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22/02/2022 Torre del Greco. Sfiducia, Forza Italia sostiene il Sindaco Palomba e prova a giustificarsi. Leggi anche il commento di Don Giosuè, parroco di Santa Croce


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Forza Italia sostiene il Sindaco Palomba e non vota la mozione di sfiducia, pur essendo all' opposizione, ma allo stesso tempo prova a giustificare questa scelta attraverso un semplice comunicato.

Il vero motivo potrebbe essere un vero e proprio attaccamento alla poltrona.

“Il voto espresso ieri, lunedì 22 febbraio, nell’aula consiliare di palazzo Baronale dalle consigliere Romina Stilo e Melania Iacomino non può e non deve essere considerato una fiducia espressa nei confronti del sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ma è invece una vera e propria sfiducia nei confronti del Partito Democratico e di tutto il centrosinistra”.

È il concetto espresso a chiare lettere dal coordinamento cittadino di Forza Italia all’indomani del voto contrario delle due rappresentanti in seno al consiglio comunale in riferimento alla mozione di sfiducia proposta e votata da dieci consiglieri oggi all’opposizione, sette dei quali sono però stati eletti nelle file della maggioranza alle elezioni amministrative del 2018: “Chi vuole leggere la nostra scelta di non votare il documento proposto di imperio dai firmatari e nato senza alcun tipo di concertazione, come una scelta di dare una mano al sindaco in difficoltà, è in malafede.

Il nostro è invece un chiaro atto di sfiducia nei confronti dei rappresentanti, non solo cittadini, del Partito Democratico e di tutto quel centrosinistra che negli ultimi tre anni e mezzo ha scandito i tempi dell’attività amministrativa a Torre del Greco e ora, nel pieno di una fase fondamentale per la città che si appresta a strutturare una proposta progettuale per accedere ai fondi del Pnrr, ha deciso di ‘staccare la spina’, col solo proposito di piazzare a palazzo Baronale un sindaco ritenuto più gradito. A questo tipo di politica non ci stiamo e il voto espresso in aula è la giusta conseguenza di questa nostra linea di condotta”.

Anzi, i rappresentanti del coordinamento cittadino di Forza Italia ribadiscono che “continueremo a restare vigili e attenti rispetto agli atti proposti da questa amministrazione, come del resto finora abbiamo sempre fatto, attenzionando in particolare proprio quei progetti che saranno dal Comune candidati ad utilizzare i fondi relativi al Pnrr”.

Infine, ma non ultima, una puntualizzazione verso chi ha voluto leggere la decisione di votare contro la mozione di sfiducia presentata nei confronti del sindaco Palomba, come un assist per la candidatura alla carica di primo cittadino di Ciro Borriello alle elezioni del prossimo anno: “Chi sostiene queste cose, dimostra di essere stato negli ultimi tre anni e mezzo su un altro pianeta.

Il coordinamento cittadino di Forza Italia, di cui le consigliere comunali Stilo e Iacomino sono una validissima espressione, è distinto e distante dall’ex sindaco Ciro Borriello, con il quale dal 2018 ad oggi non è accomunato da alcunché”.







Don Giosuè Lombardo, il parroco di Santa Croce, si era espresso contro la classe politica : "lo sporco esteriore è il segno di una sporcizia interiore morale"

La mozione di sfiducia al sindaco Giovanni Palomba è stata firmata da soli 10 consiglieri per cui non ha portato i risultati sperati dai dissidenti.

Rimane al suo posto Govanni Palomba grazie al voto favorevole di due consigliere che, almeno all' apparenza, siedono nei banchi dell' opposizione: ROMINA STILO e CARMELA IACOMINO che hanno votato contro la sfiducia consentendo all' aamministrazione di restare al suo posto.

Don Giosuè Lombardo, il parroco di Santa Croce, si era espresso contro la classe politica : "lo sporco esteriore è il segno di una sporcizia interiore morale".

"Non c' è più vergogna" ha pronunciato il parroco per richiamare gli amministratori di Torre del Greco prima del Consoglio per la sfiducia del 21febbraio.

Nell' omelia al vangelo della domenica egli ripete più volte la parola vergogna.

Rivolto ai fedeli, egli dice testualmente: "Proveranno vergogna nel guardare i genitori o i nonni anziani costretti a fare slalom tra la spazzatura di ogni genere ma i giovani della parrocchia mi dicono che "non si mettono scuorno, non provano vergogna!" .

E allora io credo che lo sporco esteriore possa essere il segno di una sporcizia interiore e morale.

Penso ai nostri ragazzi, al disagio sociale che vivono i giovani e alla mancanza di un futuro che offre questa nostra terra.

Menti eccellenti, intere generazioni sono costrette ad emigrare e purtroppo, ad andar via, sono sempre i migliori e i più preparati.

Questo rende più povera la nostra città".

Il sindaco, temendo reazioni di facinorosi dopo l' intervento del parroco, ha chiesto la presenza della Digos a Palazzo Baronale per il consiglio comunale del 21 febbraio.







Il sindaco mostra una maglietta in consiglio comunale senza essere ripreso da nessuno. E' ormai convinto di poter fare tutto insieme ai consiglieri che lo appoggiano

  • Letizia E Antonio Architravo: Si dice aiutati che Dio ti aiuta...non chiedere grazie alla Madonna se non sai essere fedele al tuo popolo, queste sono pagliacciate senza limiti









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