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  • 06/08/2011 Il Sindaco di Portici contribuisce agli aumenti sull'acqua. Il Movimento 5 stelle di Portici invita tutti i comitati e cittadini a studiare, insieme, opportune azioni legali contro l’aumento votato dall'Assemblea dei Sindaci di ATO3 (Movimento 5 Stelle di Portici)

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    Il Movimento 5 Stelle di Portici si oppone alla politica e alle scelte del Sindaco Cuomo, e quindi anche della sua coalizione di centro sinistra, prese in data 2 agosto 2011, all’interno dell’assemblea dei sindaci di ATO3, votando, insieme ad altri Sindaci di destra e di sinistra,  a favore dell’aumento delle tariffe del servizio idrico. Il Partito Democratico porticese continua ad avere un suo dirigente all’interno del Consiglio di Amministrazione della Gori Spa (IACONE Giovanni).

    SERGIO PUGLIA: <<Gestire bene i rifiuti non vuol dire essere sempre perdonati e scusati per tutto il resto.



    Con il nuovo anno noi porticesi subiremo l’aumento massimo consentito di addizionale comunale sui redditi e l’aumento della tariffa dell’acqua al 10%, e al 20% poi>>

    A dispetto dei 27 milioni di italiani, che nei referendum di giugno hanno detto SI all'acqua pubblica e NO ai profitti sull'acqua, i sindaci che compongono l’ATO 3 (Sindaco di Portici compreso), a maggioranza, hanno stabilito l'aumento delle TARIFFE del 10% per l'anno 2011 e 20% per l'anno 2012!

    Il Comitato Campano per l'Acqua Pubblica ha segnalato la nota del MoVimento ATTAC-Napoli relativa all’assemblea dei sindaci che ha stabilito questo ingiusto aumento (si riporta stralcio):

    “ Prima di passare al voto, il presidente Marrazzo ha insistito sul fatto che si sarebbero votati prima gli emendamenti e una mozione del sindaco di Portici e poi il punto 6 dell'ordine del giorno che riguardava l'aumento delle tariffe.

    Così facendo è riuscito a generare confusione. In realtà approvando uno dei due emendamenti che erano delle modifiche del punto 6, veniva automaticamente approvato l'aumento delle tariffe.

    Con l'approvazione di entrambi gli emendamenti, non era più necessario votare l'aumento effettivo perché veniva considerato scontato.

    Dopo il voto della mozione del sindaco di Portici che proponeva uno di quei soliti “tavoli tecnici” che hanno come scopo di tenere buoni i comitati, il caro presidente Marrazzo annunciava: “è stato approvato il punto 6, si passi al punto 7”.







    Solo a quel momento alcuni sindaci hanno capito quello che fosse successo, molti di loro avevano votato a favore dell'emendamento senza capire che così votavano l'aumento delle tariffe.

    Tutti questi meccanismi, le mozioni presentate, lo svolgimento del voto erano sicuramente stati studiati a tavolino..”

    E’ una situazione vergognosa che la Gori Spa continui a privatizzare i profitti e collettivizzare le perdite facendo pagare i cittadini la cattiva gestione senza che nessuno si preoccupi di accertarne le responsabilità.

    Metteremo in campo nei prossimi mesi tutti gli strumenti a disposizione per informare i cittadini sulle responsabilità degli aumenti tariffari dei prossimi anni.

    GIOVANNI ERRA: <<Il Movimento 5 stelle di Portici invita tutti i comitati e cittadini a studiare, insieme, opportune azioni legali contro l’aumento votato dall'Assemblea dei Sindaci di ATO3>>.

    La Gori Spa è composta in sostanza anche da di chi ha interesse solo ai profitti (l’ACEA Spa: gestita a sua volta anche dal patròn del gruppo Caltagirone Spa e dalla Suez Spa.

    INFORMAZIONI su Caltagirone Spa: la governance è in mano al suocero dell’ On. Pier Ferdinando Casini –UDC-.

    INFORMAZIONI sulla SUEZ Spa: è una multinazionale che con la sua Suez Environment opera nel campo della gestione delle acque e dei rifiuti).

    I cittadini porticesi ora sanno che l’aumento della tariffa dell’acqua (oltre che delle tasse sui redditi –addizionale comunale-) è una responsabilità diretta del proprio sindaco Vincenzo Cuomo.

    SERGIO PUGLIA:  E’ un peccato sfumare, con questi due aumenti, un buon lavoro fatto con la gestione dei rifiuti a Portic. Peseranno sul bilancio di migliaia di famiglie porticesi. Qualcuno potrebbe suggerirci la frase “Tutto ha un prezzo…” ma io gli rispondo <<il prezzo lo devono pagare coloro che hanno causato buchi nei bilanci di gestione e non i cittadini>>.

