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  • 08/06/2016 L' otto Giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani

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    Sono previsti 400 eventi in 5 continenti.

    Gli Oceani svolgono un ruolo fondamentale per l’uomo e per la Terra, ma la pesca eccessiva e illegale che li impoverisce, l’inquinamento che li avvelena, il cambiamento climatico che li surriscalda e li acidifica, stanno mettendo a rischio i delicati ecosistemi che vivono sotto la superficie del mare.





    La Giornata mondiale degli Oceani che si celebra l’8 giugno fu proposta nel 1992 dal Canada e fu abbracciata nel 2008 dalle Nazioni Unite.

    Quest’anno la giornata ha come slogan “Oceani sani, Pianeta sano” e sul sito dell’iniziativa sono segnalati oltre 400 eventi nei cinque continenti, da conferenze e dibattiti scientifici a pulizie delle spiagge e proiezione di documentari.







    Un oceano pulito significa vivere in un pianeta più sano come da messaggio diffuso dalle Nazioni unite in occasione della Giornata mondiale degli oceani 2016.

    Quest' anno ci si focalizza sull' inquinamento delle acque causato dalla plastica, fattore che ha avuto un forte impatto sia sugli ecosistemi che sulla fauna marina e fra le conseguenze più drammatiche dovute all’inquinamento troviamo lo sbiancamento delle barriere coralline, tra cui la Grande barriera australiana, e il cambiamento nella catena ecologica marina. Secondo uno studio pubblicato di recente su Science ha evidenziato che alcune larve, cresciute in un ambiente marino saturo di plastica, hanno iniziato a modificare le proprie abitudini alimentari, preferendo la plastica al plancton con un comportamento che porterà alla morte.

    Attualmente finiscono nel mare circa otto milioni di tonnellate di plastica, numeri in fortissimo aumento, circa un terzo di tutta la plastica prodotta. Solo il 5% della plastica verrebbe riciclata, il 40% andrebbe nelle discariche ed il resto, un camion carico a minuto, verre scaricato in mare.

    Stiamo perdendo questa preziosa risorsa economica che garantisce il 5% del Pil mondiale (3000 miliardi di dollari all' anno)

    Ovunque è Emergenza rifiuti in mare per cui si stanno chiedendo anche gli interventi dello spazzamare come a Sorrento.

    Una grande chiazza di spazzatura galleggiante si forma periodicamente nel mare a causa probabilmente di correnti marine cspingono tutti i rifiuti galleggianti verso una determinata zona.

    Il problema dei rifiuti in mare resta una delle principali problematiche di tutti i mari del mondo per cui sono necessarie prevenzione e sensibilizzazione, le migliori armi per contrastare questo fenomeno che rischia di rovinare gli oceani ma anche le coste e il mare italiano.

    Un rifiuto gettato in mare impiega centinaia o anche migliaia di anni prima di degradarsi come si vede dalle tabelle.

    Giornata mondiale degli oceani, i nostri mari soffocati dalla plastica

    Sacchetti e contenitori sono il pericolo numero uno individuato dall'Onu. Senza soluzioni concrete entro il 2050 ci saranno più rifiuti che pesci

    Quanta plastica nei nostri oceani - Videoscheda

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