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27/11/2020 Campania Covid. Questo il bollettino di oggi. Cala l'indice Rt in Campania, così come tutti gli altri parametri presi in considerazione dal Ministero della Salute e si va verso zona arancione


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Positivi del giorno: 3.008
di cui:
Asintomatici: 2.681
Sintomatici: 327
Tamponi del giorno: 23.761

Totale positivi: 146.018
Totale tamponi: 1.508.502

Deceduti: 49 (*)








Totale deceduti: 1.483

Guariti: 1.723
Totale guariti: 41.151

* Deceduti tra il 7 e il 25 novembre

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 200
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.212







* Posti letto Covid e Offerta privata

Cala l'indice Rt in Campania, così come tutti gli altri parametri presi in considerazione dal Ministero della Salute e si va verso zona arancione.

Nelle ultime due settimane sono migliorati molti dei 21 indicatori di rischio, presi in considerazione nel monitoraggio del ministero della Salute, e la Campania potrebbe avviarsi a passare in zona arancione dalla prossima settimana.

Il cambiamento più grande consisterebbe  nel venire meno del divieto di spostamento all’interno del proprio comune e sarebbe  possibile spostarsi liberamente e senza autocertificazione sempre nei confini del comune dove si vive e rispettando il coprifuoco, sempre  dalle 22 alle 5.









Sarebbe, invece, sempre  vietato spostarsi al di fuori del proprio comune e della propria regione salvo che per comprovate necessità e motivi di lavoro, studio e salute.

Rimarrebbero, invece,   chiusi al pubblico bar pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie (ad esclusione delle mense e del catering) che potrebbero continuare a effettuare esclusivamente servizi d’asporto (fino alle 22) e a domicilio.

Potrebbero  aprire,  invece,  i negozi di tutti i tipi, compresi quelli di estetica e i centri commerciali (che però rimangono chiusi nei giorni festivi e prefestivi).







Non ci sarebbero cambiamenti per gli istituti superiori e professionali con didattica a distanza. Rimangono sempre  aperte, ovviamente, scuole elementari e dell’infanzia mentre per le medie, le lezioni dovrebbero tornare a essere in presenza anche per gli allievi di seconda e terza.

Invariata rimarrebbe  la situazione dei trasporti pubblici e rimarrebbero   chiusi teatri, cinema, piscine e palestre.







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