    GIOVANNI ERRA: Dopo i Referendum sull’acqua, era gradito che il sindaco di Portici chiedesse al suo amico di partito IACONE Giovanni di dimettersi dal consiglio di amministrazione della GORI Spa, e proponesse una mozione all’assemblea dell’ATO3 che desse risonanza all’abolizione dei profitti sull’acqua bene comune.

    Ma, per dirla con parole di Marco Travaglio, si preferisce seguire anche dopo i Referendum le orme del proprio segretario nazionale On. Bersani, che ha “ boicottato e ignorato i referendum su legittimo impedimento, acqua e nucleare, salvo cavalcarli quando si rischiava di vincerli e metterci il cappello quando si sono vinti”

    BASTA SPECULAZIONI AI DANNI DEI CITTADINI!!!

    L’AQUA E’ UN BENE COMUNE!!!

    Movimento 5 Stelle di Portici

    http://www.portici5stelle.it

    02/08/2011 L'ATO3 Campania ignora i risultati dei referendum e aumenta le tariffe: è vergognoso (Uni.Cons. Napoli)

    Coloro che hanno qualcosa da dire o da proporre, possono farlo su Facebook sulla pagina dedicata del Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco o sul Forum degli attivisti dove si parla di tutte le iniziative in corso


    Questa mattina, si è tenuta a Napoli l'Assemblea dei Sindaci di ATO 3 (area vesuviano-sarnese), per votare l'aumento delle tariffe della G.O.R.I. SpA , società mista che, al suo interno, registra la compartecipazione di multinazionali, quali l'A.C.E.A. SpA e la SUEZ SpA in veste di capofila di un gruppo di imprese locali quali la Henel Hydro, la Icar di Faraone Mennella, la Siba e altre.

    A dispetto dei 27 milioni di italiani che hanno detto SI all'acqua pubblica e NO ai profitti sull'acqua, votando SI al secondo quesito referendario appena lo scorso giugno, e, a dispetto degli impegni presi dai sindaci con i comitati referendari, stamattina l’ATO 3 ha stabilito l'aumento delle TARIFFE del 10% per l'anno 2011 e 20% per l'anno 2012!

    UNA SCELTA VERGOGNOSA!

    Soprattutto in considerazione del fatto che, già nella riunione dello scorso 29 aprile, la decisione di unire i bacini d’utenza A e B, aveva comportato aumenti esponenziali per la fascia che originariamente pagava meno, la sarnese/sorrentina e che questi aumenti servono a ripianareinadempimenti contrattuali, disavanzi e scorrettezze di ogni sorta ai danni degli utenti, dell’ambiente e degli stessi comuni, per cui la GORI SpA, si è distinta, divenendo tristemente famosa.

    Bisogna inoltre tener conto che 8 comuni facenti parte di quest'ambito (Cercola, Ercolano, Ottaviano, Portici, S. Anastasia, S. Giorgio a Cremano, Somma Vesuviana e Torre del Greco ) non hanno ottenuto dal Ministero dalla Salute la deroga per una concentrazione troppo alta di fluoruro nelle acque distribuite alla popolazione, per cui l'acqua di questi comuni non è potabile.

    Oltre al danno quindi si aggiunge la beffa di dover pagare delle tariffe più alte, senza poter utilizzare l'acqua.
     

    E’ INACCETTABILE CHE A PAGARE IL PREZZO DI INADEMPIMENTI CONTRATTUALI SIANO I CITTADINI!!!

    E’ IGNOMINIOSO CHE NON SI TENGA IN NESSUN CONTO UNA VOLONTA’ ELETTORALE COSI’ CHIARAMENTE ESPRESSA!!!

    Uni.Cons., che ha aderito al Comitato Referendario campano 2SI' per l'Acqua Bene Comune, si schiera al fianco dei cittadini interessati dalla stangata e annuncia opportune azioni legali contro l’aumento votato stamani dell'Assemblea dei Sindaci di ATO3.

    BASTA SPECULAZIONI AI DANNI DEI CITTADINI!!!

