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  • 10/12/2017 Dichiarazione del parroco don Giosuè durante la messa domenicale

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    Di seguito quanto dichiarato da don Giosuè sui fatti dell’8 dicembre, Nel corso della Santa Messa di stamattina, don Giosuè è ritornato su quanto successo venerdì parlando di sacrilegio, come in certe case si trovano Padre Pio e il mitra, la Bibbia e le pistole, il libro di preghiera e il sangue che gronda dalla povera gente. Queste sono le sue parole durante la messa:

    “Come il Beato nel 1794 dopo la grande eruzione non lasciò da solo il popolo e la città, così noi non lasceremo la parrocchia né la città. Però ascoltate bene quello che don Nico ed io diciamo.





    Se non riusciremo ad avere delle risposte dalla Digos, dal Questore e dal Prefetto di Napoli e se non avremo anche risposte scritte dalla Curia arcivescovile di Napoli, sarete voi a dire a noi ‘cari sacerdoti non potete rimanere da soli in mezzo ai dubbi’.

    Non saremo noi ma voi a tutelare, perché non può ricadere il tutto sulle spalle di due uomini fragili che hanno studiato teologia per annunciare il Vangelo e il Regno di Dio e non sono i responsabili dell’ordine pubblico, miei cari fratelli e sorelle.

    Adesso, mantenendo questo clima di silenzio, di raccoglimento e di preghiera, dobbiamo fare l’atto di riparazione all’Immacolata. L’atto di purificazione all’Immacolata, dinanzi a Lei. Perché sapete come si chiamano alcuni atti?







    Si chiamano Sacrilegio! Come nelle case di alcuni violenti si trovano Padre Pio e il mitra, la Bibbia e le pistole, il libro di preghiera e il sangue che gronda dalla povera gente. Questo è la stessa cosa che è stata fatto l’altro giorno, si chiama sacrilegio.

    E noi stamattina con gli occhi dei bambini, con le loro voci, facciamo un atto di consacrazione della città all’Immacolata. E con grande gioia stenderemo le mani su di voi per invocare su tutti la benedizione del Signore con l’intercessione dell’Immacolata e del nostro Parroco Santo”.

    Fedeli in piedi, pianti e applausi, in una basilica gremita dove don Giosuè ha benedetto il carro dell’Immacolata dichiarando di aver ricevuto tanti messaggi di vicinanza.

    “Come il Beato dopo la grande eruzione noi non lasceremo la parrocchia e la città.

    Se non riusciremo ad avere risposte dalla digos, dalla curia, dal prefetto sarete voi a dire a noi non potete rimanere da soli in mezzo ai lupi. Benediciamo la parte sana della città”

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