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  • 08/06/2018 Oggi è la Giornata mondiale degli oceani: Viva la Vita (http://www.beppegrillo.it)

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    Oggi è il giorno in cui si celebra la vita, l’oceano. Dall’acqua siamo nati e dall’acqua dobbiamo rinascere. Ora più che mai dobbiamo domandarci cos’è l’oceano e perché dovrebbe davvero preoccuparci il suo stato di salute.

    Il nostro pianeta è coperto per il 70% di acqua e senza acqua sarebbe un deserto arido, nulla potrebbe crescere, nulla potrebbe nascere e noi non saremo qui.

    Il dato più incredibile, di cui non avevo mai sentito parlare è che l’oceano produce il 50% dell’aria che respiriamo. L’oceano contiene forse il 75-80% delle specie viventi di questo mondo, ma nessuno ne è sicuro, visto che probabilmente ci sono cosi tante specie ancora da scoprire. Addirittura si pensa che non si conoscano l’80% delle creature viventi.





    Questo è quello che è l’oceano. Un mondo a sé.

    Ma l’acqua che ci dà la vita ha anche un nemico. La plastica.

    l tema centrale del 2018 è dedicato all’inquinamento, veicolato dall’ONU con il motto di: “Clean our ocean!”, ovvero “Pulisci il nostro oceano”. Qui potrete trovare tutti gli eventi di questa giornata.

    Oramai siamo ad un livello di inquinamento tale che tra qualche anno ci sarà più plastica nei mari che pesci. Il nostro impatto sui mari è devastante.

    “L’80% dell’inquinamento marino proviene dalla terra, compresi otto milioni di tonnellate di rifiuti di plastica che ogni anno finiscono in mare”. La plastica soffoca corsi d’acqua, danneggia le comunità che dipendono dalla pesca e dal turismo, uccide tartarughe e uccelli, balene e delfini, si fa strada nelle zone più remote del pianeta e lungo tutta la catena alimentare”, queste le parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.







    Stiamo letteralmente mettendo a rischio la nostra permanenza sulla Terra.

    Ma possiamo fare tanto.

    Prima di ogni altra cosa dobbiamo capire profondamente che oceano vuol dire vita. Senza vita nulla ha senso.

    Viva la vita!



    http://www.beppegrillo.it
    Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

    Si ricordano anche le REGOLE COMPORTAMENTALI DI SICUREZZA E PER SALVARE IL NOSTRO MARE

    VADEMECUM SPIAGGE PULITE
    1) Non lasciare in giro materiali di plastica. Attenzione anche a non farli andare in acqua, sia perchè la plastica impiega molti anni per decomporsi sia perchè gli animali possono scambiare i rifiuti per cibo, ed ingerirli, soffocando.
    2) Cicche di sigarette. Una sola cicca è in grado di inquinare 1 mq di spiaggia, ma attenzione anche a non perdere l' accendino che impiega più di 100 anni per essere smaltito dall’ambiente. Tutte le spiagge devono attrezzarsi con posacenere.
    3) Creme solari. Le creme solari sono utili nella loro azione di protezione dai raggi solari, ma come molti prodotti chimici sono dannose per l’ecosistema marino quando si disciolgono nell’acqua facendo il bagno.
    Non metterla prima di fare il bagno. Cercare sempre di utilizzare dei prodotti biologici.
    4) Docce ecosostenibili. Quando facciamo la doccia sulla spiaggia, basta l' acqua dolce per togliere l' acqua salata senza usare shampoo e bagnoschiuma che potrebbero contenere sostanze inquinanti. Per lavarsi basta il sapone di Marsiglia che è biodegradabile (è adatto per tutte le parti del corpo tranne che per l' igiene intima delle donne.) Cercare di utilizzare dei prodotti biologici.
    5) Cercare di non accendere falò sulla spiaggia. Per arrostire carni e verdure sulla sabbia, si ricorre a dei falò. ma questo può danneggiare eventuali pinete dietro alla spiaggia.
    6) Cercare di non raccogliere souvenir. Cercare di non raccogliere conchiglie, granelli di sabbia, paguri ma lasciare animali e i vegetali al loro posto perchè fanno parte dell’ecosistema.
    7) Se avete una barca rispettate le regole e non arrivate col motore acceso vicino alla battigia o rispettare eventuali regole.
    8) Non urlate e non mettete musica a tutto volume per non creare fastidi per i vicini o per gli animali.
    9) Non pescate vicino alla riva perchè la pesca a riva è proibita come pure la pesca subacqua o a strascico.
    10) Gli animali possono essere portati solo nelle aree prestabilite. Informatevi e ricordate di portare con voi gli appositi strumenti di raccolta delle feci.