    L’AQUA E’ UN BENE COMUNE!!!



    http://uniconsnapoli.wordpress.com

    02/08/2011 L'ATO3 Campania aumenta le tariffe ignorando i risultati dei referendum (Movimento Cinque Stelle Torre del Greco)

    “Indipendentemente dai colori politici e dagli schieramenti, Martedì 2 agosto a partire dalle ore 10, nell’assemblea dei sindaci di ATO3 (zona sarnese vesuviana), 29 comuni appartenenti all’ambito, che sono risultati maggioranza, hanno calpestato la volontà popolare dei cittadini così ampiamente espressa con lo strumento referendario sui 2 quesiti per l’acqua pubblica”

    E’ questa la denuncia del MoVimento 5 Stelle di Torre del Greco che ha partecipato alla seduta pubblica che poteva essere storica se i sindaci si fossero occupati di eliminare la remunerazione del capitale investito della GORI SPA, come imponeva il secondo quesito. “Non solo questo non è stato fatto, ma i cittadini devono sapere che i loro sindaci o delegati hanno votato per l’aumento delle tariffe delle bollette dell’acqua del 20%”

    “Eppure tutti i sindaci nei loro interventi hanno sottolineato da quello di Castellammare di Stabia al sindaco di Angri che GORI ha realizzato in questi lunghi anni una gestione fallimentare, non efficiente. Hanno definito la società un carrozzone politico gonfio di personale non necessario che continua a non risolvere i numerosi problemi segnalati dai comuni” Nonostante questo, molti sindaci, hanno deciso di soccorrere la situazione finanziaria di GORI con un enorme debito attraverso l’aumento delle tariffe, nonostante la società in questi anni abbia continuato ad avere utili”

    “E’ una situazione vergognosa che questa azienda mista con netta partecipazione dell’ACEA (Caltagirone, SUEZ) continui a privatizzare i profitti e collettivizzare le perdite facendo pagare i cittadini la malagestione senza che nessuno si preoccupi di accertare le responsabilità” affermano sdegnati gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Torre del Greco che hanno presieduto fino all’ultimo l’assemblea e metteranno in campo nei prossimi mesi tutti i propri strumenti per informare i cittadini di chi sono i responsabili degli aumenti tariffari dei prossimi anni.

    “I cittadini, se vedranno aumentare le loro bollette dell’acqua, dovranno ringraziare i 29 voti a favore nell’assemblea tra cui quello della Provincia di Napoli, dei sindaci di Anacapri, Capri, Casamarciano, Castellammare di Stabia, Ercolano, Mercato San Severino, Portici, Santa Maria la Carità, Sorrento, Torre del Greco, Vico Equense.

    Tra questi alcuni si vantano di essere difensori dell’acqua pubblica e del risultato referendario, ma nessuno di questi ha avuto il coraggio di accennare e rendere esecutiva l’eliminazione della remunerazione del capitale investito, come previsto dal secondo quesito referendario”

    Coloro che hanno qualcosa da dire o da proporre, possono farlo su Facebook sulla pagina dedicata del Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco o sul Forum degli attivisti dove si parla di tutte le iniziative in corso.

    http://it-it.facebook.com/movimentocinquestelle.torredelgreco

    Oggetto: Dichiarazioni del Sindaco Biancardi sull’assemblea dell’ATO 3

    Comunicato stampa no.112/11 del 4 agosto 2011

    In merito alle decisioni prese nel corso dell’assemblea dell’ATO 3, che si è svolta martedì scorso a Napoli, il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi, ha precisato quanto segue.

    “Premesso che gli aumenti delle tariffe erano previsti da mesi e che ammontano, in media, per la città di Nola, a 18 euro l’anno, per una famiglia tipo di 4 persone, che nel contempo è stata anche innalzata la fascia ISEE per l’esenzione, mi preme rendere pubblico l’emendamento proposto dal sottoscritto ed integrato e fatto proprio da altri Sindaci.

    In ogni caso, giova precisare che il passivo della G.O.R.I., ammonta a oltre 170 milioni di euro e che, in caso di fallimento dello stessa, i debiti, per legge, non vengono cancellati ma devono essere ripartiti tra i 76 comuni facenti parte dell’ATO e soci al 51% della G.O.R.I., per cui, il Comune di Nola si ritroverebbe con un debito di svariati milioni di euro e con il concreto rischio di dissesto finanziario.

