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19/02/2022 La manifestazione per i rifiuti a piazza Santa Croce ed a Palazzo Baronale


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Cumuli non raccolti per giorni e mancato: è questo il motivo che ha spinto 150 cittadini a manifestare oggi a Torre del Greco contro quella che sembra essere una perenne emergenza rifiuti, in una città dove, ogni mese, la pubblica amministrazione spende circa un milione di euro per un servizio di raccolta che invece spesso non funziona.

Secondo i manifestanti, che si sono radunati a piazza Santa Croce, a ridosso della statua che raffigura San Vincenzo Romano, la causa sarebbe l'inefficienza della Buttol, l'azienda incaricata di prelevare quotidianamente i rifiuti differenziati prodotti dai cittadini, secondo altri sarebbero i lavoratori lavoratori, alcuni licenziati a dire della società per giusta causa, altri di recente denunciati per il massiccio ricorso ai certificati medici in occasione dello sciopero di 48 ore proclamato da quattro sigle sindacali.

Sulla statua del parroco santo di Torre del Greco si legge «La morte della vecchia politica.

Secondo i promotori dell'iniziativa,se gli amministratori da oltre tre anni non riescono a risolvere questo, una ragione ci sarà per cui si chiedono le dimissioni di massa.

Carla Monaco :"E' arrivato il momento di chiudere questa fallimentare esperienza di Governo. Le condizioni in cui versa la città sono terribili e sono lo specchio dell' inettitudine e dell' incompetenza di un' amministrazione completamente assente, la cui gestione è fallita non solo nel campo ambientale ma anche in quello dirigenziale. Non consentiremo strumentalizzazioni per cui non è gradita la presenta dei politivi."

Clementina Sasso:"Ancora una volta siamo in prima fila, pronte a portare avanti un battaglia che servirà a liberare la città da ogni tipo di rifiuto. La manifestazioni di oggi 19 febbraio deve servire per portare in piazza lo scontento e il malumore di tutti i torresi. E speriamo di trovare in piazza tutti quei cittadini che si lamentano sui social. "

Secondo il comandante Visone, il settore Nu non è organizzato, bisogna ricominciare da zero. Partendo dalle piccole cose.

Egli ha ammesso di avere trovato una situazione decisamente critica e di avere, così, iniziato a (ri)organizzare il lavoro.

Con inevitabili rallentamenti e disagi per la popolazione, già costretta a subìre gli effetti del braccio di ferro in corso tra i netturbini e la ditta Buttol.

Secondo Romina Stilo, lo scenario tratteggiato dal comandante è disarmanteperchè in tre anni e mezzo sono cambiati cinque assessori alla Nu e quattro dirigenti del settore ambiente, ma ogni volta si ricomincia da zero. Tutto ciò è assurdo e a pagare sono sempre e solo i cittadini. Gli stessi cittadini, poi, accusati dal delegato ai rifiuti Luigi Mele di essere tra le cause delle criticità registrate in città.



Ci aspettavamo sicuramente più gente in piazza, è vero che c'è rassegnazione, assuefazione e anche menefreghismo.

La rifaremo a breve, non ci arrenderemo perché non siamo noi a dovercene andare ma chi ha messo in ginocchio questa città.

Torre del Greco la città che amo.

  • Ci aspettavamo sicuramente più gente in piazza  







  • Carla Monaco diretta
  • L'aria s'addà cagnà era in diretta Alla manifestazione hanno partecipato anche gli aderenti al movimento disoccupati precari 7 novembre, che hanno distribuito ed hanno lanciato il seguente APPELLO ALLA POLITICA TORRESE:

    Come Movimento disoccupati e precari 7 novembre Torre del Greco stiamo affrontando da tempo un percorso interno alla nostra città, anzi meglio specificare, a quella parte di città che non gode né ha mai goduto dei benefici e dei piaceri di una politica locale sempre più provinciale.

    I nostri referenti politici sono appunto le persone che da anni non hanno individuato che esiste una perenne emergenza di occupazioni, nell’oceano di contratti e contrattini precari, nel lavoro nero delle piccole attività e della ristorazione, nelle chiamate a singhiozzo delle compagnie di navigazione e nella gestione autoritaria del lavoro a bordo, studenti che prima ancora di terminare il proprio corso di studi iniziano a capire in quale parte del mondo dover emigrare per poter lavorare dignitosamente. Ci definiamo disoccupati e precari perché non ce la facciamo a chiamare LAVORO le offerte occupazionali di questa città, ne sono soltanto brutte copie a cui ci adattiamo pur di non lasciare Torre del Greco. Con sacrificio e spirito comunitario abbiamo deciso di portare il disagio alle porte del comune corallino, dove è giusto che arrivi, e da quest’ultimo attendiamo delle risposte serie quanto le nostre rivendicazioni che, in verità, sono estremamente semplici: Individuazione di lavori di pubblica utilità sul territorio torrese e vesuviano da poter far valere in ambito sovra-comunale.

    Non vogliamo entrare in beghe tra compagni di merenda, perché tali consideriamo buona parte dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, non per mero populismo antipolitico, ma perché li vediamo ogni giorno cambiare casacca ed opinione sull’operato dell’amministrazione di cui quasi tutti fanno od hanno fatto parte.

    In poche parole, non ce ne frega nulla se vogliate sfiduciare o meno il sindaco Palomba, ci interessa solo che la smettiate di giocare con la salute, le vite ed i soldi dei disoccupati e delle fasce deboli di Torre del Greco e vi impegniate a sottoscrivere e portare avanti nelle sedi istituzionali e sovra-istituzionali opportune i percorsi formativi e di avviamento al lavoro che faticosamente stiamo cercando di far comprendere all’attuale amministrazione comunale.

    A noi i vostri giochetti di palazzo farebbero sorridere se non fossimo incazzati neri, quindi cercate di non scherzare col fuoco della disperazione e del disagio, perché non sareste in grado di ripararvi dalle scottature.

    Siate DONNE e UOMINI degne/i prima di pensare agli affari vostri e dei vostri compari, perché le amministrazioni passano, ma i problemi, quando non vengono affrontati, restano e vi si ritorceranno contro con tutta la rabbia che abbiamo in corpo.

    LAVORO O NON LAVORO DOBBIAMO CAMPARE SALARIO MINIMO GARANTITO PER TUTTI/E MOVIMENTO DISOCCUPATI E PRECARI 7 NOVEMBRE TORRE DEL GRECO  







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