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  • 09/03/2018 Migranti a Torre del Greco, nota ufficiale del comune

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    Con riferimento ad alcune prese di posizione in ordine all’adesione del Comune di Torre del Greco al “Protocollo d’intesa per il miglioramento del sistema di accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale”, si precisa quante segue.

    Premesso che appare oltremodo strano che rilievi vengano evidenziati da parte di taluni a distanza di quasi tre mesi dalla sottoscrizione del Protocollo, avvenuta il 18 dicembre 2017 presso il Maschio Angioino di Napoli, si sottolinea, innanzitutto, che allo stesso hanno aderito ben 92 (novantadue) Comuni dell’Area Metropolitana di Napoli (incluso il capoluogo), per formare – insieme a Ministero dell’Interno, Prefettura, ANCI Campania, Parco Archeologico di Pompei e Reggia di Caserta – una “rete” tesa all’accoglienza e all’integrazione degli immigrati che giungono in Italia per sfuggire a guerre, carestie e persecuzioni nei loro Paesi d’origine. Per restare ai soli Comuni vesuviani, si evidenzia che oltre a Torre del Greco hanno manifestato la propria disponibilità anche Castellammare di Stabia, Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata, Somma Vesuviana, San Giuseppe Vesuviano, Boscoreale, Pompei, Ottaviano, Poggiomarino, Terzigno, Boscotrecase, Trecase e San Sebastiano al Vesuvio





    Un’adesione così estesa allo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) da parte di tanti amministratori locali è evidentemente motivata da un’attenta valutazione dei vantaggi che essa comporta rispetto all’alternativa determinata dai CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria). La differenza tra SPRAR e CAS è infatti sostanziale: perché mentre nel primo caso gli interventi sono programmati e gestiti dal Comune (con la possibilità di rimodulare il progetto laddove, in fase attuativa, dovesse risultare non coerente con gli obiettivi o con le esigenze locali), i CAS sono invece “calati dall’alto”, imposti dalla Prefettura, che può assegnare un numero di immigrati non definito in precedenza, specie quando è richiesto da una situazione di emergenza.







    In concreto lo SPRAR consente di ospitare gli immigrati in base a criteri di proporzionalità e sostenibilità (rispetto alla popolazione residente), progettando interventi di accoglienza su misura per il territorio e accedendo ai finanziamenti del Governo centrale (che coprono la quasi totalità delle spese). Nel caso di Torre del Greco l’adesione allo SPRAR consente di ricevere al massimo la metà degli immigrati, calcolati con riferimento al numero dei residenti, cioè soltanto 138 rispetto ai 276, spettanti astrattamente, attraverso l’attivazione automatica della “clausola di salvaguardia” prevista dalla Direttiva del Ministro dell’Interno 11 ottobre 2016, che esonera il territorio da altre forme di accoglienza straordinaria ed imposta, cioè i CAS

    Precisazioni sulla QUESTIONE IMMIGRATI A TORRE DEL GRECO (Vittorio Crispino)

    Cari miei concittadini politicanti da strapazzo che stanno nei partiti del centro desta torrese come al solito non vi siete neanche letti la delibera o forse l'avete letta ma siete affetti da analfabetismo funzionale e non avete capito nemmeno la "mazzarella". Vi illustro dunque quello che ho capito io, cosi ci confrontiamo:

    1) non stanno arrivando migranti a Torre del Greco.

    2) esiste un obbligo del comune ad accogliere migranti ove mai ve ne sia la necessità.

    3) si è firmato un atto per attuare il Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR).

    4) non mi aspetto che siate informati sul diritto internazionale, perché a stento sapete il comma della legge che vi permette di prendere i rimborsi quando diventate consiglieri comunali, ma sappiate che esiste tutela internazionale per richiedenti asilo e rifugiati.

    5) se il comune non aderisce al sistema SPRAR ( sistema che potrebbe gestire e governare) si apre la via al sistema CAS che, come è scritto nella delibera potrebbe avere effetti devastanti dal punto di vista sociale, perchè i migranti verrebbero stipati a torre alla "vientenn" dato che il CAS si occupa dell'accoglienza straordinaria.

    6) che sto numero 300 che tirate fuori ogni volta che parlate di migranti non compare da nessuna parte, vi informo che secondo i protocolli d'intesa del ministero degli interni il tetto MASSIMO che può accogliere Torre del Greco è di 258 migranti.

    7) invece di fare campagna elettorale sul nulla pensate alle nefandezze che avete fatto nella nostra città con la vostra amministrazione "dei fatti" e chiedete scusa per tutte le brutte figure che ci avete fatto fare.

    8) a tutti questi analfabeti politici che dicono "pensiamo ai torresi" oppure "con 35 € al giorno mangia un intera famiglia torrese invece si danno i soldi ai migranti" vi dico solo che i famosi 35 € vanno a chi accoglie e sono pagati dallo stato e sono soldi vincolati dall'UE e fuori dal patto di stabilità e crescita, ma sopratutto sono soldi che vanno ad incrementare (seppur di poco) il PIL torrese e danno posti di lavoro, agli italiani !!!

    Ancora una volta sono completamente d'accordo con le scelte fatte dal Commissario Prefettizio Giacomo Barbato a cui vanno i miei ringraziamenti.

    p.s. aiutiamoli a casa loro, non i migranti ma quelli che aspirano di tornare a sedere a palazzo baronale

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