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  • 01/08/2018 Emergenza rifiuti. Per ora non si possono eliminare le isole ecologiche volute da Borriello, non è possibile avviare il porta a porta, bisogna forse tenersi il consorzio Gema. Commento di CIRI BORRIELLO e RAIMONDO MARRAZZO

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    Secondo il sindaco Borriello, dopo il chiarimento di un avvocato insieme a tecnici e assessore, non vi sono soluzioni al problema dell' emergenza: isole ecologiche, ditta Gema disastro rifiuti per la città sono problemi non risolvibili grazie al piano industriale voluto dalla giunta Borriello.

    Il problema delle tante isole ecologiche riguarda solo Torre del Greco per cui non si può vedere come hanno fatto altri comuni per risolvere il problema.

    Il problema delle isole ecologiche è quello conosciuto da tutti, l' impossibilità di controllarle tutte 24 ore al giorno per cui tutti possono depositare tutto anche da fuori città senza rispettare regole a meno che non si assumino tanti altri dipendenti portando il costo alle stelle.





    Poi vi è il problema del consorzio Gema che non riesce a garantire la raccolta neanche nelle strade ma questo è causato anche dagli incendi di ben tre siti di stoccaggio e dall' aumento della distanza per conferire i rifiuti, cosa questa che riguarda tutti i paesi vesuviani. Il consorzio Gema non ha mai garantito un buon servizio anche in precedenza.

    Figuriamoci se in queste condizioni è possibile rispolverare il porta a porta di Malinconico che doveva essere discusso in consiglio comunale nel 2014, quandò ritornò Borriello, quello che ha rovinato la raccolta dei rifiuti a Torre del Greco.







    Bisognerà ora chiedere aiuto al prefetto, alla Regione e al Governo per trovare una soluzione ma di sicuro la situazione dei rifiuti a Torre del Greco sarà ancora tragica e non certamente solo nel mese di agosto.



    COMMENTO DI CIRO BORRIELLO:

    Leggete il capitolato e controllate quante delle cose previste la ditta non attua.

    In conclusione con qualunque piano industriale affinché ci sia un servizio efficiente sono necessari tre attori il cittadino ,l’amministrazione è la ditta che esegue il servizio al momento tutto e tre latitanti.

    Caro sindaco Palomba questa ditta è chiaramente inadempiente e lei può mandarla via immediatamente e subito dopo utilizzare il piano industriale che più gli piace e dimostrare a tutti le sue capacità. Piccolo promemoria per Raimondo Marrazzo e tutti coloro che hanno memoria corta in piena emergenza rifiuti 2007 in poi Torre del Greco è stata sempre invidiata perchè unica città della Campania sempre pulita e dal 2007 al 2011 portammo la differenziata dallo 0 al 50% e riducendo i costi di gestione da 15 milioni a meno di undici andate a controllare gli atti.

    COMMENTO DI RAIMONDO MARRAZZO:

    Scusatemi ma io non capisco, ma davvero credete che la ditta non possa essere cacciata? Ma davvero credete che siamo inermi di fronte a questa situazione? Ma davvero credete che non esiste alternativa? Ma guardate che esiste un capitolato ed un pos da rispettare, la ditta va a casa per deficienza e/o negligenza o grave imperizia nell’effettuazione del servizio art. 17 comma 4 del capitolato. Il sindaco attui immediatamente la norma è non si nascondi dietro la problematica legale. Ci dimostri quale è il piano alternativo, se non lo ha, si dimetta.

    Peppe io credo, non potendo ovviamente presupporre in alcun modo che nessuno si sia letto questo cosa, é che il problema principale sia dato dal fatto che se non erro il contratto non è stato proprio firmato. Ora se la mia ipotesi è confermata, il pool avrà sicuramente battuto che per come è stata gestita anche amministrativamente la gara, cioè male, ci sono anche i presupposti di un'azione risarcitoria al contrario ciò della gema al comune, morale dei fatti l'avvocato secondo me anche in napoletano probabilmente, gli avrà detto, ti conviene? Anche perché mettendo insieme gli ultimi 4 anni di contratto a 9 milioni di euro circa annuali, hai capito come sarebbe imponente la richiesta di risarcimento? Vorrei far notare a tutti che la gema che da noi sta assolutamente fallendo da tutti i punti di vista, a Giugliano di Napoli paese con il triplo dell'estensione territoriale di torre seppur in ati ha portato il comune da zero praticamente ad un a percentuale superiore al 40%. Le ricette attuate sono 2 : porta a porta e massimo rigore, tolleranza zero. Ricetta semplice, da noi no?

