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  • 28/07/2018 In aumento le alghe tossiche sulle coste italiane per via dei cambiamenti climatici in atto (Società italiana di Tossicologia - Sitox)

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    Da qualche mese si sta diffondendo la presenza nei mari italiani di alghe tossiche, in particolare della pericolosa alga Ostreopsis ovata.

    La causa è l’aumento delle temperature dovuto ai cambiamenti climatici che favorisce la crescita di alghe comprese quelle tossiche in grado di produrre tossine, soprattutto sui fondali rocciosi e nelle acque calde e calme.

    Secondo la Sitox, la Ostreopsis ovata si troverebbe già lungo  molte coste: genovesi, laziali, romagnole, ioniche, dell’Alta Toscana, siciliane, pugliesi,  nell’Alto Adriatico, ecc.





    Le alghe come l'Ostreopsis sono invisibili a occhio nudo ma possono proliferare creando degli ammassi bruno-rossastri. Altri fenomeni govuti alle microalghe tossiche sono: l’opalescenza dell’acqua, la formazione di schiuma in superficie, materiale gelatinoso in sospensione, organismi marini che mostrano segni di sofferenza.

    Esse possono arrivare anche sulla nostra tavola attraverso i molluschi (mitili in particolare) e i ricci di mare

    Questi organismi marini , infatti, filtrano e accumulano le tossine al proprio interno ma possono essere contaminati anche    crostacei e altre tipologie di pesci.







    Si noti che le tossine possono anche essere inalate quando le onde si infrangono sul bagnoschiuma.  I sintomi più comuni in caso di intossicazione:  febbre alta, congiuntivite,  problemi respiratori, dermatiti, a volte  anche nausea. La Società Italiana di Tossicologia scrive che  è bene evitare il fai-da-te nella raccolta di cozze, ricci e altri organismi dalle rocce.

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