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  • 18/06/2016 Tutto sui depuratori a Torre del Greco dal 2014 al 16 giugno 2016

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  • 16/07/2016 Si riprende a parlare dei nuovi depuratori: Torre del Greco, Punta Gradelle, Ercolano . Tutte le indiscrezioni
    Si riprende a parlare dei nuovi depuratori: Torre del Greco, Punta Gradelle, Ercolano . Tutte le indiscrezioni...

    Sono ormai due anni che non si riesce ad arrivare all’approvazione definitiva del progetto.

    E' stato chiesto al consulente della Procura di convocare a breve un incontro per chiarire quali siano le procedure da seguire e soprattutto per avere garanzie sui tempi di approvazione del progetto definitivo perchè inizino finalmente i lavori.

    Nell' ultimo incontro del 12 maggio 2016 presso la Capitaneria di Porto la Gori ha precisato che il progetto è fermo e che ci vogliono almeno 1,5 anni per avviarlo e almeno due anni per costruire le condotte, sempre che si incominci.

    Le condotte dei vecchi depuratori rimarrebbero sempre in funzione per servire anche in caso di emergenza ma i nuovi depuratori potrebbero essere utilizzati solo al loro completamento e cioè non prima del 2020.

    Nel frattempo solo una parte dei cittadini di Torre del Greco, quelli confinanti con Torre del Greco Nord, è collegata al depuratore di foce Sarno.

    Il resto dei cittadini è collegata a degli impianti fognari che vanno a San Giuseppe alle Paludi e a viale Europa dove vi sono i due depuratori fermi che eseguono solo alcune operazioni e poi il liquame viene versato al largo a 1100 metri tal quale.

    I tre trattamenti eseguiti dalla Gori sono quelli di

    1) Grigliatura (fonte Wikipedia)

    La grigliatura costituisce un'operazione di filtrazione meccanica grossolana che ha l'obiettivo di trattenere solidi grossolani non sedimentabili (stracci, plastica, ecc.) e solidi grossolani sedimentabili (ghiaia, ecc.).

    Questo pretrattamento è sempre necessario, perché l'eliminazione selettiva di tali materiali evita che possano creare accumuli e ostruzioni nelle tubazioni, nelle giranti delle pompe, sugli alberi degli agitatori (mixer) e simili, oltre a migliorare la qualità dei fanghi prodotti dall'impianto di depurazione specialmente se da utilizzare in agricoltura.

    La griglia/e viene sempre installata, con una pendenza 1:3, internamente al canale di arrivo all'impianto, alimentato dal collettore terminale della fognatura.

    Tale canale in corrispondenza della griglia si allarga di una certa aliquota in modo che la velocità dell'acqua a valle, tenuto conto dell'ingombro delle sbarre, si mantenga prossima a quella che si ha nel tratto a monte della griglia.

    La velocità di attraversamento della griglia non deve essere troppo bassa da favorire la sedimentazione a monte della stessa ma neanche troppo elevata per non incrementare le perdite di carico - secondo il manuale Cremonese 0,6 m/s < V < 0,9 m/s.

    Di regola per calcolare lo slargo del canale in prossimità della griglia si impone che la lunghezza del canale, considerando gli interspazi della griglia risulti equivalente alla lunghezza fissata in fase di proporzionamento del canale.



    2) Desabbiatura

    La desabbiatura consiste nell' eliminazione di sabbie per gravità in vasche dove la velocità dell’acqua in entrata diminuisce dando il tempo ai materiali argillosi di sedimentare

    3) Clorazione (fonte Wikipedia) La clorazione è il procedimento più utilizzato per la depurazione microbiologica delle acque. Esso reagisce ossidando le sostanze organiche e inorganiche e inattivando i microrganismi. Il cloro è il disinfettante più usato nei trattamenti di disinfezione. Esso può essere impiegato sotto forma di cloro molecolare liquido o gassoso Cl2, ipoclorito di sodio NaClO, biossido di cloro ClO2, cloroammine come NH2Cl e NHCl2.[9][10] Il cloro può in presenza di ammoniaca dare origine a cloroammine primarie, secondarie o terziarie con efficacia germicida decrescente.

