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  • 08/07/2017 Da LA GRANDE ONDA un altro invito a portare il mare nelle scuole

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    Un altro invito a portare il mare nelle scuole è stato lanciato su LA GRANDE ONDA (l' Osservatorio Civico Indipendente sullo stato delle Acque) da Raffaele Attardi che consiglia, appunto, di leggere agli alunni gli articoli più interessanti riguardanti il mare, per farne poi un oggetto di discussione.

    A Torre del Greco, in occasione delle operazioni di pulizia dei fondali, sono stati invitati alunni delle scuole, anche di istituti comprensivi, in presenza dei propri insegnanti: l' invito è stato questo: agli insegnanti noi chiediamo di portare il mare nelle scuole evidenziando la necessità di salvaguardare questa nostra immensa risorsa, ed ai genitori di portare i bambini al marecon la rinnovata balneabilità di tutte e sette le zone di Torre del Greco, estesa da quest' anno anche alle zone limitrofe, da Portici a Torre Annunziata Foce Sarno.

    Questo il suo consiglio (Raffaele Attardi ):

    Io penso che l’articolo pubblicato ieri da Metropolis vada letto e commentato nelle scuole.

    Non capita spesso che una Città. Castellamare di Stabia, affronti l’inquinamento del proprio litorale, senza cercare di scaricare le colpe sugli altri, ma parlando  dei suoi problemi . Cioè non s’inizia con la solita nenia sull’inquinamento prodotto dal Sarno, che pure esiste e di cui Castellamare e Torre Annunziata subiscono i danni più di tutti, perché vicine alla foce del fiume, ma si parla invece delle gravi carenze che esistono nella rete fognaria della Città e degli interventi necessari per risolverli.

    La seconda novità è che è il Sindaco della Città, in prima persona, a scendere in campo e a riunire intorno ad un tavolo, nella casa comunale, tutti i soggetti che devono concorrere al miglioramento, e fra questi la Gori incaricata di portare a termine numerosi interventi: e questo è un secondo requisito fondamentale, che deve essere rispettato, e ci fa piacere vedere come a questo confronto partecipino anche dei Consiglieri Regionali, perché il soddisfacimento di molti requisiti dipende anche in primis dalla Regione Campania .

    La terza novità è evidenziato non solo l’obiettivo da raggiungere, ma sono anche elencati i traguardi intermedi, cioè le singole azioni che devono essere portate a termine, e fra queste compaiono non solo le opere, ma anche le azioni di controllo e amministrative necessarie, fra cui il controllo degli scarichi. E sono stati pianificati ulteriori incontri per fare periodicamente il punto della situazione.

    E infine compare ben evidenziato anche quello che si sa che deve essere fatto, ma che ancora non si sa come fare, cioè la gestione dell’enorme quantità d’acqua, mista a liquami che viene giù quando piove a partire dai Monti Lattari.

    Tutta la catena di regolazione comincia a funzionare, e si sta delineando un processo analogo a quello che promosso da noi con La Grande Onda e che ha prodotto buoni frutti in penisola sorrentina: non sono citati unicamente gli organi di controllo fra cui la Capitaneria di Porto, e la Guardia di Finanza, che qui da noi hanno contribuito e stanno contribuendo notevolmente al miglioramento. Anche il loro contributo, peralatro già in atto, è importante e va esteso ed evidenziato .

    C’è solo un appunto che mi sento di dover fare, vengono ancora citati fra i soggetti interessati ATO 3 e Arcadis, ormai entrambi defunti . Questo tavolo deve essere riaperto con i nuovi soggetti istituzionali e cioè l’Ente Idrico Campano ( EIC), peraltro presieduto da uno dei diretti interessati, cioè il Sindaco di Agerola e con il Distretto sarnese vesuviano. Tutto deve rientrare nella normalità e questi organismi devono diventare protagonisti: ci sono le risorse umane ed economiche per migliorare.

    Si prevede che per completare questa fase del progetto ci vorranno due anni, io penso che anche prima si potranno cominciare a vedere consistenti miglioramenti e che in breve tempo il lungomare di Castellamare, uno dei più belli del mondo, verrà prima riaperto alla balneazione e poi gradualmente l’intero specchi d’acqua, risanato dal carici chimici biologico.

    Ci vuole una sola cosa: l’inquinamento è un mostro dai mille tentacoli,ci voglino mille braccia per combatterlo. Dobbiamo creare una rete fra La Grande Onda e tutti i movimenti che seguono questa problematica, spingere affinchè le cose si facciano e giocare tutti winner to winner. (Raffaele Attardi)

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