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21/03/2019 Prelievi Arpac, a Torre del Greco si parte il 23 aprile per i prelievi ufficiali

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L' Arpac comunica che le prime misure di balneabilitÓ saranno effettuate il 23 aprile 2019 e saranno pubblicate, dunque, il 25 aprile ma saranno effettuate anche delle misure preliminari per caratterizzare le tabelle da cui partire.

Ricordiamo intanto i dati del 2018:

I prelievi Arpac effettuati sul lungomare un anno fa ad aprile del 2018 hanno promosso appieno le acque che bagnano le coste del comune vesuviano: tutte e sette le zone di Torre del Greco campionate dagli esperti risultarono balneabili.

Il 23 aprile 2018 ripresero le misure di balneabilitÓ da parte dell' ARPAC ma la tabella provvisoria dei dati iniziali per la balneabilitÓ 2018 fu aggiornata prima evidenziando che nessuno dei 7 punti monitorati risultava di qualitÓ sufficiente o scarsa, ma solo qualitÓ buona in tre zone ed eccellente in quattro zone.

Ricordiamo che le misure sono effettuate solo in un punto per ogni zona, solo una volta al mese, solo per due parametri. E su questi punti si potrebbero sollevare delle obiezioni. Le critiche all' ARPAC riguardanti, invece, i valori riportati sono assurde in quanto chiunque potrebbe replicare le misure.

Questi furono i valori provvisori validi per il 2018 (il primo aggiornamento sarÓ pubblicato il 25 aprile): (classe di qualitÓ: "scarsa", "sufficiente", "buona" o "eccellente")

Santa Maria La Bruna BUONA

Mortelle ECCELLENTE

Lido Incantesimo BUONA

Litoranea Nord ECCELLENTE

Torre di Bassano ECCELLENTE

Cimitero BUONA

Calastro ECCELLENTE





Si ricorda che Mare balneabile non vuol dire mare pulito. Per la balneabilitÓ, secondo le norme europee, l' ARPAC pubblica attualmente solo i dati riguardanti due parametri: Enterococchi intestimali ed Escherichia coli nel periodo aprile/settembre.

L' acqua viene considerata balneabile se i due parametri batteriologici risultano inferiori ai valori di 200 e 500 rispettivamente, senza tener conto di altri parametri o della sporcizia che vi Ŕ nell' acqua.

Si noti che le ordinanze sulla balneabilitÓ sono decise dal demanio marittimo del comune che poi le invia anche al ministero dell' ambiente che utilizza gli stessi parametri e gli stessi valori dell' Arpac ma pubblica i dati solo secondo le ordinanze dei comuni per cui vi possono essere discordanze con le stesse tabelle dell' Arpac.

Anche Legambiente con la Goletta Verde utilizza gli stessi parametri della normativa europea.

L' ARPAC pubblica attualmente solo i dati riguardanti due parametri: Enterococchi intestimali ed Escherichia coli nel periodo aprile/settembre. Questo perchŔ Ŕ stato ritenuto che la valutazione della qualitÓ delle acque possa essere effettuata solo su due parametri batteriologici (escherechia coli ed enterococchi intestinali, pi¨ specifici come indicatori di contaminazione fecale) rispetto agli 11 parametri ricercati secondo il DPR 470/82 (coliformi totali, coliformi fecali, streptococchi fecali, salmonella, enterovirus, PH, fenoli, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza).







La classificazione della qualitÓ delle acque di balneazione, ottenuta dalla elaborazione statistica dei dati relativi alle ultime quattro stagioni balneari, permette di attribuire ad ogni "acqua adibita alla balneazione" una classe di qualitÓ: "scarsa", "sufficiente", "buona" o "eccellente".

A queste catalogazioni corrispondono rispettivamente i colori rosso-giallo-verde-bl¨.

Esiste una quinta categoria denominata "Nuova classificazione", per quelle zone per le quali non Ŕ stato ancora raggiunto il set di dati minimo necessario all'attribuzione della classe di qualitÓ comprendente almeno 16 campioni

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