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  • 17/04/2017 Torre Annunziata: Mare pulito, nuovi collegamenti al depuratore. Altri sette impianti fognari saranno collegati al depuratore di Foce Sarno. Il fiume Sarno

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    Scoglio di Rovigliano di Torre Annunziata


    Proseguono gli interventi di collettamento degli impianti fognari cittadini al depuratore situato alla foce del fiume Sarno. Nei prossimi giorni saranno effettuati altre sette allacci, che contribuiranno a purificare le acque del litorale di Torre Annunziata.



    La città olpontina è una di quelle più avanti nel processo di collegamento della rete fognaria, come riportano i dati Arpac che ciclicamente ne confermano la balneabilità. Ed infatti, le ultime analisi (risalenti al 12 aprile scorso) hanno rilevato una qualità "sufficiente" del mare lungo il tratto da Villa Tiberiade al Molo di Ponente, in pratica dal Lido Azzurro al Mappatella. Resta interdetta alla balneazione solo la zona che va dalla Salera a Rovigliano, dove è ubicata la foce del Sarno.



    Questi gli interventi in dettaglio:

    dal 21 al 23 aprile Corso Umberto I° - via Gambardella (allaccio del ramo di pertinenza E4)

    dal 24 al 26 aprile via Maresca (allaccio del ramo di pertinenza E 9)

    dal 26 al 28 aprile Corso Umberto – via Vesuvio (allaccio del ramo di pertinenza E 9)

    dal 2 al 4 maggio Corso Umberto - via dei Mille (allaccio del ramo di pertinenza E 11)

    dal 4 al 5 maggio Corso Umberto (allaccio del ramo di pertinenza E 18)

    dall’8 al 10 maggio Corso Vittorio Emanuele (allaccio del ramo di pertinenza E 19)

    dal 10 al 12 maggio Corso Vittorio Emanuele via Talamo (allaccio del ramo di pertinenza E 28)

     (comunicato stampa)

    ALCUNE NOTE SUL FIUME SARNO

    Il Sarno è un fiume della Campania lungo appena 24 km ma con un bacino notevolmente esteso di circa 500 km².

    Grazie anche ai torrenti Cavaiola e Solofrana il Sarno è il fiume più inquinato d'Europa ed interessa le province di Salerno, Napoli e Avellino. Dal punto di vista politico-amministrativo il bacino si compone di 39 Comuni, di cui 18 appartengono alla Provincia di Salerno, 17 a quella di Napoli e 4 a quella di Avellino.

    Con Legge Regionale 29 dicembre 2005 n. 24, è stato istituito l'Ente Parco regionale Bacino Idrografico del fiume Sarno, che abbraccia il territorio dei Comuni di Sarno, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Nocera Inferiore, appartenenti alla Provincia di Salerno, e dei Comuni di Striano, Poggiomarino, Pompei, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, appartenenti alla Provincia di Napoli.

    Il fiume era alimentato da numerose sorgenti ma dalla metà del secolo scorso le maggiori sorgenti furono utilizzate dall'Acquedotto Campano.

    Per fronteggiare vari problemi, parallelamente al fiume furono costruiti due alvei artificiali: il "rio Mannara" (o "Controfosso sinistro") e il "Canale Piccolo Sarno" a cui va aggiunto il "Controfosso Destro" dell'Alveo Nocerino, che per diminuire la portata del predetto corso d'acqua, sottopassa a sifone l'alveo principale, per confluire nel Controfosso Sinistro, il quale raccoglie anche la modestissima portata di un altro corso d'acqua naturale, il fiumicello di "Acquaviva", che un tempo raggiungeva direttamente il Sarno.

    Poichè la valle degrada verso il mare con pendenza bassissima, il fiume Sarno accumula sedimenti rendendo necessaria la rimozione continua per evitare le esondazioni.

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