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  • 12/07/2016 Ercolano, maxi operazione di polizia ambientale della Guardia Costiera. Sequestrata azienda lavorazione pellami

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    Ennesimo colpo inferto all’eco-criminalità ambientale da parte della Capitaneria di porto di Torre del Greco.





    Nell’ambito di una vasta e complessa operazione che ha interessato i territori di Ercolano e Torre del Greco condotta in stretto coordinamento investigativo con le competenti Procure della Repubblica di Napoli e Torre Annunziata gli uomini della Capitaneria di Porto di Torre del Greco, con la collaborazione dei locali Comandi di polizia locale e funzionari specializzati dell’ARPA Campania, ed ASL Napoli 3 hanno proceduto al sequestro di un insediamento produttivo abusivo di oltre 500 metri quadrati di estensione destinato alla lavorazione di pellame di vario genere sito in prossimità dell’alveo cittadino del Comune di Ercolano.







    L’azienda abusiva, ricollegata ad altro analogo opificio destinato a tintoria sempre in quella stessa zona posto sotto sequestro dalla Guardia Costiera corallina, un mese fa circa per gravi violazioni ambientali, è risultata sprovvista di qualsivoglia autorizzazione sia in materia ambientale che edilizia-urbanistica.

    I titolari dell’azienda abusiva si sono resi responsabili di gestione e smaltimento illecito di rifiuti industriali (solventi chimici, vernici colorate altamente tossiche ed altri residui di lavorazione) al suolo e sottosuolo.

    Gli stessi sono stati deferiti per inosservanza delle prescritte norme in materia di igiene pubblica e sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Le scarse condizioni igieniche, la non salubrità dei locali e le forti e pericolose esalazioni derivanti dai prodotti chimici utilizzati per il trattamento degli oltre 500 capi di pellame e pellicce rinvenuti all’interno dell’azienda, nonchè l’accertata assenza di dispositivi volti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro (sistemi antincendio, locali igienici idonei, DPI, etc), e la presenza di vari operai all’uopo identificati (di cui uno extracomunitario privo di relativo permesso di soggiorno) hanno reso necessario l’intervento dell’unità operativa del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud, che intervenuta sul posto ha accertato l’assenza di qualsivoglia specifica misura volta a garantire la gestione dei rischi sul luogo di lavoro (DVR, Nomine Medico Competente, Contratti di Lavoro, etc) in spregio a quanto specificatamente previsto dai dettami di cui al D.lgs 81/2008.

    Complessa ed articolata l’attività investigativa che muovendo da specifiche segnalazioni circa la presenza di sostanze coloranti lungo la scogliera antistante Villa Favorita e sulla scorta di coordinate collaborazioni con le locali associazioni ambientaliste dalle quali sono state assunte informazioni di dettaglio circa la frequenza degli sversamenti nonché la fascia oraria di osservazione del fenomeno, ha visto gli uomini della Capitaneria impegnati giornalmente lungo la fascia costiera al fine di assicurare alla giustizia i responsabili di tale atto criminoso in spregio a qualsivoglia principio di difesa ambientale ed incolumità della salute pubblica.

    Nell’ambito della stessa operazione a Torre del Greco un’officina destinata alla lavorazione di corallo è stata parimenti sanzionata per illecita gestione dei rifiuti derivanti dalla lavorazione/produzione industriale praticata, nonché per mancata tenuta dei prescritti registri di carico e scarico dei rifiuti .

    Nel complesso due, sono state, le persone deferite all’Autorità Giudiziaria competente, sei i verbali di infrazioni ammnistrative elevati per un importo complessivo di sanzioni irrogate di oltre 15.000 euro, ed un sequestro penale eseguito.

    L’odierna operazione si inserisce in una più ampia attività di monitoraggio del territorio già da tempo avviata dalla Guardia Costiera con la collaborazione dell’ARPAC e l’ausilio della componente specialistica operativa aerea di telerilevamento ambientale lungo i maggiori alvei cittadini e l’intera rete infrastrutturale depurativa comunale che ha consentito di accertare diversi situazioni di criticità legate alla rilevata illecita immissione negli alvei di reflui di varia natura.

    Nel complesso, le attività investigative sinora poste in essere lungo l’intera fascia costiera ricompresa tra i comuni di Ercolano, Portici e Torre del Greco, hanno portato alla rilevazione di oltre 220 scarichi illeciti di natura civile ed industriale ed al sequestro di dieci insediamenti industriali e di vasta area stoccaggio e deposito di rifiuti industriali.

    L’azione posta in essere dalla Task Force ambientale, proseguirà con analoga incessante intensità, sia nei confronti di attività produttive che civiche abitazioni, al fine di garantire il ripristino del delicato equilibrio ecosistemico/ambientale.

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