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  • 05/06/2020 Disastro rifiuti a Torre del Greco, si ribella la maggioranza. La vergogna dei contenitori per la differenziata. Città sporca e costi alle stelle. Denuncia dei Fratelli d' Italia. Lo strano caso dei bidoni per la raccolta


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    Grido di allarme della stessa maggioranza Giovanni Palomba, pronta a mettere nero su bianco secondo la missiva indirizzata al primo cittadino e al dirigente del settore ambiente Claudia Sacco nonché ai vertici della ditta Buttol, unica concorrente e vincitrice dell’appalto da 60 milioni di euro per la gestione della Nu a Torre del Greco.

    Sono settimane che cittadini e commercianti si lamentano per il mancato spazzamento e la gestione confusionaria e non lineare della raccolta dei rifiuti.

    Da ricordare poi la tassa rifiuti aumentata per il passaggio al sistema porta a porta voluto da quasi tutti compresi quelli dell' opposizione.

    Non si tratta dei soli incivili che non rispettano le regole ma spesso sono dovuti al fatto che la raccolta da parte della ditta non avviene negli orari e con le frequenze previste dal capitolato d’appalto.

    La situazione è aggravata poi dalla mancanza della costruzione delle previste isole ecologiche, circostanza capace di aggravare oggettivamente una situazione già precaria.









    Di qui la decisione di richiedere un incontro con i responsabili del settore ambiente per provare a risolvere gli aspetti critici del nuovo sistema porta a porta.

    Si vogliono chiarire tanti punti a partire dalla vicenda dei bidoni che dovevano essere presi in carico dai condomini ma abbandonati lungo le strade e poi vi è la questione della pulizia delle zone a maggiore vocazione commerciale, a partire dal triangolo dello shopping del centro storico fino a Sant’Antonio e alla periferia di Leopardi, con un peggioramento del servizio di raccolta e dello spazzamento, sempre trascurato.

    Al termine dell' emergenza sanitaria si riprende a guardare le altre anomalie riguardanti la città.

    05/06/2020 Denuncia sullo stato della raccolta dei rifiuti a Torre del Greco è stata presentata dal segretario cittadino di Fratelli d’Italia

    La denuncia sullo stato della raccolta dei rifiuti a Torre del Greco è stata presentata dal segretario cittadino di Fratelli d’Italia Luca Alini, dal coordinatore del Miglio d’oro Salvatore Quirino, dal vice coordinatore torrese Luigi Scarfogliero e dal responsabile comunicazione e web della locale sezione Giovanni Matarazzo.

    In essa si legge:



    “La città si è risvegliata dal lockdown invasa da una serie incalcolabile di bidoncini per la raccolta dei rifiuti.

    Contenitori che hanno invaso ogni angolo delle strade, restringendo ulteriormente gli spazi a disposizione dei pedoni, in particolare i soggetti con problemi di deambulazione e i genitori che trasportano i neonati nei passeggini.

    L’ennesima vergogna del ‘sistema Palomba’ in materia di raccolta della spazzatura.

    Un sistema che ha portato un aggravio di costi, un ritardo nella pulizia e benefici evidenti a favore della ditta che si occupa dello smaltimento, senza essere in grado non solo di fornire un servizio puntuale e ma con l’aggravante che lo spazzamento è di fatto sparito in gran parte della città.

    A fronte dei proclami trionfalistici della ditta Buttol, che annuncia – non si sa bene sulla scorta di quali dati – il superamento del 50% di differenziata, a Torre del Greco da settimane i cittadini sono costretti a dribblare contenitori stracolmi e cumuli non raccolti, con un servizio a malapena accettabile nel solo centro cittadino, che diventa inadeguato spostandosi in periferia per trasformarsi in un inqualificabile e pericoloso attacco alla salute pubblica nelle aree meno servite, per le quali il recupero dei sacchetti è a dir poco saltuario.

    A fronte di tutto questo, i cittadini si sono trovati, in pieno lockdown e senza la possibilità di poter interloquire con gli addetti al servizio, ad essere invasi da bidoni di cui nessuno sa indicare la paternità: c’è chi parla che siano stati affidati ai condomini e ai loro amministratori, ma senza che questi abbiano firmato una presa di consegna; non appartengono alla ditta Buttol, i cui operai comunque sono stati visti occuparsi della ‘sistemazione’ a ridosso dei palazzi; non appartengono al Comune, pur custodendo i contenitori stessi in un’area di pertinenza.

    Sta di fatto che questa vergogna, oltre a rendere inqualificabile il colpo d’occhio, crea impossibilità a transitare su marciapiedi già angusti come ad esempio lungo molti marciapiedi e in alcuni casi costringe i pedoni ad invadere la corsia riservata alle auto pur di poter continuare a camminare. Tutto in un frangente storico nel quale ci viene imposto il rispetto del distanziamento sociale.

    A fronte di tutto questo il costo del servizio, già alto, continua a lievitare. Tutto a discapito dei cittadini, che ciclicamente registrano il pagamento di determinazioni per ‘riassetti’ affidati alla Buttol da un’amministrazione incapace di controllare il reale e puntuale lavoro reso dalla ditta, in mancanza di idonei ispettori comunali e con dirigenti capaci solo di chiudere entrambi gli occhi di fronte ai disservizi quotidiani di un’azienda che ha riportato la città indietro di 15 anni”.

    Per ora ci si deve accontentare delle voci messe in giro dalla ditta che scrive che la raccolta differenziata supera il 50%.







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