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30/03/2022 Dopo 50 anni l' Istituto Nautico Cristoforo Colombo potrebbe essere sfrattato

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Alla fine del 2020 fu scritto che l’ istituto Nautico era pronto a cambiare casa, essendo stata raggiunta l’intesa tra Città Metropolitana e Comune: la scuola superiore intitolata a Cristoforo Colombo avrebbe occupato un silos dismesso all’interno degli ex Molini Meridionali Marzoli.

Decisione formalizzata al termine di un incontro tra il sindaco Giovanni Palomba e i responsabili dell’ex Provincia di Napoli.

Il Comune avrebbe messo a disposizione la sede e la Città Metropolitana avrebbe fornito i fondi per rendere funzionale la sede.

Gli interventi erano previsti per gli inizi del 2021.

Il sindaco ebbe a dire:

"L’istituto Nautico è una scuola superiore e come tale non rientrerebbe nelle competenze del Comune. Ciò nonostante già in passato, non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno per tenere a Torre del Greco un istituto di importanza strategica per la tradizione cittadina".

Sulla sede del Cristoforo Colombo posta nella villa comunale di corso Vittorio Emanuele pende un ordine di sfratto da parte dell’Asl Napoli 3 Sud, risultata proprietaria dell’immobile dopo una lunga querelle giudiziaria, risolta la quale a proprio favore, l’Asl Napoli 3 Sud ha chiesto la restituzione dell’immobile o il pagamento di un fitto.

Da qui l' appello della preside dell’istituto Lucia Cimmino, "L’istituto Nautico è parte della nostra identità. Continuerò il mio impegno nella consapevolezza che è un dovere istituzionale trovare una soluzione definitiva, con l’obiettivo di destinare una sede dignitosa a tutta la comunità scolastica."

La soluzione degli ex Molini Meridionali Marzoli doveva consentire di accorciare i tempi.

In effetti sono cinquant’anni che l’Istituto Nautico Cristoforo Colombo di Torre del Greco è ubicato nell’immobile di proprietà dell’Asl Napoli 3 Sud, in Villa comunale.

Dopo due anni dalla decisione che la scuola superiore intitolata a Cristoforo Colombo avrebbe occupato un silos dismesso all’interno degli ex Molini Meridionali Marzoli, non esiste ancora una sede sostitutiva.

E intanto il 23 marzo gli studenti in piazza per «salvare» l’istituto nautico.

Prima l’assemblea studentesca, poi la manifestazione all’interno della villa comunale: striscioni, slogan e cori per salvare e poi la protesta in piazza organizzata dagli alunni della scuola superiore di corso Vittorio Emanuele all’indomani della lettera inviata dal legale dell’azienda sanitaria locale per ottenere, dopo un recente pronunciamento del tribunale di Torre Annunziata, la restituzione dell’immobile entro 30 giorni.

Gli alunni, attraverso slogan e striscioni contro l’Asl Napoli 3 Sud, hanno provato a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ricadute sul tessuto economico e sociale della città di un’eventuale scomparsa dell’istituto tecnico nautico.

Il sindaco Giovanni Palomba è arrivato in villa comunale per un confronto con i ragazzi ed ha spiegato che

"La questione interessa principalmente Città Metropolitana ma il Comune ha già messo a disposizione la palazzina G degli ex Molini Meridionali Marzoli. Proprio oggi alcuni tecnici dell’ex Provincia hanno effettuato un sopralluogo in via Calastro per valutare gli interventi del caso.

I tempi di realizzazione e consegna della nuova sede sarebbero lunghi per cui sarebbe necessario un tavolo di confronto tra Città Metropolitana, Asl Napoli 3 Sud, Regione Campania e Comune per concertare insieme una soluzione.

Se la soluzione degli ex Molini Meridionali Marzoli proposta dal Comune non dovesse essere giudicata praticabile si potrebbero valutare differenti ipotesi. Penso, solo a titolo di esempio, all’ex patronato di via Pino a due cime di proprietà di Città Metropolitana oppure all’ex Onpi di via Giovanni XXIII di proprietà della Regione Campania".








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