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  • 01/03/2019 La CGIL sferra un duro attacco all’amministrazione Palomba per mettere la parola fine a questo scempio riguardante guerre interne per spartizioni di poltrone

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    Antonio Crispino

    Finalmente una lucida analisi,finalmente qualcuno che dice chiaramente come stanno le cose.

    La città sta sprofondando,sta diventando la periferia della periferia,e questi pensano solo ai loro sporchi interessi,o a eccessi di vanità.

    Nessuno che ami la propria città,nessuno che pensi ad interessi collettivi,ma a singoli tornaconti,una politica spicciola fatta da persone spicciole.

    Sempre più orgoglioso della scelta fatta,e cioè di non essermi candidato a maggio scorso, perché fare politica non è servire se stessi ma servire la comunità che rappresenti, il tempo mi sta e ci sta dando ragione.

    Ora però è tempo di costruire alternative, credibili e con persone che amano la propria città, perché per quanto la vogliono raccontare la sabbia nella clessidra sta finendo.





    Anche TorreChannel riporta quanto affermato dal sindacalista Luca Chiusel a proposito del consiglio comunale del giorno 1 marzo: queste sono le dichiarazioni di Luca Chiusel: La CGIL sferra un duro attacco all’amministrazione Palomba per mettere la parola fine a questo scempio riguardante guerre interne per spartizioni di poltrone Luca Chiusel,   rappresentante della CGIL e Camera di Lavoro di Torre del Greco, attacca l’amministrazione Palomba scagliandosi contro gli attuali amministratori per l’assenza di proposte valide per il rilancio della città e la mancata gestione di problematiche in particolare la mensa scolastica e la questione rifiuti ma poi ci si sofferma sul consoglio comunale di ieri che ha evidenziato la guerra in atto a Palazzo Baronale tra politici e dirigenti.

    Egli ha affermato:

    “L’immobilismo dell’attuale classe politica è inammissibile! La cosa sconcertante è la mancanza di idee davanti a problemi che attanagliano la vita quotidiana di noi cittadini.

    Siamo dinanzi a continui sprechi di denaro pubblico, di opportunità non colte, con una città lasciata allo sbando. 

    L’esempio lampante è la gestione della questione mensa scolastica, che partirà il prossimo 6 marzo, solo grazie alla tenacia dei lavoratori e delle rappresentanza sindacali.

    Un’amministrazione incompetente, che non ha fatto altro che assistere inerme ad una situazione, frenata da ritardi e ricorsi, che solo con un po’ di buonsenso poteva essere evitata .

    Mi chiedo come sia possibile che a quasi un anno dall’insediamento,  il sindaco Palomba e la sua squadra di consiglieri non abbiano portato nessuna proposta in termini di sviluppo del territorio, di investimento in attività produttive, di turismo, di cultura, di politiche sociali e soprattutto come mai non si è riusciti ad apportare correttivi a problemi.







    Siamo stati sulle prime pagine di quotidiani e tv per la questione rifiuti e ieri sera al consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesima vergogna per l’intera comunità torrese.

    Un’amministrazione, che su un tema delicato come la Tari, arriva impreparata in consiglio comunale: atti illegittimi, con stime su costi pressoché forfettarie e mancanza di adeguate coperture; tecnici che, pagati profumatamente, non vogliono o non possono dare risposte.

    E’ in atto una guerra nel Palazzo tra politica e dirigenti. 

    Ieri sera si è’ arrivato a notte inoltrata per ammettere colpe, che per un verso e per l’altro sono imputabili ad entrambe le parti.

    Un sistema che mette da parte sempre di più l’interesse del cittadino per far posto a guerre interne per la spartizione di assessorati e deleghe.

    Sui rifiuti, in generale, assistiamo ad una città ridotta a brandelli e questi signori si permettono, ripeto a distanza di 8 mesi dalle scorse elezioni, ancora di temporeggiare.

    La soluzione non può essere ricondotta ad un cambio ditta o ad un piano industriale, ma bisogna partire dal coinvolgimento attivo delle persone e delle associazioni del territorio, prevedendo maggiori controlli esercitati dagli stessi cittadini ed aprendo ad un sistema che premi i cittadini virtuosi.

    E’ chiara l’inadeguatezza di chi ci amministra!

    Noi come CGIL chiediamo che venga fatto un passo indietro da parte di questi signori: c’è una città da far ripartire e rilanciare.

    Eccellenze ce ne sono ancora.

    Voglio soffermarmi sulle attività produttive e sulla mancanza di iniziative a sostegno: nulla viene fatto per favorire il commercio, nulla viene fatto  per l’artigianato, in una città che ha tanto in questo senso mi viene in mente al corallo al cammeo, al piccolo artigianato.

    Cosa fanno gli assessori, cosa propongono , cosa fa il sindaco ? Crediamo che sia arrivata l’ora di mettere fine a questo scempio.“

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