    L’emendamento – ha continuato Biancardi –, integrato dal Sindaco di Castellammare di Stabia e fatto proprio dai Sindaci di Portici, Gragnano, Pomigliano d’Arco e molti altri colleghi, prevede che, nonostante la criticità finanziaria che attraversa la G.O.R.I., il soggetto gestore del S.I.I. appronti immediatamente un piani di efficientamento caratterizzato, da un lato, da un forte contenimento delle spese, eliminando ogni fonte di spreco e di diseconomia e, dall’altro, dalla razionalizzazione dell’uso delle risorse umane, con limitazioni sul turn-over, programmi di riqualificazione e riconversione del personale, uso oculato degli istituti retributivi premiali; attivi, in tempi altrettanto rapidi, un piano di contrasto all’evasione, capace di contenere i tassi di morosità e, più in generale, di inesigibilità entro livelli fisiologici, così come desumibili dalle medie di contesto; dia avvio, di intesa con l’Autorità d’Ambito, ad un percorso istituzionale con la Regione Campania, finalizzato a rivedere le posizioni debitorie fino ad oggi maturate nei confronti di soggetti titolari di concessioni nell’ambito del più generale servizio idrico (Acqua Campania spa, ARIN spa, Commissariato di Governo Emergenza Sarno, ecc.), allo scopo di rimuovere ab origine appesantimenti dei costi e limitazioni di servizio che molto contribuiscono all’attuale condizione di sofferenza finanziaria della società, demandando l’ATO a vigilare sulla G.O.R.I. spa affinché i criteri di gestione innanzi indicati trovino concreta attuazione nelle politiche aziendali del soggetto gestore; al contempo chiedono all’Autorità d’Ambito di promuovere ogni utile iniziativa presso la Regione Campania per l’apertura di un tavolo istituzionale chiamato ad esaminare la consistenza del debito contratto da G.O.RI. nei sensi innanzi indicati ed a definire soluzioni che consentano di alleggerire l’indebitamento e di rimuovere, anche dal punto di vista formale, le cause che l’hanno determinato; dare mandato al cda di attuvare le procedure per modificare i patti parasociali al fina di far prevalere l’incidenza pubblica nelle scelte gestionali e nelle conseguenti attività di controllo.

    Infine, ho proposto che, nel tavolo tecnico che vedrà la sua istituzione all’inizio di settembre, dovranno sedere anche i rappresentanti dei Comitati per l’Acqua Pubblica e tra questi, ho proposto espressamente, al Presidente Sarro, l’inserimento della dottoressa Amelia De Pietro, Presidente del Comitato per l’Acqua di Palma Campania, che, da sempre, in modo coerente, costruttivo e sgombro da qualsivoglia pregiudizio ideologico, persegue la battaglia per l’acqua pubblica.

    Con rammarico, purtroppo – ha concluso il Sindaco Biancardi –, registriamo le basse insinuazioni ed i tentativi maldestri di strumentalizzare la popolazione in dispregio della verità e di chi, in modo coerente e responsabile, cerca quotidianamente, di amministrare nell’interesse esclusivo dei cittadini”.

    Nola, 4 agosto 2011.

    Per l’ufficio stampa
    Michele Sibilla
    (339-5320325)

    http://www.comune.nola.na.it/ Questo è una delle tante proteste contro il provvedimento di ATO3 (scritta da un attivista del Movimento Cinque Stelle di Torre del Grerco)

    04/08/2011 Lettera inviata ad ATO3 (Claudio Laviano, Movimento Cinque Stelle)

    Egregi signori, ho partecipato alla vostra ultima assemblea societaria come attivista del Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco e come utente del servizio idrico fornito dalla GORI s.p.a. (sono quello che paga).
    Nella assemblea è stato deliberato l'au...mento delle tariffe da parte di GORI.
    Questo è avvenuto con un vero e proprio imbroglio, sarà anche legale ma per me resta un imbroglio.
    Con la votazione e approvazione di alcuni emendamenti al punto in discussione si è saltata la votazione del punto stesso, temendo che questa non avrebbe dato i risultati da voi auspicati.

      Nonostante il risultato referendario, che dovrebbe portare ad una diminuzione delle tariffe e non certo a un aumento; nonostante la pessima gestione di GORI lamentata da molti rappresentanti dei comuni presenti; nonostante le proteste in sala avete deciso di pagarvi la buonuscita e di far pagare la cattiva gestione ancora una volta ai poveri utenti.

    Ci sarebbero tanti modi meno impopolari e più efficaci per risanare i conti, ne cito alcuni che mi permetto di suggerire:

    1) azioni coattive per il recupero dei crediti presso i cittadini morosi avendo accertato la loro capacità contributiva, eventuale rateizzazione dei crediti vantati
    2) snellimento e semplificazione delle pratiche burocratiche
    3) sostituzione dei tanti misuratori bloccati che consentono a molte utenze di pagare cifre irrisorie e di sprecare acqua senza controllo, l'investimento per tale operazione si recupererebbe in pochi mesi.
    4) eliminazione del personale in esubero o sua efficiente riutilizzazione

    In conclusione e considerando quanto detto vi rappresento il mio assoluto sdegno per lo spettacolo indecoroso al quale ho assistito.

    Avete aumentato le tariffe caricando sui cittadini l'inefficienza della gestione GORI senza pensare che un'aumento tariffario a fronte di servizi scadenti porta solo ad un aumento di morosità.

    Chi non paga l'acqua a questo punto non ha poi tutti i torti, è una forma di protesta, forse la più efficace.  

     Claudio Laviano

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