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  • 12/11/2017 I rifiuti nel mare a Torre del Greco. Tutti gli effetti dell' eutrofizzazione: le mucillagini

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    Torre del Greco è uno di quei comuni dove non avviene una depurazione completa dei liquami di fogna ma la Gori, dopo le operazioni iniziali di  grigliatura grossolana e disinfezione con ipoclorito di sodio, provvede a sversare i liquami residui  tal quale a 1100 metri di distanza dalla costa ed a 25 metri di profondità.

    Il nostro mare è, in effetti, un buon depuratore in quanto molto profondo ed il liquame viene versato nel mare a grande distanza (1100 metri dalla riva) e a grande profondità (25 metri) in una massa di acqua immensa che lo diluisce e avvia la decomposizione dei materiali biodegradabili grazie ai batteri già presenti nel materiale fognario al punto tale che, verso la costa, il mare può risultare  balneabile  secondo la normativa europea dei due batteri fecali. La decomposizione dei liquami  biodegradabili porta ad un notevole arricchimento di nitrati e fosfati che, in mancanza dei depuratori, generano un' eutrofizzazione in grande quantità.

    Alcuni effetti negativi dell'eutrofizzazione sono:

    -aumento della biomassa di fitoplancton
    -sviluppo di specie tossiche di fitoplancton
    -aumento della quantità di alghe gelatinose (mucillagini)
    -aumento delle piante acquatiche in prossimità dei litorali
    -aumento della torbidità e del cattivo odore dell'acqua
    -diminuzione della quantità di ossigeno disciolto nell'acqua
    -diminuzione della diversità biotica
    -scomparsa di alcune specie ittiche pregiate (i salmonidi)

    Fra gli effetti delle mucillagini ricordiamo:

    -Le mucillagini creano anche un filtro sulla superficie del mare alla PAR (radiazione solare fotosinteticamente attiva) per cui si riduce la luce nel mare interrompendo lo scambio di ossigeno tra l' aria e l' acqua favorendo il fenomeno dell' anossia.

    -La mucillagine che marcisce sottrae ancora ossigeno all' acqua di mare creando difficoltà per la vita marina.

    -Le mucillagini possono anche incorporare alghe tossiche come l’ostreopsis ovata (monitorata dall' Arpac) che possono uccidere i pesci e creare problemi di salute all' uomo.


    Per contrastare l'eutrofizzazione sono necessari interventi che riducano gli afflussi di nutrienti ai corpi idrici (riduzione dei fertilizzanti in agricoltura, depurazione degli scarichi civili ed industriali, trattamento delle acque di scolo delle colture tramite agenti sequestranti ed impianti di fitodepurazione).

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    2) Rifiuti dal Sarno

    Anni fa il gestore del Settebello, quando vedeva i rifiuti provenienti dal Sarno, chiedeva ai giovani di correre al lido Rosa (ora lido Tritone) per cercare di trattenerli ed evitare la diffusione nel mare. I rifiuti dal Sarno si sono ridotti drasticamente ma si è ridotto notevolmente anche l' inquinamento del Sarno rispetto a 20 anni fa soprattutto perchè molte aziende che scaricavano nel Sarno si sono trovate in difficoltà ed hanno chiuso.

    I fondali del Sarno, però, sono pieni di rifiuti e,  per evitare esondazioni,  sarebbe utile anche dragare il fondo del fiume.

    Il Sarno influenza la balneabilità di tutto il golfo di Napoli per cui sono importanti tutti gli interventi riguardanti il fiume e gli affluenti.

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    3) Rifiuti presenti sulle spiagge

    I rifiuti sulle spiagge possono essere lasciati dai bagnanti o essere trasportati dalla pioggia oppure provenire dal mare.

    La pulizia delle spiagge spetta ai gestori dei lidi privati ed al comune per i lidi liberi anche al di fuori della stagione balneare.

    SALVIAMO IL NOSTRO MARE ha proposto ai gestori dei lidi privati di pulire i primi cento metri di mare e di fondali almeno durante la stagione balneare ma senza risultati perchè tutti i gestori dei lidi sono interessati solo a fare cassa e sono intervenuti per la pulizia del mare solo quando strettamente necessario.

    In mancanza della pulizia dei lidi liberi, SALVIAMO IL NOSTRO MARE ha suggerito ai lidi confinanti di pulirli metà per uno.

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    4) Rifiuti appena arrivati dalle spiagge

    Tutti i rifiuti lasciati sulle spiagge o buttati direttamente in mare, come tutti quelli che arrivano dalle città, dai canali, dagli alvei, ecc. vanno ad aggiungersi alla notevole massa dei rifiuti già presenti nel mare e che correnti e temporali possono ributtare sulla spiaggia o accumularsi nel mare e sui fondali.

    Questi rifiuti galleggianti potrebbero essere raccolti periodicamente con uno spazzamare del tipo di quello acquistato dal comune di Portici a 500.000 euro ma alcuni gestori dei lidi hanno fatto presente che l' ultima esperienza con lo spazzamare non sembra aver dato dei buoni risultati.

    5) Rifiuti frammentati

    Dopo un certo tempo in acqua i rifiuti si frammentano e quelli più pesanti si depositano sui fondali. Anche a piccola distanza dalla riva è facile trovare questi rifiuti frammentati.

    6) Rifiuti coperti di alghe

    I rifiuti che si depositano sui fondali possono essere ricoperti dalle microalghe che proliferano con l' eutrofizzazione. Si tratta di masse enormi di materiale che possono  coprire i fondali uccidendo la fauna marina più lenta a scappare e rovinando i fondali.

    7) Rifiuti coperti di alghe e non che si spostano verso terra

    Nei periodi più caldi, tipicamente in agosto, si possono avere dei ritorni di grandi masse di mucillagini e rifiuti  che si spostano velocemente da una zona all' altra.

    E' stata avanzata la teoria dei moti convettivi che si formano in seguito a degli elevati gradienti di temperatura. In questi casi il materiale presente sui fondali al largo può spostarsi verso riva.

    8) Rifiuti galleggianti presenti negli oceani

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