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  • 14/11/2018 Prime indiscrezioni sul piano industriale riguardanti la nuova raccolta prevista a Torre del Greco

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    In attesa dell' arrivo dell' assessore, sono stati illustrati i due punti principali del programma di intervento dell' Università Verde:

    1) Valorizzazione dell' area compresa fra le due scuole Sauro e Morelli, un' area di parcheggio utilizzata anche come discarica abusiva di ogni genere di rifiuti,

    2) Gestione della zona "Il Laghetto" con la risoluzione del problema principale riguardante il recupero e lo smaltimento dei vari rifiuti compresi quelli portati dal mare.

    E' stato proposto anche di ripulire dalle erbacce parte della zona di grande interesse.

    Il problema principale per il ciclo dei rifiuti consiste nell' applicazione di un' economia lineare alla fine della quale vi è lo spreco anzichè un' economia circolare basata sul riciclo e recupero delle risorse.





    Ma un gravissimo problema valido per Torre del Greco riguarda i tanti centri di raccolta che impediscono un accurato controllo (16 ecopunti senza controllo e 19 centri di prossimità gestiti malissimo).

    Per comprendere il danno che deriva da un cattivo conferimento, basta un esempio: carta e cartone puliti hanno un valore di 35 euro a tonnellata, la presenza di sporcizia o materiali estranei (nastro adesivo, punti metallici, legacci) genera un rifiuto che va smaltito a 185 euro per tonnellata.

    A Torre del Greco mancano centri di raccolta rifiuti comunali, mentre tutti i comuni vicini ne hanno 1 o 2 con la possibilità di gestire eventuali emergenze.

    Il fatto che non esistano centri di deposito temporaneo rende difficoltosa la gestione delle quote di rifiuto indifferenziato che si può portare in discarica. La quota spettante alla città è all' incirca del 40% di indifferenziato (60% di rifiuti differenziati). Purtroppo l' indifferenziato a Torre del Greco si sta avvicinando all' 80%, una quantità notevolmente superiore a quella che si può conferire per cui, esaurite le quote, tutto il resto dell' indifferenziato resta per terra.







    Con il nuovo piano industriale saranno apportate delle modifiche sostanziali che dovrebbero risolvere gradualmente molti problemi.

    Innanzitutto la raccolta sarà del tipo porta a porta che prevede la raccolta domiciliare o tramite centri di prossimità, con 4 centri di raccolta comunali che permetteranno l' accesso ai soli cittadini di Torre tramite tessere sanitaria (Torre centro, S. Antonio, Leopardi, Litoranea). Il deposito avverrà con buste colorate fornite dal comune forse senza microchip.

    E' previsto anche centro sperimentale per lo studio ambientale.

    Per gli ingombranti sarà previsto un ecopunto mobile per zona ma sarà possibile conferire i rifiuti anche in 1-2 ecopunti fissi (dietro avviso).

    Anche la raccolta dei RAEE cambierà è sarà gestita direttamente dal comune.

    Si ricorda che il sindaco è responsabile della salute dei cittadini ma si avvale della consulenza dell' ASL che già si è pronunciata negativamente sui centri di raccolta.

    Per risolvere il problema degli ecopunti il comune metterà in mora la ditta Gema e poi si metterà in atto una procedura straordinaria per normalizzare gli ecopunti.

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