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  • 07/08/2015 Come controllare il taglio abusivo degli alberi, la sostituzione degli alberi, la piantumazione di nuovi alberi

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    Anche a Torre del Greco ogni tanto vengono tagliati degli alberi ma la cosa più grave è che spesso non vengono sostituiti. Gli attivisti devono controllare che gli alberi vengono tagliati solo quando vi è un' esigenza effettiva e che vengano poi sostituiti con altri alberi ad alto fusto tipo aceri, tigli, platani.

     Ricordiamo un tentativo finito bene di un taglio di pini in una puiazza di Cicciano.

    E' a settembre del 2014 che scoppiò la protesta a Cicciano per i 12 pini di piazza Mazzini che dovevano essere totalmente abbattuti ed estirpati secondo il nuovo progetto e sostituiti da altri alberi ad alto fusto alternati da siepi e disposti sui lati lunghi della piazza.





    Consiglieri, cittadini e associazioni   si ritrovano su Facebook  al grido di "Salviamo i pini di piazza Mazzini"

    Il 21/11/2015 nella giornata della Festa degli alberi i bambini abbracciarono gli alberi

    Il 15 maggio 2015 vi fu anche un flash mob funebre contro il taglio dei pini in piazza Mazzini

    E finalmente il 15/05/2015 la soprintendenza ha bloccato il taglio dei pini a piazza Mazzini in quanto ritenuti bene storico.

    L' architetto Lucio Garella, soprintendente ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici, ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia, in una lettera indirizzata al sindaco di Cicciano e al responsabile dell’ufficio tecnico comunale scriveva “ che è necessario sospendere ogni eventuale intervento che fosse stato programmato e che potesse modificare il complesso di antiche origini del Castello o Casa-fortezza, residenza ufficiale, alla fine del XIII secolo, dei cavalieri dell'ordine di San Giovanni di Gerusalemme







    Ma in effetti cosa si può fare per impedire abbattimenti abusivi di alberi?

    Non esiste una legge nazionale per la tutela degli alberi (ad eccezione di quelli monumentali)  ma esistono comunque dei regolamenti comunali del verde o delle ordinanze sindacali che regolano l’abbattimento di questi ultimi in aree pubbliche e aree private. Questo vuol dire che, anche se si tratta di una proprietà privata, l’abbattimento di uno o più alberi non è sempre possibile.

    Pertanto la decisione di abbattere degli alberi in un’area condominiale per far spazio a nuove infrastrutture o per creare ad esempio nuovi posti auto, dipende sia dalle ordinanze/regolamenti comunali sia dal consenso unanime di tutti i condomini.

    Fanno eccezione i casi in cui gli alberi in questione costituiscono un rischio per l’incolumità pubblica. Il condominio può presentare, infatti, presso gli uffici comunali competenti, la perizia di un agronomo a conferma della pericolosità degli alberi. In questo caso l’abbattimento avverrebbe anche senza la volontà unanime dei condomini. Infine bisogna sottolineare che il regolamento comunale del verde prevede spesso la sostituzione degli esemplari abbattuti.

     1) Se il taglio riguarda il proprio  condominio/parco.

    Se in assemblea si approva il taglio per una questione di pericolo, basta accertarsi che vi sia la perizia che confermi la pericolosità, in caso contrario denunciare il fatto al servizio compente del  o comune.

     Se  in assemblea condominiale propongono il taglio di alberi a  per creare ad esempio dei posti auto,  è necessaria l' unanimità dei condomini oppure si consulta  la documentandomi sul divieto di abbattimento degli alberi nelle aree private.

    2) Se il taglio riguarda un'altra area privata o pubblica.

    acquisico tutti glielementi utili
    si acquisiscono tutti gli elementi utili oppure si fa   una segnalazione alle forze dell'ordine, specificatamente alla polizia municipale o al Corpo Forestale e  per conoscenza agli uffici di competenza comunali.abr>
     1) Alcuni regolamenti comunali del verde prevedono che l’albero o gli alberi abbattuti per creare spazi da destinare ad altri usi, debbano essere sostituiti. Se nella medesima area condominiale non dovesse esservi spazio, la nuova piantumazione avverrà su suolo comunale a spese del privato.

    2) L’ordinanza sindacale n. 1243 del 29 giugno 2005  vieta l’abbattimento e il danneggiamento delle alberature nel Comune di Napoli. Questa ordinanza sancisce il divieto di abbattimento in assenza del nulla osta del Servizio Gestione Verde Pubblico.

    3)  fra i beni immobili di notevole bellezza e interesse pubblico sono stati aggiunti gli “alberi monumentali”, meritevoli quindi di particolare tutela. La gestione di questo patrimonio è stata affidata al Corpo Forestale dello Stato.

     Il WWF Campania offre assistenza ed informazioni e per un’azione compiuta contro l’ambiente, visitare la sezione  “Casi frequenti” dello sportello WWF “SOS Ambiente” oppure  scrivere a  cittadinoattivo@wwf.it per avere supporto, descrivendo i fatti, aggiungendo recapito, foto, video.




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