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  • 18/12/2017 Il comune precisa sui costi del servizio di gestione dei rifiuti e sull' aumento della tari per il 2018

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    In seguito alla pubblicazione dei conteggi relativi all' aumento della Tari per il 2018 e della quantità dei rifiuti indifferenziati il giorno 7 dicembre, il comune ha emesso un comunicato stampa per precisare sui dati pubblicati.

    Questa è la nota del 7 dicembre:

    07/12/2017 Per il 2018 aumenterà per tutti la Tari. Tariffe addirittura quasi doppie per ristoranti e pizzaioli ma forti aumenti per tutte le attività commerciali.

    Aumento Tari 2018

    In effetti il comune precisa che la delibera del 17 febbraio 2017 non fa testo in quanto non approvata in consiglio comunale, per cui l' aumento di costo non è di 1,2 milioni ma di 503.413,96





    Per l' aumento per i commercianti, il comune precisa ancora che esso è dovuto al fatto che sono terminate le agevolazioni previste dal governo.

    Questo il comunicato stampa del comune:

    Con riferimento ad alcuni recenti articoli di stampa, si precisa che è destituita di ogni fondamento la notizia secondo la quale il costo del servizio di gestione dei rifiuti sarebbe aumentato di circa 1,2 milioni di euro.

    Invero, da quanto risulta agli atti, la differenza fra i costi del ciclo integrato dei rifiuti stimati per l’anno 2018 e quelli riferiti all’anno 2017 è pari, per la precisione, ad Euro 503.413,96.









    Per altro, non si può adottare a confronto la Delibera di Giunta del 17 febbraio 2017, in cui si prevedeva un costo complessivo del servizio di circa 11,9 milioni di euro, visto che tale Delibera non è mai stata approvata dal Consiglio Comunale.

    Anzi, se tale Delibera fosse stata efficace, avrebbe provocato un notevole disavanzo di Bilancio, con conseguenti ripercussioni sulla tariffa dei rifiuti per il 2017.

    Si precisa infine che l’aumento delle tariffe per la categoria dei ristoratori è unicamente determinato dal rispetto di un obbligo di legge. Fino all’anno 2017, infatti, i Comuni avevano la possibilità di operare riduzioni rispetto ai parametri minimi previsti dalla normativa di riferimento.

    Allo stato attuale, anche se benefici non sono stati prorogati per il 2018, si è comunque applicata la più favorevole delle tariffe, ovvero quella minima. Qualora un eventuale (e presumibile) intervento del legislatore nazionale lo dovesse consentire, sarà verifica l’ipotesi di rimodulare le tariffe dei ristoratori. (comunicato Ufficio Stampa Carlo Cristarelli)

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