mia cugina è stata ricoverata al Maresca per una polmonite bilaterale e abbiamo saputo che è stata intubata per l' aggravarsi delle condizioni.

    Il marito, diabetico ed iperteso, ha la febbre, il figlio e la nuora hanno gli stessi sintomi,e la figlia è in quarantena a Napoli.

    Intanto il tempo passa.

    Abbiamo bisogno di aiuto.

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