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  • 23/11/2015 Guardia Costiera: monitoraggio aereo della costa da Torre del Greco a Portici

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    Per poter acquisire una più dettagliata mappatura delle criticità ambientali della fascia costiera.che va da Torre del Greco a Portici, la guardia costiera è ricorsa all’ impiego operativo di un elicottero AW139 della componente aerea specializzata della stessa Guardia Costiera.





    Questo elicottero è impiegato principalmente per la ricerca e soccorso, ma anche per il monitoraggio delle attività del traffico mercantile, della pesca e delle acque marine essendo dotato di apparato di telerilevamento ambientale FLIR di alta tecnologia.

    Sono 170 le fattispecie illecite ambientali rilevate e di queste oltre 100 legate ad immissioni/scarichi illeciti al suolo e sottosuolo ed in corpo idrico recettore







     Questo il comunicato stampa:

    Nell’ambito dell’intensa e complessa operazione di monitoraggio e controllo ambientale dell’intero tratto marino/costiero ricadente nella perimetrazione del sito d’interesse regionale (ex sin) “litorale vesuviano” che si protrae incessantemente dallo scorso mese di gennaio, la Capitaneria di porto di Torre del Greco si è stamani avvalsa dell’impiego operativo di un elicottero AW139 della componente aerea specializzata della stessa Guardia Costiera (per l’occasione schierato presso l’aeroporto civile di Grazzanise) al fine di poter acquisire una più dettagliata mappatura delle criticità ambientali della fascia costiera.

    Elicottero di tipo medio biturbina, impiegato principalmente per la ricerca e soccorso, ma anche per il monitoraggio delle attività del traffico mercantile, della pesca e delle acque marine, L’AGUSTA WESTLAND AW139 è dotato di apparato di telerilevamento ambientale FLIR di alta tecnologia, modello STAR SAFFIRE QWIP con ottiche composte da telecamera IR, telecamera Low Light Level TV e High Definition TV.

    Detta apparecchiatura attraverso la rilevazione della differenza di temperatura di una determinata zona è in grado di individuare eventuali immissioni di liquido con temperatura diversa da quella del mare e di stabilire le coordinate geografiche del target inquadrato ai fini di una successiva valutazione.

    Monitorati dall’alto attraverso la sofisticata sensoristica di bordo, canali, alvei di bonifica, e corsi d’acqua minori attraversanti i territori cittadini dei comuni di Ercolano, Portici e Torre del Greco assoggettati ad uno dei maggiori carichi antropici d’Europa e di per sé caratterizzati da endemici deficit funzionali ed infrastrutturali della rete depurativa.

    In virtù di tali potenziali operative, particolare attenzione è stata appunto rivolta alla rilevazione di tutte quelle anomalie termiche riconducibili a potenziali immissioni illecite recapitanti in mare costituenti fonti di inquinamento e di potenziale pericolo per il delicato equilibrio ecosistemico del litorale e di un territorio assoggettato ad uno dei maggiori carichi antropici su scala europea.

    Gli esiti della missione di sorvolo verranno fatti oggetto di specifico approfondimento accertativo da parte della Capitaneria di porto di Greco, al fine di verificare la portata e la natura delle anomalie visive e termiche rilevate in vista dell’adozione delle relative ed eventuali azioni tese al ripristino della situazione di criticità riscontrata nonché di tutte quelle azioni a carattere sanzionatorio penale/amministrativo a carico dei relativi autori.

    Risale a solo la settimana scorsa la contestazione da parte della Guardia Costiera corallina di ulteriori verbali di illecito amministrativo a carico di soggetti proprietari di vari condominii, civili abitazioni ed insediamenti produttivi per accertata apertura ed effettuazione di scarichi di acque reflue domestiche in assenza della prescritte autorizzazioni ambientali per un importo complessivo di sanzioni irrogate superiore di migliaia di euro nonché l’individuazione di una discarica abusiva di amianto in località La Scala di Torre del Greco, che è stata qualche giorno fa completamente bonificata dal Comune e rimessa in pristino stato, così scongiurando un grave pericolo per la salute pubblica.

    Nel complesso ammontano ad oltre 170 (centosettanta) le fattispecie illecite ambientali portate sinora alla luce di cui oltre 100 (cento) legate ad immissioni/scarichi illeciti al suolo e sottosuolo ed in corpo idrico recettore che hanno portato, in numerosi casi al sequestro degli stessi insediamenti produttivi di provenienza nonche’ al deferimento dei relativi titolari all’ Autorita’ Giudiziaria competente ed all’irrogazione di sanzioni amministrative per oltre settecentomila euro per:

    • attività di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi;

    • abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi;

    • scarico non autorizzato nel sottosuolo e nelle acque sotterranee di reflui industriali ivi sversati direttamente costituenti grave pericolo e potenziale fonte di compromissione dell’habitat urbano circostante;

    • violazione del vincolo di emissione in atmosfera di sostanze altamente inquinanti e nocive per la salute umana;

    • violazione di vincoli paesaggistici e urbanistico/edilizio;

    • immissione delle acque reflue industriali prodotte dal ciclo di lavorazione direttamente nel sottosuolo;

    • spandimento al suolo di sostanze chimiche altamente nocive e pericolose per la salute umana e per le stesse matrici ambientali

    Di particolare rilievo, altresì:

    • il sequestro di una vasta area destinata ad uso agricolo nel territorio di Torre del Greco, assoggettata a stretti vincoli ambientali, di oltre 1500 metri quadrati ed illecitamente adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi (quattro le persone deferite all’Autorità Giudiziaria) ed il sequestro di un vasta area sempre ricadente nel territorio di Torre del Greco di estensione pari a circa 13.000 mq, illecitamente destinata allo stoccaggio di rifiuti di natura industriale (13 tredici) in tal caso i soggetti denunciati

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