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  • 27/09/2011 Come previsto, la lavorazione dei rifiuti solidi avverrà nel sito delle ex cave di Santa Maria La Bruna

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    Come si prevedeva e come affermato dal sindaco, il rifiuto secco-indifferenziato sarà lavorato a Villa Inglese nel sito delle ex cave di Santa Maria La Bruna a Torre del Greco e da questo potrebbe scaturire un attacco anche da parte dell' opposizione, dei comitati di quartiere, ecc. e un vero scontro politico sull'impianto dei rifiuti.

    Nell' incontro di 15 giorni fa con gli attivisti  di Torre del Greco, ai chiarimenti richiesti sul nuovo piano rifiuti, il sindaco aveva risposto che





    "era ancora presto per parlare di un progetto preciso e che si trattava di un progetto completamente diverso da quello presentato in regione tre anni fa che includeva tutta la frazione secca (multimateriale e indifferenziata) e anche la frazione umida.
    Torre del Greco non raccoglierebbe il secco indifferenziato di tutti i comuni vesuviani ma solo da una parte di essi, per un totale di 240t al giorno. Con speciali camion compattatori sarebbero necessari circa 8 camion che trasporterebbero circa 3t ciascuno per cui secondo il sindaco non vi sarebbe neanche un traffico continuo di rifiuti.
    Tale mole di rifiuti sarebbe trattata con un progetto simile a quello Vedelago, con recupero di tutto quanto possibile e destinando alla discarica di meno del 10% di residui sotto forma di materiale da utilizzare eventualmente per avviare la combustione nei termovalorizzatori.
    Per l' ubicazione dell' impianto il sindaco preferirebbe la zona della vecchia porcilaia che dovrebbe essere prima recuperata, oppure, in alternativa, sarebbe utilizzata l' area della vecchia discarica a Leopardi
    L' investimento, secondo una sua vecchia idea, sarebbe effettuato quasi esclusivamente da privati.








    E nonostantre tutti i pareri contrari che erano stati espressi nel consiglio comunale del 14 settembre, il sindaco sembra proprio che abbia proceduto per la sua strada e nelle linee guida del patto firmato con la Regione Campania: Ciro Borriello, ha ormai scelto la destinazione.

    Sarà la vecchia cava di Villa Inglese, sito in zona Santa Maria La Bruna, ad ospitare l’impianto per il trattamento della frazione secca-indifferenziata.
    Una scelta precisa, già annunciata, in funzione del programma di mandato del sindaco, appoggiato da tutta la sua squadra, ma particolarmente combattuto dall' opposizione che già in sede di consiglio comunale, dai banchi dell’aula consiliare di Palazzo Baronale, aveva già annunciato una graqnde opposizione contro la scelta proposta.

    Il patto firmato dai comuni dell’area vesuviana, lo scorso mese di luglio, per la creazione di siti di raccolta dei rifiuti aveva creato polemiche in tutti i paesi destinatari del patto, ma il particolare a Torre del Greco dove, già da questa estate, la maggioranza è stata oggetto delle critiche dell’opposizione per la scelta della cava dove creare il sito per il rifiuto secco indifferenziato: sia dal centrosinistra come dal terzo polo, con portabandiera il consigliere provinciale Alfonso Ascione, erano piovute parole d’accusa sull’amministrazione comunale.
  • Questo il testo dell'Accordo di Programma sottoscritto tra i 19 Comuni della "zona rossa" vesuviana, la Provincia di Napoli e la Regione Campania

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