    TEMPI DI DEGRADAZIONE DEI RIFIUTI NEL TERRENO SECONDO UN' INDAGINE DI LEGAMBIENTE
    • Una gomma da masticare (5 anni)
    • Una lattina d'alluminio per bibite (10 -100 anni)
    • Un contenitore di polistirolo (oltre 1000 anni)
    • Schede telefoniche, ricariche e simili (oltre 100 anni)
    • Un mozzicone di sigaretta (1-2 anni)
    • Il torsolo di una mela (3 mesi)
    • Fiammiferi o cerini (6 mesi)
    • Giornali e riviste (6 mesi, più di 10 anni)
    • Una bottiglia di vetro (circa 400 anni)
    • Una bottiglia o un sacchetto di plastica (100-1000 anni)
    • Piatti e posate di plastica (100-1000 anni)
    • Un pannolino usa e getta (circa 400 anni)
    • Indumento di lana o cotone (1 anno)
    • Fazzoletti e tovaglioli di carta (3 mesi)
    • Un cartone di latte o succo (1 anno)
    • Una scatola di cartone (2 mesi)

    TEMPI DI DEGRADAZIONE DEI RIFIUTI NEL MARE SECONDO UN' INDAGINE DI LEGAMBIENTE
    • Una gomma da masticare (5 anni)
    • Una lattina d'alluminio per bibite (500 anni)
    • Un contenitore di polistirolo (da 100 a 1000 anni)
    • Schede telefoniche, ricariche e simili (1000 anni)
    • Un mozzicone di sigaretta (2-5 anni)
    • Il torsolo di una mela (3-6 mesi)
    • Fiammiferi o cerini (6 mesi)
    • Giornali e riviste (2 mesi)
    • Una bottiglia di vetro (1000 anni)
    • Una bottiglia o un sacchetto di plastica (1000 anni)
    • Accendino di plastica (100-1000 anni)
    • Un pannolino usa e getta (circa 200 anni)
    • Indumenti di lana o cotone (8-10 mesi)
    • Fazzoletti e tovaglioli di carta (3 mesi)
    • Tessuti sintetici (500 anni)
    • Una buccia di banana (2 anni)

    DECALOGO DEL BAGNANTE
    1) non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;
    2) anche se sei un buon nuotatore, non sforzare il tuo fisico in acqua;
    3) dopo una lunga esposizione al sole, entra in acqua gradualmente;
    4) aspetta almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di bagnarti;
    5) non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;
    6) se non sai nuotare, bagnati in acque molto basse;
    7) non oltrepassare i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza;
    8) non spingerti al largo con materassini o altri galleggianti;
    9) evita di tuffarti dagli scogli;
    10) osserva quanto previsto dall’ordinanza di sicurezza balneare.

    I DIECI COMANDAMENTI DEL MARE
    Legambiente, con il patrocinio del Ministero per l'Ambiente e la Tutela del Territorio, lancia la sua nuova campagna per il rispetto delle nostre coste con lo slogan "Il mare pulito non è un miracolo".
    Ecco cosa fare e cosa non fare per vivere il mare in maniera sostenibile:
    1 - Il mare non è un posacenere: un solo mozzicone inquina un metro cubo d'acqua e impiega fino a cinque anni per degradarsi.
    2 - Non ancorare sulla posidonia: quella pianta con le foglie a forma di nastro che ricopre i fondali e blocca l'erosione delle coste.
    3 - Non toccare i pesci e gli invertebrati con le mani: toccarli provoca la rimozione delle loro protezioni mettendoli a rischio.
    4 - Le meduse se le conosci le eviti ma non le uccidi: non tutte sono urticanti e sono utili per l'equilibrio del mare.
    5 - La doccia con il sapone aspetta di farla a casa: dalla spiaggia il sapone finisce in mare inquinandolo.
    6 - I cotton fioc buttali nei rifiuti non nel wc: sono indistruttibili e rischiano di fare del male alle tartarughe marine.
    7 - Non dare da mangiare ai pesci il resto del tuo pranzo: bucce di angurie, sacchetti o altro sporcano e rischiano di soffocare il mare.
    8 - Usare il meno possibile automobili e motorini per non portare al mare l'inquinamento e il rumore della città.
    9 - Non farti il bagno nell'olio prima di farlo in mare. Le creme solari e gli abbronzanti sporcano l'acqua.
    10 - Datteri di mare? No grazie. Non solo per raccoglierli si danneggia l'ecosistema ma prelevarli venderli o anche acquistarli è contro la legge.

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