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11/04/2022 Giornata nazionale del mare. Difendiamo il mare, fonte di vita! Difendiamo la Bellezza!

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Sandro Carniel, oceanografo e autore de “Il mare che sale” (edizioni Dedalo) ha spiegato a TeleAmbiente cosa fare per adattare le nostre città a un futuro sott’acqua e che è necessario adattare le nostre città all’innalzamento dei mari.

La Giornata nazionale del mare è stata istituita nel 2017 con l’obiettivo di portare l’attenzione su una delle risorse più importanti per l’Italia, sempre più a rischio a causa delle azioni dell’essere umano e della crisi climatica.

Essa si celebra ogni 11 aprile ed è l’occasione giusta per analizzare lo stato di salute dei mari e degli oceani e capire cosa si può fare per adattare le nostre città e le infrastrutture a uno dei problemi maggiori legati al cambiamento climatico: l’innalzamento delle acque. Sandro Carniel ha spiegato a TeleAmbiente che la situazione dei nostri mari è abbastanza critica:

“Anche il mare si sta adattando alla grande confusione climatica che l’uomo ha generato negli ultimi 150 anni perché di fatto, come accade al resto del pianeta, anche gli oceani si stanno riscaldando sempre di più. Negli ultimi 150 anni la temperatura media della Terra è salita di circa un grado centigrado che in realtà è un valore enorme proprio perché parliamo di un valore medio e questo si porta dietro conseguenze molto pesanti.

Sono due le conseguenze sul mare del riscaldamento globale:

Un oceano più caldo aumenta il proprio volume e quindi tende a salire il livello del mare;

Un’atmosfera più calda al tempo stesso aumentata la fusione dei ghiacci che scaricano colossali quantità di acqua dolce negli oceani. 

Questi due effetti insieme fanno sì che il livello del mare sia in continuo aumento e stia in realtà accelerando. Attualmente siamo a circa 4 mm l’anno di crescita”.
 

  • Leggi la spiegazione di Sandro Carniel su TeleAmbiente

    Anche l' Universià Verde di Torre del greco invita a sensibilizzare i più giovani sull' importanza del rispetto e della conoscenza del mare: "La Giornata Nazionale del Mare, istituita nel 2017, é un’occasione importante per sensibilizzare soprattutto i più giovani sull’ importanza del rispetto e della conoscenza del mare, risorsa di grande valore per il mondo intero e per l’Italia in particolare, che conta 8 mila chilometri di costa, costellate di tantissimi luoghi di inaudita bellezza, purtroppo sempre più a rischio per le nostre azioni sconsiderate, nonché per la crisi climatica.

    In Italia ci sono ben 27 aree marine protette, cui si aggiungono 2 parchi sommersi. In queste aree marine le attività umane, come ad esempio la pesca e il turismo, sono parzialmente o totalmente limitate, per permettere ai pesci di riprodursi e garantire la conservazione della biodiversità del più grande ecosistema del Pianeta.

    In un Paese come l’Italia, in cui il mare è praticamente ovunque, la sua tutela ha un valore anche economico: quasi 200mila le imprese coinvolte tra pesca, cantieristica, trasporti marittimi, turismo e attività di ricerca.

    Svariate sono le minacce che purtroppo colpiscono i nostri ecosistemi marini da sempre, dalle calamità naturali all’azione dell’uomo:

    - Eutrofizzazione, dovuta al rilascio in acqua di nutrienti provenienti dai fertilizzanti usati in agricoltura e negli allevamenti.

    - Specie invasive, che procurano squilibri alla biodiversità.

    - Pesca (dragaggio, pesca a strascico, pesca illegale, ecc)

    - Cambiamenti climatici, che alterano gli ecosistemi marini più rapidamente di quelli terrestri.

    - Inquinamento: scarichi di liquami e rifiuti industriali, sostanze inquinanti rilasciate in aria e portate in mare dalle piogge o provenienti da fonti offshore (cioè causato da navi, dall’estrazione di petrolio e risorse minerarie).

    Difendiamo il mare, fonte di vita! Difendiamo la Bellezza!".








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