    Perchè da noi non si pensa a quello che è giusto per la popolazione. Queste cose non si decidono a tavolino con gli assessori che tra l'altro non hanno competenze spesso nella materia , si fa un bel tavolo tecnico con assessore del ramo ovviamente, con personale tecnico dell'ente e con persone competenti della comunità.



    Non sono in sintonia con il Dott. Borriello. E spiego anche le motivazioni. Innanzitutto nel periodo 2007/2010 avevamo un capitolato diverso sia in termini di giro servizio sia in termini di attrezzature (aggiungo tra l'altro con un piano di spazzamento che oggi Torre si sogna... 5 spazzatrici meccaniche anche al mercato cittadino, la gente se lo ricorda ancora).I cassoni nemmeno c'erano ed avevamo la possibilità di utilizzare i Balsamo come sito per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti, quindi avevamo dei vantaggi oggettivi rispetto agli altri comuni. Con l'avvento dei cassoni non abbiamo superato mai il 48 % di differenziata che è al di sotto delle aspettative normative previste. Il problema vero è che noi non abbiamo mai pensato di sviluppare un vero sistema di differenziata porta a porta perchè abbiamo preferito attuare un sistema veloce, snello e senza particolari costi gestionali. Nemmeno tengono le logiche di estensione territoriale e di scarso numero di personale, in primis perchè la differenziata porta a porta con accorgimenti specifici in relazione alla natura geografica la fanno in tutta Italia, città che hanno almeno 10 volte il numero di abitanti di Torre, in seconda istanza perchè i capitolati prevedono la possibilità di inserimento di ulteriori forze di personale a carico della Ditta per la copertura di quei servizi ritenuti essenziali dall'Ente. Quindi stare meglio prima rispetto ad ora, non è una logica giusta da porre, dal momento che noi il piano di sviluppo di VERA DIFFERENZIATA a Torre non lo abbiamo mai portato.

    COMMENTI GIOVANNI CIARAVOLO:

    1. Regolare lo sversamento nelle isole ecologiche, non devi mettere le persone, siamo nel 2018, basta mettere una sbarra con un lettore di codice fiscale o tessera sanitaria e sversa solo chi è di Torre del Greco; 2 pretendere dalla ditta le strade pulite, hanno un contratto e devono onorarlo, la discarica potrebbe stare anche a 200 ore di distanza non è un problema nostro; 3 multare severamente chi sporca la città.

    AUGUSTA AVV. PALOMBA

    Difficile discutere di un problema così delicato e complesso su fb. Non credo che la Gema stia operando senza un contratto, ma se così fosse sarebbe ancora più semplice rimuoverla dell’incarico. Ho inoltre letto quanto relazionato quest’anno dal Commissario Prefettizio sulla situazione che riguarda la gestione rifiuti da parte del Consorzio Gema e noto che viene denunciata una evidente inadeguatezza gestionale ed operativa, addirittura vengono rilevate condotte che integrano fattispecie di reato. A mio avviso ci sono tutti gli estremi non solo per revocare l’incarico a Gema con richiesta di risarcimento del danno ma anche per rivedere il piano industriale approvato dalla giunta Borriello, sicuramente nella parte in cui adotta un sistema di raccolta dei rifiuti diverso da quello ormai usato e collaudato nel resto della Campania e che ha mostrato evidenti criticità tutt’ora esistenti. Non ci credo al fatto che non ci può essere una soluzione. Ci sono gli strumenti per agire, vanno sfruttati tutti perché qui è in ballo la nostra salute! Insomma, personalmente sono del parere che, contratto o non contratto, non è questo il problema, c’è un inadempimento e il sindaco ha il dovere e potere di sbatterli fuori. Altro che spallucce!

    COMMENTO DELLA REDAZIONE:

    Al momento il problema del consorzio Gema non è risolvibile perchè non esiste un contratto firmato. Dopo il 10 agosto il sindaco Palomba sarà costretto a firmare il contratto ed a partire da quel momento la ditta Gema sarà licenziabile (sempre che firmi il contratto attuale).

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