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  • 12/08/2016 Il problema dei rifiuti solidi nel mare diventa sempre più grave perchè la quantità dei rifiuti aumenta in continuazione

    Ricerca personalizzata






    Ricordiamo che attualmente finiscono nel mare circa otto milioni di tonnellate di plastica, numeri in fortissimo aumento, circa un terzo di tutta la plastica prodotta. Solo il 5% della plastica verrebbe riciclata. Stiamo perdendo questa preziosa risorsa economica che garantisce il 5% del Pil mondiale (3000 miliardi di dollari all' anno)



    Il problema dei rifiuti in mare resta una delle principali problematiche di tutti i mari del mondo per cui sono necessarie prevenzione e sensibilizzazione, le migliori armi per contrastare questo fenomeno che rischia di rovinare gli oceani ma anche le coste e il mare italiano.



    Un rifiuto gettato in mare impiega centinaia o anche migliaia di anni prima di degradarsi come si vede dalle tabelle.

     Per la pulizia delle spiagge e dei litorali, bisogna ricorrere a delle operazioni di pulizia periodiche per raccogliere tutti i rifiuti compresi quelli provenienti dal mare.

    1) Per la pulizia del mare dai rifiuti solidi, si provvede già in piccolo con dei retini che dovrebbero utilizzare bagnini e bagnanti, magari ricorrendo prima a delle barriere per fermare i rifiuti per  poi   raccoglierli. Fra i rifiuti galleggianti, Cotton fioc, assorbenti, blister, addirittura deodoranti da wc   soprattutto nei luoghi dove sono state riscontrate cariche batteriche oltre la norma, derivanti dalla stessa cattiva depurazione.

    2) Per tutti coloro che vanno a pesca con una barca: munirsi di un retino per raccogliere un pò di rifiuti galleggianti: buste, bottiglie, frammenti di polistirolo, rifiuti vari. Naturalmente quelli che galleggiano perchè i rifiuti depositati sul fondo vanno raccolti in altro modo: con la tecnica di pulizia del fondali o prima rimuovendo il fondo marino e poi raccogliendo i rifiuti.

    3) I pescatori raccolgono nella rete tantissimi rifiuti che ributtano in mare. Questi dovrebbero essere, invece, raccolti e portati a terra.

    4) Sta diventando di moda anche la pulizia dei fondali dove sono accumulati oggetti di ogni tipo.

    5) A partire dal 2016 sta ritornando lo spazzamare che raccoglie i rifiuti in quantità.

    6) Si sta cercando di invogliare i bagnanti a non lasciare i rifiuti in giro ma a raccoglierli e portarli nei punti di raccolta dove i giovani penseranno a differenziarli cercando di recuperare quanto è possibile.

    7) Esistono tabelle per invogliare alla prevenzione ed alla sensibilizzazione.

    8) Questione temporali: si è deciso di proporre al comune il rispetto di una norma europea che prevede la sospensione della balneazione  per 1-2 giorni in caso di fortissimi temporali.

    9) Per gli alvei è stata anche inviata una proposta di trasformazione degli alvei che permetta di raccogliere i liquami in delle vasche, separare il materiale solido e versare il liquido direttamente nel mare per evitare l' accumulo sulla sabbia di eventuali contaminanti.

    08/08/2016 MARE SPORCO: ATTIVATI ANCHE TU!!! Fotografa e denuncia ogni irregolarità utilizzando l' apposita app gratuita che consente di salvare le coordinate GPS delle foto scattate oppure a mezzo le e-mail o numeri di telefono oppure utilizzando il numero blù della Capitaneria. Diffondi sul tuo profilo le informazioni e le tabelle utili

    08/08/2016 MARE SPORCO:  ATTIVATI ANCHE TU!!! Fotografa e denuncia ogni irregolarità  utilizzando l' apposita app gratuita che consente di salvare le coordinate GPS delle foto scattate oppure a mezzo le e-mail o numeri di telefono oppure utilizzando il numero blù della Capitaneria. Diffondi sul tuo profilo le informazioni e le tabelle utili

    NUMERI ED INDIRIZZI UTILI PER OGNI DENUNCIA, REGOLE COMPORTAMENTALI PER SALVARE IL NOSTRO MARE
    DOVE PRESENTARE LA TUA DENUNCIA
    NUMERO BLU' GUARDIA COSTIERA 1530
    ARPAC 081.2326111
    arpac.dipartimentonapoli@pec.arpacampania.it
    dip.na@arpacampania.it
    GUARDIA COSTIERA 081 - 8812200 / 081 - 8815480
    cpgreco@mit.gov.it
    cp-torredelgreco@pec.mit.gov.it
    Gori 800218270
    protocollo@cert.goriacqua.com

