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  • 16/10/2020 Emergenza Covid-19: prosegue il confronto sugli scenari futuri. Zingaretti: "quali saranno le misure si decidera' nelle prossime ore con il coinvolgimento del governo e delle Regioni"


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    (Regioni.it 3930 - 16/10/2020) "Sarebbe di buonsenso, invece di intervenire sempre sulle stesse categorie, reintrodurre la didattica a distanza per le ultime classi degli istituti superiore a rotazione.

    Penso a due giorni a casa e tre in aula, in modo da non privare i nostri ragazzi del contatto con la scuola ma al tempo stesso alleggerire la pressione sui mezzi pubblici nelle ore di punta".

    Lo propone il presidente della Regione Liguria (e VicePresidente della Conferenza delle Regioni) Giovanni Totii via Facebook al termine della riunione della Conferenza delle Regioni.

    "Non capisco - conclude - chi possa opporsi a questa limitata misura utile e poco dolorosa".

    Concorda il presidente dell'Emilia Romagna (e Presidente della Conferenza delle Regioni) Stefano Bonaccini: "Didattica a distanza, parziale o totale, per coloro che hanno necessità, oppure differenziare gli orari della scuola"": sono le ""due strade da adottare"" secondo""se il contagio dovesse ulteriormente aumentare, per non far perdere l'anno scolastico ai ragazzi", ha spiegato a Mattino 5 su Canale 5.

    "Io sono uno di quelli che difendono la scuola in presenza: la scuola è socialità, però se c'è il virus hai anche genitori che sono preoccupati del possibile contagio", ha aggiunto Bonaccini, per il quale "se gli orari della scuola vengono distribuiti in maniera più spalmata sull'arco della mattina e del pomeriggio diminuisci la pressione su coloro che devono essere portati a scuola e riportati a casa".

    Quanto alla possibilità di'aumentare i trasporti pubblici locali spiega che "noi nella nostra Regione non abbiamo più mezzi pubblici: con i Comuni abbiamo reperito tutti i possibili bus, non ne abbiamo più, o qualcuno ce li manda con altre risorse o diventa impossibile.

    I bus turistici, anche se non sono uguali, sono una possibile soluzione, ma servono risorse"".

    "Possibili misure restrittive o limitative penso saranno utili proprio per andare a evitare un lockdown.

    Stiamo facendo una valutazione su questo ed e' evidente che i segnali che ci arrivano a livello nazionale e anche a livello locale e' che la virulenza del Covid sta tornando ai livelli di marzo e aprile", ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro in Regione oggi a Trieste.

    "Su questo non dobbiamo pensare di arrivare all'ultimo rischiando la chiusura di tutto - ha precisato Fedriga - ma cercare di fare degli interventi piu' miti ma in anticipo".

    In merito alla Conferenza delle Regioni Fedriga ha sottolineato che l'obiettivo "è quello di collaborare col Governo per evitare possibili lockdown".









    "Trovo molto positivo che si sta andando verso una ricerca di grande collaborazione tra governo e Regioni per prendere dei provvedimenti che siano condivisi e siano una risposta alla situazione che stiamo vivendo.

    Come alcuni mesi fa di fronte ad un pericolo il Paese si e' unito ed ha vinto un rischio drammatico, ora bisogna percorrere la stessa strada: ascoltare la scienza, gli amministratori, unire la politica, i territori, e insieme trovare una via che sono sicuro anche stavolta gli italiani seguiranno".

    Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della sua partecipazione a Next Generation al Talent Garden, interpellato in merito alla possibile adozione di provvedimenti come il coprifuoco anche in Italia come sta avvenendo in altri Paesi della Ue.

    "Come abbiamo vinto l'altra volta - ha aggiunto - possiamo farlo anche questa volta.

    Su quali saranno le misure si decidera' nelle prossime ore con il coinvolgimento del governo e delle Regioni.

    Pero' è tornato il tempo di unirci, prendere insieme delle scelte e combattere uniti per salvare questo Paese".

    "Non voglio né fare polemiche né entrare in un dibattito fra più rigorosi e meno rigorosi: dico che su una questione come quella della chiusura delle scuole è bene che vi sia una linea per tutti a livello nazionale". ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla decisione del governatore campano Vincenzo De Luca di chiudere le scuole nella regione.

    Giani ha poi aggiunto che sul tema degli orari delle scuole, per il quale aveva auspicato uno scaglionamento, "è in corso il dibattito su come e dove poter intervenire".

    Il Presidente toscano ha poi ribadito la sua posizione in tema di trasporto pubblico locale: "Consiglio alle amministrazioni comunali - ha detto - di utilizzare tutti gli strumenti che ci sono, penso alla polizia municipale, per verificare lo stato degli assembramenti, ma non posso andare oltre il consiglio".





    Concorda il presidente dell'Emilia Romagna (e Presidente della Conferenza delle Regioni) Stefano Bonaccini: "Didattica a distanza, parziale o totale, per coloro che hanno necessità, oppure differenziare gli orari della scuola"": sono le ""due strade da adottare"" secondo""se il contagio dovesse ulteriormente aumentare, per non far perdere l'anno scolastico ai ragazzi", ha spiegato a Mattino 5 su Canale 5. "Io sono uno di quelli che difendono la scuola in presenza: la scuola è socialità, però se c'è il virus hai anche genitori che sono preoccupati del possibile contagio", ha aggiunto Bonaccini, per il quale ""se gli orari della scuola vengono distribuiti in maniera più spalmata sull'arco della mattina e del pomeriggio diminuisci la pressione su coloro che devono essere portati a scuola e riportati a casa". Quanto alla possibilità di'aumentare i trasporti pubblici locali spiega che "noi nella nostra Regione non abbiamo più mezzi pubblici: con i Comuni abbiamo reperito tutti i possibili bus, non ne abbiamo più, o qualcuno ce li manda con altre risorse o diventa impossibile. I bus turistici, anche se non sono uguali, sono una possibile soluzione, ma servono risorse"".







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