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  • 11/05/2017 La depurazione del mare del Miglio d' Oro. Dopo Ercolano dovrebbe toccare a Torre del Greco

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    Nell' estate del 2016 sono stati completati gli allacciamenti degli scarichi fognari sulle spiagge di Ercolano con il depuratore di Napoli Est. Questo il comunicato stampa del comune







    Ambiente, eliminati gli scarichi fognari a mare

    Sono stati definitivamente eliminati tutti gli scarichi a mare della rete fognaria del Comune di Ercolano in Alveo Villanova, zona Favorita, via IV Orologi, Alveo Comune e via Macello, facendoli confluire nell'impianto di depurazione di Napoli Est e rendendo sempre più vicino il totale recupero della balneabilità della costa vesuviana.

    Alla presenza del sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto e del presidente di Gori Michele Di Natale, oggi è stato attivato l'impianto di sollevamento per il rilancio dei reflui verso il depuratore, raggiungendo di fatto l'obiettivo del progetto: intercettare ed eliminare i cinque scarichi a mare della rete fognaria.  



    «L'entrata in funzione di questo impianto rappresenta un momento storico per Ercolano.  L'eliminazione degli scarichi a mare è un risultato eccezionale per l'ambiente e per il nostro territorio. 

    Si chiude il cerchio di un'opera iniziata 30 anni fa che offrirà un contributo decisivo per godere di un mare pulito e balneabile. Nell'ultimo anno, i lavori hanno avuto una decisa accelerata che ci ha consentito di anticipare addirittura i tempi previsti per la fine delle opere.

    Per una città che punta sulla Cultura e crede che il turismo sia la principale risorsa da valorizzare, questa definitiva chiusura degli scarichi a mare deve essere un trampolino verso un futuro di crescita e sviluppo per l'intero territorio.

    Questo significa che quando c'è trasparenza e competenza anche nel Mezzogiorno possono essere raggiunti risultati  importanti», così il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.  

    Ed ora dovrebbe toccare a Torre del Greco

    Dopo gli allacciamenti delle fogne di Ercolano durante l' estate del 2016, dovrebbe essere il turno di Torre del Greco ma qui le cose sono molto più complicate, perchè il progetto che la Gori voleva portare avanti, prevede il collegamento con Foce Sarno.

    Il presidente della Gori Michele Di Natale ha dichiarato:

    “Non dimentichiamo che finalmente, qualche settimana fa, abbiamo avuto il via libera dalla Regione Campania sul convogliamento ad un impianto di trattamento dei reflui fognari che gravano sul litorale di Torre del Greco.

    Ci auguriamo che entro la fine di quest’anno riusciremo a bandire una gara d’appalto per la realizzazione del grande collettore litoraneo che permetta di risolvere il problema della pulizia del mare” conclude Michele Di Natale.



    Resta solo da aspettare la conferma per la gara di appalto. Riportiamo un articolo del 2016 per chiarire:

    18/06/2016 Tutto sui depuratori a Torre del Greco dal 2014 al 16 giugno 2016

    AGGIORNAMENTI 2016

  • 16/07/2016 Si riprende a parlare dei nuovi depuratori: Torre del Greco, Punta Gradelle, Ercolano . Tutte le indiscrezioni

    Sono ormai due anni che non si riesce ad arrivare all’approvazione definitiva del progetto.

    E' stato chiesto al consulente della Procura di convocare a breve un incontro per chiarire quali siano le procedure da seguire e soprattutto per avere garanzie sui tempi di approvazione del progetto definitivo perchè inizino finalmente i lavori.

    Nell' ultimo incontro del 12 maggio 2016 presso la Capitaneria di Porto la Gori ha precisato che il progetto è fermo e che ci vogliono almeno 1,5 anni per avviarlo e almeno due anni per costruire le condotte, sempre che si incominci.

    Le condotte dei vecchi depuratori rimarrebbero sempre in funzione per servire anche in caso di emergenza ma i nuovi depuratori potrebbero essere utilizzati solo al loro completamento e cioè non prima del 2020.

