Continuano i controlli istituzionali di Arpa Campania sulla qualità delle acque
di balneazione avviati il 19 aprile per garantire una stagione balneare senza
rischi sanitari derivanti da eventuali contaminazioni di tipo fecale. A
tutt’oggi sono circa 420 i campioni
di acqua di mare prelevati dai tecnici dell’Agenzia dei Dipartimenti
costieri a bordo dei battelli di proprietà Arpac gestiti da personale
specializzato della UO Mare con il coordinamento del dirigente responsabile.
I prelievi effettuati nelle 328 acque di balneazione del litorale campano sono
quelli definiti dal calendario regionale di cui alla Delibera della Giunta
regionale n. 119/2021e quelli aggiuntivi nei cosiddetti “punti di studio”
programmati laddove è previsto un particolare rischio di inquinamento. A questi
si sommano nel corso della stagione balneare i prelievi supplementari effettuati
in caso di esiti sfavorevoli dei punti calendarizzati, i prelievi di
delimitazione eseguiti per verificare l’estensione del fenomeno inquinante e
quelli in emergenza in caso di anomalie individuate a mare o segnalate da
diversi enti.
Le risultanze dei prelievi pre-stagionali svolti nel mese di aprile hanno
evidenziato criticità in costiera amalfitana nei comuni di Positano (“Spiaggia
Grande”), Furore (“Le
Porpore”), Praiano (“Praiano”), Maiori (“Maiori
2”), a Sapri (“Lungomare
di Sapri”) nel Cilento, in Costiera sorrentina in tre acque di balneazione del
comune di Massa
Lubrense (“Marina della Lobra”, “San Montano”, “Marina di Crapolla”) e
una del Comune di Sant’Agnello (“Punta
San Francesco”), a Bacoli (“Marina
Grande”) ed Ercolano (“La
Favorita”) nel Napoletano.
Per dette acque, previa comunicazione di Arpac, sono stati emessi da parte delle
Amministrazioni comunali pertinenti i consueti provvedimenti di divieto alla
balneazione. Per alcune di esse, a conclusione dell’iter procedurale per
individuare e rimuovere le probabili cause di contaminazione fecale delle acque
e in seguito ai successivi campionamenti con valori rientrati nei limiti di
legge è stata possibile la riammissione alla balneazione mediante ordinanza
sindacale di revoca del divieto, per altri tratti di mare è stato confermato
l’attuale divieto alla balneazione.
Nello specifico in seguito alle azioni messe in campo per identificare ed
eliminare le cause dell’inquinamento e ai risultati degli ulteriori prelievi
effettuati nel punto identificativo delle acque di balneazione e in punti a
distanza crescenti da esso per delimitare il fenomeno, sono tornati nei limiti
di legge i parametri microbiologici nelle acque di balneazione “Spiaggia Grande”
a Positano e
“Le Porpore” a Furore,
pertanto i Comuni sono stati informati per revocare i divieti di balneazione
temporanei relativi a queste aree.
Con molta probabilità le cause dei superamenti dei valori microbiologici (Escherichia
coli ed Enterococchi intestinali)
sono da attribuire in maniera diretta o indiretta agli eventi piovosi
verificatisi nei giorni antecedenti i prelievi che hanno messo in crisi la rete
delle acque pluviali in cui tipicamente, nei sistemi misti, sono convogliate
anche le acque fognarie. In tali casi si verifica che i “tubi di troppo pieno”,
scaricando direttamente in mare le acque in eccesso presenti nelle tubature o
nei collettori che vengono inondati dalle acque di pioggia, veicolano in mare
anche le acque di fogna che scorrono nelle suddette reti pluviali con
conseguente contaminazione delle acque di mare.
Per Maiori viene
confermato l’evento inquinante anche nei prelievi effettuati ad inizio maggio,
pertanto resta in vigore l’ordinanza di divieto alla balneazione. Persiste il
divieto di balneazione anche a Praiano nell’acqua di balneazione omonima in cui
sono presenti scarichi di impianti di depurazione in condotta sottomarina. Resta
critica la situazione del Comune di Sapri dopo
il controllo previsto ad inizio maggio. Una situazione che si verifica da anni
in un determinato punto del lungomare di Sapri in corrispondenza del Torrente
Ischitello che sversa a mare materiale inquinante a seguito di eventi piovosi.
Sempre in provincia di Salerno, nel comune di Montecorice,
il tratto “Agnone” è da considerare al momento sconsigliato per la balneazione,
in esito ai prelievi emergenziali effettuati lo scorso 6 maggio in seguito
all’avvistamento di schiume.
In provincia di Napoli per la risoluzione della problematica riscontrata
supportata dagli esiti favorevoli dei prelievi supplementari, è stato revocato
il divieto temporaneo alla balneazione a Bacoli dovuto
ad uno stallo delle pompe di sollevamento dell’impianto di Marina Grande, che
aveva provocato l’attivazione del “troppo pieno”. Per quanto attiene alla
Costiera sorrentina in seguito alle verifiche confermate dagli esiti dei
prelievi supplementari, Punta San Francesco di Sant’Agnello è
da ritenere nuovamente balneabile dopo un accurato intervento di disostruzione
fognaria prontamente attivato.
Anche a Massa Lubrense le
acque “Marina della Lobra” e “San Montano” sono da ritenere nuovamente
balneabili, resta invece al momento sconsigliata, come da norma, la balneazione
a “Marina di Crapolla”. Nel suddetto tratto di mare sono in corso da parte di
Arpac sopralluoghi e prelievi aggiuntivi a seguito dell’esito sfavorevole del
campione di emergenza “EME” effettuato il 6 maggio a 100 metri dal punto di
prelievo routinario “R” dove era stata individuata una formazione di muchi
filamentosi di colore marrone.
Per quel che concerne il divieto ad Ercolano (La
Favorita) si è in attesa di informazioni sugli eventuali impatti dell’alvei,
degli scarichi pluviali e fognari che insistono in detto tratto di mare prima di
programmare ulteriori prelievi. La consultazione di tutti i dati del
monitoraggio è possibile in tempo reale sul Portale agenziale dedicato alla
balneazione, su quello del Ministero della Salute, sull’app “Arpac Balneazione”
e tramite il profilo Twitter di Arpac costantemente aggiornato.
Emma Lionetti, Lucio De Maio – Arpa Campania
e.lionetti@arpacampania.it
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