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  • 30/03/2020 COME FERMARE L' EPIDEMIA CON I DRONI. Due torresi presentano oggi un progetto a Casoria. Anche San Giorgio a Cremano e Cercola dicono sì all’idea dei professionisti di Torre del Greco, cinque esperti che da settimane lavorano per capire come fermare l’epidemia da Covid19

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    Anche San Giorgio a Cremano e Cercola dicono sì all’idea dei professionisti di Torre del Greco, cinque esperti che da settimane lavorano per capire come fermare l’epidemia da Covid19.

    Gaetano Licata e Pasquale Oliva si sono specializzati in rilievi fotografici con i droni progettando interventi di decontaminazione delle aree infette e non infette.

    Seguendo il metodo cinese, hanno pensato di bonificare interi quartieri con dei droni che spruzzerebbero un liquido disinfettante a base di perossido di idrogeno e non di ipoclorito di sodio.




    La soluzione è stata preparata dall' azienda Infinity Biotech ed è stata già testata.

    La sostanza, spruzzata a 20-30 metri, dissolverebbe il virus presente nelle polveri e che si posano poi dappertutto.

    Un progetto che potrebbe essere applicato da altri comuni che hanno già aderito al protocollo NSG-Infinity Biotech spa (San Giorgio, Cercola, Casoria).

    Oggi 30 marzo la prima sperimentazione.

    nota Infinity Biotech, azienda specializzata nella disinfezione di ambienti e non solo. Per ora l’azienda di Facchini ha disinfettato 173 ambulanze al giorno, anche grazie alla collaborazione del Rotary. Infinity Biotech è oggi a Napoli per presentare un’iniziativa innovativa: la disinfezione attraverso un drone:

    "In pochi giorni abbiamo studiato un sistema nuovo e all’avanguardia per annientare questo virus. Ringrazio il presidente della Regione Campania per aver creduto in questo progetto. Domani faremo un primo volo a Casoria, Comune scelto per iniziare questa attività. In circa dieci minuti possiamo operare su un’area di 5 mila metri quadrati".







    A Torino si pensa ai droni per monitorare come risponde la città al Covid-19. Dopo il via libera dell’Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, all'uso in deroga dei droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza coronavirus, anche l’amministrazione sta valutando l’utilizzo dei piccoli aeromobili per far fronte all’epidemia, come conferma l’assessore comunale all’Innovazione Marco Pironti: Abbiamo mandato una lettera di endorsement all’Enac. Tra l’altro, Torino è l’unica realtà ad avere un protocollo già definito con Enac nell’ambito delle sperimentazioni legate a Torino City Lab.

    Il testo dell’Enac autorizza inoltre tutti gli enti dello Stato e le polizie locali dei Comuni ad impiegare i velivoli senza pilota nell'ambito delle condizioni emergenziali dovute all'epidemia Covid-19, nelle aree prospicienti di tutti gli aeroporti civili.

    Bisognerebbe, dunque, monitorare gli assembramenti. L’idea è quella di utilizzarli per monitorare delle aree specifiche, per esempio le pensiline dei mezzi pubblici per controllare che non si creino assembramenti durante le attese dei mezzi.

    Anche nei pressi delle isole ecologiche è importante controllare dato che anche alcuni rifiuti possono essere fonte di contagio.

    E così per altre aree a rischio

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