    Nel frattempo solo una parte dei cittadini di Torre del Greco, quelli confinanti con Torre del Greco Nord, è collegata al depuratore di foce Sarno.

    Il resto dei cittadini è collegata a degli impianti fognari che vanno a San Giuseppe alle Paludi e a viale Europa dove vi sono i due depuratori fermi che eseguono solo alcune operazioni e poi il liquame viene versato al largo tal quale.

    I tre trattamenti eseguiti dalla Gori sono quelli di

    1) Grigliatura (fonte Wikipedia)

    La grigliatura costituisce un'operazione di filtrazione meccanica grossolana che ha l'obiettivo di trattenere solidi grossolani non sedimentabili (stracci, plastica, ecc.) e solidi grossolani sedimentabili (ghiaia, ecc.).

    Questo pretrattamento è sempre necessario, perché l'eliminazione selettiva di tali materiali evita che possano creare accumuli e ostruzioni nelle tubazioni, nelle giranti delle pompe, sugli alberi degli agitatori (mixer) e simili, oltre a migliorare la qualità dei fanghi prodotti dall'impianto di depurazione specialmente se da utilizzare in agricoltura.

    La griglia/e viene sempre installata, con una pendenza 1:3, internamente al canale di arrivo all'impianto, alimentato dal collettore terminale della fognatura.

    Tale canale in corrispondenza della griglia si allarga di una certa aliquota in modo che la velocità dell'acqua a valle, tenuto conto dell'ingombro delle sbarre, si mantenga prossima a quella che si ha nel tratto a monte della griglia.

    La velocità di attraversamento della griglia non deve essere troppo bassa da favorire la sedimentazione a monte della stessa ma neanche troppo elevata per non incrementare le perdite di carico - secondo il manuale Cremonese 0,6 m/s < V < 0,9 m/s.

    Di regola per calcolare lo slargo del canale in prossimità della griglia si impone che la lunghezza del canale, considerando gli interspazi della griglia risulti equivalente alla lunghezza fissata in fase di proporzionamento del canale.

    2)Dissabbiatura  durante la quale le sabbie vengono separate per sedimentazione naturale.

    3) Clorazione (fonte Wikipedia) La clorazione è il procedimento più utilizzato per la depurazione microbiologica delle acque. Esso reagisce ossidando le sostanze organiche e inorganiche e inattivando i microrganismi. Il cloro è il disinfettante più usato nei trattamenti di disinfezione. Esso può essere impiegato sotto forma di cloro molecolare liquido o gassoso Cl2, ipoclorito di sodio NaClO, biossido di cloro ClO2, cloroammine come NH2Cl e NHCl2. Il cloro può in presenza di ammoniaca dare origine a cloroammine primarie, secondarie o terziarie con efficacia germicida decrescente.

    Le altre operazioni di depurazione non sono al momento eseguite: Gli oli ed i grassi dovrebbero essere rimossi risalendo   in superficie grazie all'insufflazione di aria che, assicurando una limitata turbolenza, impedisce la sedimentazione di sostanze organiche. Si dovrebbero poi utilizzare la vasca di sedimentazione primaria, la vasca a fanghi attivi, la vasca di sedimentazione finale, l' aerazione, la riduzione dell' azoto con batteri speciali ed l' eliminazione chimica del fosforo.

    Il nostro mare è, in effetti, un buon depuratore in quanto molto profondo ed il liquame viene versato nel mare a grande profondità in una massa di acqua immensa che lo diluisce e avvia la decomposizione dei materiali biodegradabili al punto tale che, verso la costa, il mare risulta balneabile secondo la normativa europea dei due batteri fecali.

    La decomposizione dei materiali biodegradabili porta ad un notevole arricchimento di nitrati e fosfati che, in mancanza dei depuratori, generano un' eutrofizzazione in grande quantità

    Si noti che la gestione dei depuratori spetta alla Gori mentre l' Arpac controlla solo i pozzetti di raccolta prima dello sversamento in mare per l' esecuzione delle operazioni di grigliatura, di dissabbiatura e clorazione.

  • 18/06/2016 La storia dei depuratori a Torre del Greco

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