    VADEMECUM SPIAGGE PULITE
    1) Non lasciare in giro materiali di plastica. Attenzione anche a non farli andare in acqua, sia perchè la plastica impiega molti anni per decomporsi sia perchè gli animali possono scambiare i rifiuti per cibo, ed ingerirli, soffocando.
    2) Cicche di sigarette. Una sola cicca è in grado di inquinare 1 mq di spiaggia, ma attenzione anche a non perdere l' accendino che impiega più di 100 anni per essere smaltito dall’ambiente. Tutte le spiagge devono attrezzarsi con posacenere.
    3) Creme solari. Le creme solari sono utili nella loro azione di protezione dai raggi solari, ma come molti prodotti chimici sono dannose per l’ecosistema marino quando si disciolgono nell’acqua facendo il bagno. Non metterla prima di fare il bagno. Cercare sempre di utilizzare dei prodotti biologici.
    4) Docce ecosostenibili. Quando facciamo la doccia sulla spiaggia, basta l' acqua dolce per togliere l' acqua salata senza usare shampoo e bagnoschiuma che potrebbero contenere sostanze inquinanti. Per lavarsi basta il sapone di Marsiglia che è biodegradabile (è adatto per tutte le parti del corpo tranne che per l' igiene intima delle donne.) Cercare di utilizzare dei prodotti biologici.
    5) Cercare di non accendere falò sulla spiaggia. Per arrostire carni e verdure sulla sabbia, si ricorre a dei falò. ma questo può danneggiare eventuali pinete dietro alla spiaggia.
    6) Cercare di non raccogliere souvenir. Cercare di non raccogliere conchiglie, granelli di sabbia, paguri ma lasciare animali e i vegetali al loro posto perchè fanno parte dell’ecosistema.
    7) Se avete una barca rispettate le regole e non arrivate col motore acceso vicino alla battigia o rispettare eventuali regole.
    8) Non urlate e non mettete musica a tutto volume per non creare fastidi per i vicini o per gli animali.
    9) Non pescate vicino alla riva perchè la pesca a riva è proibita come pure la pesca subacqua o a strascico.
    10) Gli animali possono essere portati solo nelle aree prestabilite. Informatevi e ricordate di portare con voi gli appositi strumenti di raccolta delle feci.

    TEMPI DI DEGRADAZIONE DEI RIFIUTI NEL TERRENO SECONDO UN' INDAGINE DI LEGAMBIENTE
    • Una gomma da masticare (5 anni)
    • Una lattina d'alluminio per bibite (10 -100 anni)
    • Un contenitore di polistirolo (oltre 1000 anni)
    • Schede telefoniche, ricariche e simili (oltre 100 anni)
    • Un mozzicone di sigaretta (1-2 anni)
    • Il torsolo di una mela (3 mesi)
    • Fiammiferi o cerini (6 mesi)
    • Giornali e riviste (6 mesi, più di 10 anni)
    • Una bottiglia di vetro (circa 400 anni)
    • Una bottiglia o un sacchetto di plastica (100-1000 anni)
    • Piatti e posate di plastica (100-1000 anni)
    • Un pannolino usa e getta (circa 400 anni)
    • Indumento di lana o cotone (1 anno)
    • Fazzoletti e tovaglioli di carta (3 mesi)
    • Un cartone di latte o succo (1 anno)
    • Una scatola di cartone (2 mesi)

    TEMPI DI DEGRADAZIONE DEI RIFIUTI NEL MARE SECONDO UN' INDAGINE DI LEGAMBIENTE
    • Una gomma da masticare (5 anni)
    • Una lattina d'alluminio per bibite (500 anni)
    • Un contenitore di polistirolo (da 100 a 1000 anni)
    • Schede telefoniche, ricariche e simili (1000 anni)
    • Un mozzicone di sigaretta (2-5 anni)
    • Il torsolo di una mela (3-6 mesi)
    • Fiammiferi o cerini (6 mesi)
    • Giornali e riviste (2 mesi)
    • Una bottiglia di vetro (1000 anni)
    • Una bottiglia o un sacchetto di plastica (1000 anni)
    • Accendino di plastica (100-1000 anni)
    • Un pannolino usa e getta (circa 200 anni)
    • Indumenti di lana o cotone (8-10 mesi)
    • Fazzoletti e tovaglioli di carta (3 mesi)
    • Tessuti sintetici (500 anni)
    • Una buccia di banana (2 anni)

    DECALOGO DEL BAGNANTE
    1) non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;
    2) anche se sei un buon nuotatore, non sforzare il tuo fisico in acqua;
    3) dopo una lunga esposizione al sole, entra in acqua gradualmente;
    4) aspetta almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di bagnarti;
    5) non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;
    6) se non sai nuotare, bagnati in acque molto basse;
    7) non oltrepassare i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza;
    8) non spingerti al largo con materassini o altri galleggianti;
    9) evita di tuffarti dagli scogli;
    10) osserva quanto previsto dall’ordinanza di sicurezza balneare.

    I DIECI COMANDAMENTI DEL MARE
    Legambiente, con il patrocinio del Ministero per l'Ambiente e la Tutela del Territorio, lancia la sua nuova campagna per il rispetto delle nostre coste con lo slogan "Il mare pulito non è un miracolo".
    Ecco cosa fare e cosa non fare per vivere il mare in maniera sostenibile:
    1 - Il mare non è un posacenere: un solo mozzicone inquina un metro cubo d'acqua e impiega fino a cinque anni per degradarsi.
    2 - Non ancorare sulla posidonia: quella pianta con le foglie a forma di nastro che ricopre i fondali e blocca l'erosione delle coste.
    3 - Non toccare i pesci e gli invertebrati con le mani: toccarli provoca la rimozione delle loro protezioni mettendoli a rischio.
    4 - Le meduse se le conosci le eviti ma non le uccidi: non tutte sono urticanti e sono utili per l'equilibrio del mare.
    5 - La doccia con il sapone aspetta di farla a casa: dalla spiaggia il sapone finisce in mare inquinandolo.
    6 - I cotton fioc buttali nei rifiuti non nel wc: sono indistruttibili e rischiano di fare del male alle tartarughe marine.
    7 - Non dare da mangiare ai pesci il resto del tuo pranzo: bucce di angurie, sacchetti o altro sporcano e rischiano di soffocare il mare.
    8 - Usare il meno possibile automobili e motorini per non portare al mare l'inquinamento e il rumore della città.
    9 - Non farti il bagno nell'olio prima di farlo in mare. Le creme solari e gli abbronzanti sporcano l'acqua.
    10 - Datteri di mare? No grazie. Non solo per raccoglierli si danneggia l'ecosistema ma prelevarli venderli o anche acquistarli è contro la legge.

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