    Il nostro mare è, in effetti, un buon depuratore in quanto molto profondo ed il liquame viene versato nel mare a grande profondità in una massa di acqua immensa che lo diluisce e avvia la decomposizione dei materiali biodegradabili al punto tale che, verso la costa, il mare risulta balneabile secondo la normativa europea dei due batteri fecali.

    La decomposizione dei materiali biodegradabili porta ad un notevole arricchimento di nitrati e fosfati che, in mancanza dei depuratori, generano un' eutrofizzazione in grande quantità

    Si noti che la gestione dei depuratori spetta alla Gori mentre l' Arpac controlla solo i pozzetti di raccolta prima dello sversamento in mare per l' esecuzione delle operazioni di grigliatura e clorazione

  • 18/06/2016 La storia dei depuratori a Torre del Greco


  • A pochissimi giorni di distanza dall' incontro in Regione di Mare Nostrum con il vice presidente con delega all’ambiente ed all’urbanistica Fulvio Bonavitacola, arrivava la conferma che il direttore generale dell’ente, Michele Palmieri, aveva firmato il provvedimento sui vecchi depuratori, sbloccando di fatto quella che era una situazione in stallo da diversi mesi.



    E martedì 12 gennaio, esattamente dopo un mese, arrivava la nuova conferenza dei servizi con la scelta della strada via mare.



    Il 12 gennaio del 2016, per la depurazione delle acque si sceglieva di nuovo la strada via mare di collegamento a foce Sarno con una conferenza dei servizi convocata in Regione a cui hanno partecipato i rappresentanti di Regione, Gori, Ente d'ambito, Procura di Torre Annunziata e Comune di Torre del Greco.

    Il progetto definitivo in fase di stesura confermava ancora la soluzione via mare a mezzo di due condotte sottomarine adeguatamente protette, la soluzione di più celere esecuzione che minimizza la prevalenza geodetica di sollevamento dei reflui con i conseguenti benefici in termini di consumi energetici, e per ridurre complessivamente i salti di quota da superare, si prevede un unico impianto di sollevamento, da villa Inglese a Torre Annunziata.

    Con l’ ennesima frenata in merito all’approvazione del progetto definitivo del collettamento dei reflui della città di Torre del Greco all’impianto di depurazione di Foce Sarno, l’amministrazione comunale di Torre del Greco ha chiesto l’interessamento dei consulenti nominati sulla vicenda dalla Procura di Torre Annunziata e a sollecitare un incontro urgente con tutti gli attori interessati all’ok allo stralcio del progetto che prevede il collegamento dalla zona di Villa Inglese a Foce Sarno (oltre al Comune di Torre del Greco, ci sono la gestione commissariale dell’ente d’ambito, la Regione Campania, l’autorità di bacino Campania centrale, la Soprintendenza di Pompei, Trenitalia, Telecom Italia, Enel e Gori) è stato l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Mele.

    Sono ormai due anni che non si riesce ad arrivare all’approvazione definitiva del progetto.

    E' stato chiesto al consulente della Procura di convocare a breve un incontro per chiarire quali siano le procedure da seguire e soprattutto per avere garanzie sui tempi di approvazione del progetto definitivo perchè inizino finalmente i lavori.

    Nell' ultimo incontro del 12 maggio 2016 presso la Capitaneria di Porto la Gori ha precisato che il progetto è fermo e che ci vogliono almeno 1,5 anni per avviarlo e almeno due anni per costruire le condotte, sempre che si incominci.

    Le condotte dei vecchi depuratori rimarrebbero sempre in funzione per servire anche in caso di emergenza ma i nuovi depuratori potrebbero essere utilizzati solo al loro completamento e cioè non prima del 2020.

  • 18/06/2016 La storia dei depuratori a Torre del Greco

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