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  • 05/03/2017 Quando gettate qualcosa in mare... pensateci due volte!! La natura e gli animali vanno rispettati, sempre

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    Il messaggio che si vuole trasmettere è questo: La plastica sta entrando nella catena alimentare avvelenando il mondo ed una multinazionale ha deciso di sospendere la produzione dell' acqua in bottiglia.Tutti i cittadini dovrebbero impegnarsi ad acquistare meno bottiglie di plastica, a provvedere al loro riciclo, a non lasciarle in giro sulle spiagge o nel mare, partecipare ai tanti eventi di pulizia delle spiagge e dei mari, diffondere tutte le notizie sull' importanza della raccolta differenziata, ecc.





    Nei mari il numero delle particelle sospese arriva all’astronomica cifra di 5.250 mila miliardi di cui 269 mila tonnellate di plastica che galleggia.

    Questa quantità è maggiore della biomassa dell' intera umanità!

    I pezzi di plastica più grandi sono in prossimità delle coste ma la maggior parte di plastica nell’oceano si trova però in forma di microplastiche di meno di 5 millimetri.







    Poichè la plastica è accumulata negli angoli più remoti del pianeta, si pensa che i vortici oceanici, enormi spirali d’acqua generate dalle correnti circolari, nelle quali si accumula la plastica, triturano con la loro potenza la spazzatura di plastica in microframmenti che si disperdono facilmente per tutti i mari.

    La fine della microplastica è l’interazione con gli ecosistemi oceanici e vicino ai vortici sdi naviga in una specie di zuppa di plastica.

    Tutta questa plastica proviene dall' industria alimentare e dal settore dell’abbigliamento.

    I pezzi di plastica più grossi strangolano gli animali, come le foche, o le tartarughe osservate dagli scienziati mentre ingoiavano i sacchetti.

    I frammenti più piccoli, invece, vengono ingeriti dai pesci, e arrivano agli esseri umani grazie alla catena alimentare.

    L' inquinamento si trasferisce poi nei nostri piatti.

    Cosa si può fare: solo dire BASTA!

    Quasi 400 milioni di tonnellate di plastica vengono prodotte ogni anno in tutto il mondo e di queste 8 tonnellate di rifiuti di plastica vanno in mare, entrando nella catena alimentare.

      Impegniamoci tutti a produrre meno plastica, a riciclarla, a non lasciarla in giro neanche sulle spiagge o nel mare.

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